Alla scoperta di Portobuffolè,
il piccolo gioiello della Marca Trevigiana


Percorso segnalato da Hotel Villa Maternini a Vazzola

Alla scoperta di Portobuffolè,
Il piccolo gioiello della Marca Trevigiana

Partendo dall’hotel Villa Maternini sito nel centro di Vazzola
si può compiere il percorso di 20 km.
in bicicletta della durata di 2 h c.a. oppure 30’ in macchina.
Effettuando soste in percorsi minori ma non per questo privi di interesse storico.

Lungo il tragitto vi consigliamo le seguenti tappe: Visnà, visitate la chiesa di San Martino già citata nel 1124, dove si può vedere il coro ligneo intagliato da A. Piagatti, proseguite verso Fontanelle dove citiamo la chiesa di San Pietro del XV secolo di stile rinascimentale, conta cinque altari settecenteschi, un tabernacolo in marmo del ‘700 e come battistero grande vasca di pietra del ‘500 finemente intagliata.

Il nostro percorso ci porta a Basalghelle piccolo e quieto borgo citato nel testamento di Gaia da Camino signora di Portobuffolè, menzionata da Dante in un passaggio della Divina Commedia quale mecenate e protettrice di artisti e uomini di cultura, deceduta nel 1.311. Basalgehelle si sviluppò infatti per accogliere ed ospitare i castellani di Portobuffolè. Nel medioevo fu forte la presenza benedettina ne sono testimonianze la chiesa dei Santi Mauro e Macario ed il monastero delle Baite.

La strada prosegue costeggiando il bosco Planiziale di Basalghelle simbolo non solo della frazione, ma del Comune tutto, di proprietà da tempo immemorabile della nobile famiglia dei conti Arrigoni, si estende su cinque ettari di terreno ed è considerato uno dei boschi più importanti di tutta la provincia. E’ un querceto planiziale ceduo, relitto delle ampie foreste che secoli fa ricoprivano la Padania. Foreste fra Piave e Livenza che, come si legge in un documento del 1741, sarebbero bastate da sole a fornire di legname la Serenissima Repubblica di Venezia. Oggi, nonostante l’inquinamento e la ridotta estensione, il bosco conserva una ricca flora.

Lo strato arboreo è costituito da farnie, carpini bianchi, frassini, ornelli, olmi ed aceri campestri. Fra i cespugli troviamo piante di ligustro, sambuco, prugnolo, viburno, corniolo, caprifoglio, edera, clematide, nocciolo e biancospino. Un tocco di poesia è dato da anemoni, gigli, pervinche, veroniche, polmonarie e colorate orchidee. Anche la fauna trova ottimo rifugio in questo angolo di natura. Vi si possono incontrare la carpina, la ghiandaia, il picchio verde, la civetta, l’allocco e il gufo. Fra gli insetti, spicca la presenza del cervo volante. Attualmente, l’esistenza del bosco è tutelata e incrementata dal lavoro del Corpo Forestale di Vittorio Veneto e della Guardia Forestale di Treviso.

Prima di fare il nostro ingresso a Portobuffolè gettiamo lo sguardo nei Prà dei Gai, straordinaria golena naturale del fiume Livenza dichiarata dalla Comunità Europea area protetta per la sua valenza naturalistica e faunistica.
Ed eccoci arrivati alla nostra meta, questo bel borgo che conobbe diverse dominazioni, compresa quella turca e che raggiunse sotto il dominio della Repubblica Veneta il suo periodo di massimo splendore.
Qui vi potete trovare la casa dei Da Camino risalente al XIII secolo ed oggi sede del Museo del Ciclismo dell’Alto Livenza e dei Mestieri.
Ogni seconda domenica del mese più di 200 espositori animano un ben noto Mercatino dell’Antiquariato.


Tempo di percorrenza: 2’ circa in bicicletta – 40’ in macchina

Pacchetto Portobuffolè - il pacchetto totale € 85,00 comprende:
- soggiorno in camera doppia c/colazione
- cestino pic-nic da asporto

Per info:


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