San Zenone degli Ezzelini da 'paese' a 'paesaggio culturale'


San Zenone degli Ezzelini (TV) da "PAESE" a "PAESAGGIO CULTURALE"

da Domenica 18 Settembre 2011 a Domenica 8 Gennaio 2012

Riapertura di Villa Marini Rubelli e della Torre degli Ezzelini

Il nuovo centro culturale e di informazione turistica
della Pedemontana asolana e il simbolo della storia ezzelina

Finalmente si possono ammirare i risultati del complesso restauro iniziato nel 2008 che ha permesso di restituire al pubblico due luoghi simbolo di San Zenone degli Ezzelini: Villa Marini Rubelli e la Torre degli Ezzelini. Due importantissimi beni storici riportati al loro splendore e destinati a dar vita ad un articolato sistema di informazioni sulle eccellenze del territorio della pedemontana, tra Brenta e Piave, e di accoglienza per il pubblico e i turisti. In contemporanea arriva anche l’affascinante mostra “San Zenone Terra d’artisti”, frutto delle lunghe e ricerche scientifiche del Gruppo d’Arte Noè Bordignon, che ha strutturato un inedito percorso con oltre 200 opere di artisti che dalla fine del Settecento si sono fatti ispirare da questi luoghi. Dal 18 settembre 2011.

Le bellezze architettoniche e artistiche, la cultura enogastronomia e artigianale, le affascinanti radici storiche, la preservazione di un ambiente naturale straordinario: sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano l’originalità di San Zenone degli Ezzelini.

Un insieme di peculiarità valorizzate e rese fruibili grazie a mirati interventi e ad un progetto di promozione territoriale. San Zenone diviene quindi esempio esplicito del concetto di Paesaggio culturale ovvero un nuovo modo di intendere il turismo quale sistema di esplorazione del territorio, di conoscenza dell’insieme del paesaggio, della storia, delle tradizioni e della dimensione culturale.

Dal 18 Settembre 2011 sono molti gli eventi che segneranno l’avvio di questa nuova fase del territorio sanzenonese: la riapertura del complesso di Villa Marini Rubelli - centro culturale e informativo dell’area pedemontana - la restaurata Torre degli Ezzelini, la mostra “San Zenone, Terra di Artisti” unitamente alla promozione degli itinerari ambientali, storico artistici ed enogastronomici del territorio.

Un imponente e complesso restauro iniziato nel 2008 ha permesso di recuperare e restituire al pubblico due luoghi simbolo di San Zenone: Villa Marini Rubelli e la Torre degli Ezzelini.

Il complesso di Villa Marini Rubelli, edificato tra il ‘600 e il ‘700, oltre ad accogliere il nuovo centro culturale e di informazione turistica per la visita della Pedemontana Asolana si trasformerà in una vera e propria vetrina per le eccellenze e tipicità dell’area. Un punto informativo per conoscere tutto ciò che offre il territorio e programmare una visita a 360° che accompagni il visitatore alla scoperta delle bellezze artistiche, architettoniche e ambientali, ma anche delle specialità enogastronomiche e artigianali che caratterizzano la produzione locale.

La Villa sarà inoltre uno spazio espositivo per mostre temporanee legate - per tematiche e affinità - alla tradizione artistica del territorio e un centro di aggregazione culturale.

Inoltre sarà possibile accedere alla Torre degli Ezzelini: unica testimonianza rimasta del dominio della famiglia degli Ezzelini che, nel XII secolo, s’impossessò di San Zenone. Gli spazi interni alla Torre - dal cui Belvedere si può ammirare un panorama mozzafiato - sono stati resi fruibili grazie ad una sorta di scala/percorso destinata ad ospitare una mostra didattico illustrativa permanente che illustra la storia degli Ezzelini e dei feudi medievali della Pedemontana asolana.

San Zenone degli Ezzelini

Alla scoperta del territorio

Itinerari ambientali,
storico-artistici
ed enogastronomici

San Zenone - vera e propria porta della Pedemontata - è situato in una zona di confine tra montagna, collina e pianura e racchiude una variegata combinazione di ambienti naturali protetti con cura tra cui anche l’Oasi di San Daniele articolato parco di acque dolci, tra Brenta e Piave. Il modo migliore per scoprire quest’area è praticare l’escursionismo a piedi, in bicicletta o a cavallo. Fin dagli anni Novanta infatti, grazie al lavoro dell’Associazione Sentieri Natura, sono stati individuati - e dotati di un apparato didattico-informatico di alta qualità - quattro Sentieri Natura.

Tali percorsi - del Castellaro, del Colle San Lorenzo, del Collalto e Valle del Ru - mettono “in rete” gli aspetti vedutistici e vegetali, l’osservazione faunistica, i numerosi roccoli presenti, i siti ed edifici di interesse prevalentemente storico-artistico, come la Torre, i mulini e le gallerie, lascito della prima guerra mondiale. Inoltre San Zenone ha dato il nome al Sentiero degli Ezzelini, che partendo da Asolo raggiunge Fusina - Venezia lungo l’argine del torrente Muson.


L’escursionista non dovrà far altro che farsi accompagnare da una guida d’eccezione: Verdelfo.
Il simpatico elfo - rappresentato in tutti i materiali informativi - oltre a rappresentare lo spirito dell’unicità di questo luogo, ha il compito di educare, grandi e piccini, alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente naturale.

San Zenone è inoltre inserito all’interno dell’itinerario provinciale La strada dell’Architettura - si ricorda la palladiana Villa Rovèro - e nell’Associazione delle Città Murate del Veneto.
Ma il territorio della Pedemontana, inserito nell’area DOC del Montello e dei colli Asolani, è conosciuto anche per le sue eccellenze enogastronomiche come i suoi formaggi DOP (Asiago, Taleggio, Montasio, Grana Padano e Casatella Trevigiana), la grappa, l’olio e il musetto; tutti i prodotti si possono gustare negli agriturismi presenti nella zona.

 

Sedi:

Villa Marini Rubelli
aperto dal 18.09.2011 al 08.01.2012
da giovedì a domenica 9.30 -19.00 (la biglietteria chiude alle ore 17.00)
martedì e mercoledì aperto solo su prenotazione per gruppi e scolaresche 9.30 -19.00

Torre degli Ezzelini

aperta dal 18.09.2011 al 08.01.2012
da giovedì a domenica 9.30 - 19.00 (la biglietteria chiude alle ore 17.00)
martedì e mercoledì aperto solo su prenotazione per gruppi e scolaresche 9.30 -19.00

Biglietti:
L’ingresso comprende la visita alla mostra “San Zenone, Terra di Artisti” e alla Torre degli Ezzelini
Intero: € 6,00 - Ridotto (tra i 7 ai 18 anni): € 3,00 - Ridotto scuole fino alla 5a scuola superiore: € 3,00
Gratuito:
- dai 0 ai 6 anni
- accompagnatori disabili
- un accompagnatore per gruppo scolaresca
- giornalisti e guide turistiche munite di tesserino

Visite guidate per gruppi e scolaresche : € 40,00 (fino a n. 25 persone)

"San Zenone, Terra di Artisti"

un’affascinante percorso di oltre
200 opere dal Settecento ad oggi


Dal 18 settembre 2011
all’8 gennaio 2012

"San Zenone, Terra di Artisti"

Dal 18 settembre 2011 all’8 gennaio 2012, Villa Marini Rubelli ospiterà, promossa dal Comune di San Zenone, la mostra "San Zenone, Terra di Artisti" frutto di un progetto espositivo curato dal Gruppo d’Arte Noè Bordignon (presente sul territorio da oltre trent’anni) che, dopo una lunga ricerca scientifica, ha strutturato un inedito percorso in ordine cronologico, con oltre 200 opere di artisti che, a partire dalla fine del Settecento fino ad oggi, si sono fatti ispirare dall’ambiente umano e dal paesaggio di San Zenone dalla cui fusione nasce una naturale creatività che difficilmente si ritrova in altri luoghi.

Un’operazione assolutamente originale nel tentativo di ricostruire la storia artistica di un paese, anche per il coinvolgimento di tante persone, storici dell’arte, artisti, appassionati o semplici concittadini che si sono attivati per recuperare notizie, dati, fonti o per ritrovare opere disperse.

Oltre duecento anni di storia artistica di alta qualità raccontata attraverso le opere, molte inedite, di artisti come Noè Bordignon, che oltre ad aver realizzato lo splendido affresco del "Giudizio Universale" presso la Chiesa Arcipretale, è rappresentato in mostra con molte scene di genere dove ritrae la campagna, il verde e la miseria immortalando la dignità di chi soffre e la solidarietà di queste terre contadine; Teodoro Wolf Ferrari che dopo essere venuto a contatto con le avanguardie europee dell’epoca, sceglie di trascorrere gli ultimi anni a San Zenone, realizzando numerosi paesaggi impressionisti del paese trevigiano; o ancora il longevo e celebre scultore Francesco Rebesco di cui si potranno ammirare marmi e bozzetti di opere che adornano piazze ed edifici pubblici e privati del territorio. Ma lungo il percorso espositivo sarà possibile riscoprire le creazioni di Antonio Conte (1783-1867), Andrea Filippo Favero (1837-1914), Serafino Ramazzotti (1846-1920), Fausto Bellino Tasca (1885- 1937), Lazzaro (Rino) Bordignon (1889-1906), Valerio Giacobbo (1894-1979), Luigi Stefani (1899-1987), Piergiorgio Rebesco (1936), Enzo Alberton (1937).

Sarà effettivamente un’occasione unica per vedere raggruppate così tante opere di protagonisti dell’Ottocento veneto e per vedere la trasposizione nell’opera d’arte di quello straordinario paesaggio nel quale ancor oggi possiamo immergerci.

In particolare del Bordignon - uno dei massimi pittori del suo tempo, riconosciuto a livello internazionale quale il più importante frescante veneto della seconda metà del XIX secolo, erede della grande tradizione che va da Tiziano al Tiepolo - saranno esposti 16 olii di altissimo livello: tutti dipinti di genere, sui quali appunto si è voluta concentrare l’attenzione, con alcuni assoluti capolavori come Gli Emigranti, La partita a carte, Ragazza con velo bianco, Compatrioti di Canova, Lezione di catechismo, Amore materno, l’Arcolaio, Autunno, Lungo il ruscello.
Di Wolf Ferrari che, nato a Venezia nel 1876, trascorreva fin da piccolo l’estate a San Zenone insieme al padre amico del Bordignon, alla madre e al fratello musicista, vi saranno in mostra alcuni dei lavori più significativi, soprattutto ispirati alla cittadina veneta, come San Zenone con la Torre di Ezzelino o San Zenone verso il Pasubio.
Accanto al nucleo dei maestri del passato sarà invece allestito presso la Barchessa della Villa e nel cortile di congiunzione un percorso dedicato agli artisti contemporanei del Gruppo d’Arte Noè Bordignon che oggi, come allora, continuano la tradizione artistica locale.
Il progetto - che prevede dunque l’esposizione di circa 230 opere di 39 artisti - sarà inoltre completato dalla realizzazione di un voluminoso catalogo; mentre nel corso della mostra si terranno una serie di conferenze specifiche, una per ogni artista: a partire da venerdì 7 ottobre alle ore 20,30 per dieci venerdì consecutivi verrà approfondita la loro vicenda storica e le serate si concluderanno con la visita della sala dedicata all’autore. Domenica 25 settembre la Pro Loco organizzerà un’intera giornata con una passeggiata e relativi ristori per le colline di San Zenone attraverso i luoghi dove sono vissuti e hanno realizzato le loro opere gli artisti sanzenonesi: luoghi appositamente segnalati da uno specifico apparato didattico.
Quindi, durante tutto il periodo espositivo interessanti iniziative collaterali saranno organizzate dal gruppo Archè, mentre affascinanti rievocazioni storiche saranno proposte dall’Academia Sodalitas Ecelinorum.

Guida alla Mostra in PDF

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