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Vittorio Veneto
Vittorio Veneto è
una città ricca di chiese, monumenti e opere d'arte, situata lungo
la Statale di Alemagna (SS. 51), ai piedi delle Prealpi Trevigiane. L'abitato di Ceneda (a sud), di origine romana o addirittura pre romana, raggiunse il suo massimo prestigio nel VII sec., allorchè, divenne un importante ducato longobardo e, in seguito, sede vescovile.
Serravalle (a nord), anch'essa di origine romana, potentemente fortificata da re e principi barbari, nel 1174 divenne feudo dei Da Camino, da cui fu notevolmente abbellita. Sotto il dominio della Serenissima (1337-1797) conobbe un periodo di grande splendore, testimoniato dalla straordinaria bellezza ed eleganza dei palazzi e delle piazze, ben conservati.
Ricca di belle chiese e antiche tradizioni, con spiccata vocazione a consolidare la sua denominazione di città dell’arte, della musica e del vino e a proporsi sempre di più anche come meta turistica, Vittorio Veneto avvalora e rende merito alla nomea di "Città della musica", patria di Lorenzo Da Ponte, famoso librettista di Mozart, organizzando una serie di manifestazioni uniche a livello nazionale, come la Rassegna Nazionale d'Archi "Mario Benvenuti", il Gran Premio "Efrem Casagrande"
- Ceneda
Il Castello di S. Martino
Ceneda è sede episcopale della Diocesi che ha visto per undici anni sulla sua cattedra Albino Luciani, l’indimenticabile Giovanni Paolo I. La Loggia della Comunità di Ceneda (1534-38), di ispirazione sansoviana, e' sede del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, ricco di documenti, cimeli, memorie storiche ed artistiche della Prima Guerra Mondiale, esposte negli spazi architettonici affrescati tra il 1841 ed il 1844, da Giovanni De Min (1786-1859) e da Pomponio Amalteo (1505-1588) su cartoni del Pordenone. Ceneda diede i natali al poeta Lorenzo Da Ponte (1749-1838), librettista di Mozart e promotore della cultura italiana in America. La città conserva ed offre al visitatore opere del Guardi, del Previtali e del Sansovino, mentre maestri veneti del “gotico devozionale” hanno lasciato un interessante ciclo di affreschi nello stupendo Oratorio dei SS. Lorenzo e Marco dei Battuti (secolo XV).
Tiziano e il Duomo di Serravalle
Serravalle conosce il suo primo periodo di espansione con la Signoria Da Camino (secolo XIII-XIV); condivide quindi le sorti della Repubblica Veneta dal 1337, giungendo al suo massimo fiorire di arti e commerci fra la fine del Quattrocento ed il Cinquecento, secoli a cui risale gran parte del centro storico che tuttora, stretto intorno al Castrum, offre preziosi aspetti di unicità. Nell’antica piazza, dedicata al poeta umanista MarcAntonio Flaminio (Serravalle 1498-Roma 1550), la Quattrocentesca Loggia della Comunità (1464-1476) ospita oggi le raccolte di archeologia, arte e storia del Museo del Cenedese.
Museo della Battaglia
Castrum Serravalle La costruzione del castello,
che si estende su un'area di 15.000 mq., iniziò nel II sec. a.C.
ad opera dei Romani. Essi, infatti, ritennero utile sfruttare la particolare
orografia dello stretto di Serravalle come naturale sbarramento alle incursioni
dei popoli del nord. Per tutto il primo millennio d.C. fu la rocca della
città di Ceneda romana, il "Castrum Cenetensium", e solo
verso il mille divenne l'"Acropoli" della prima comunità
autonoma di Serravalle.
Il Duomo di Serravalle sulla pittoresca cornice di Piazza Flaminio, nel nobile centro storico. L'esistenza è documentata sin dal XIV secolo, ma l'attuale struttura risale al 1779; una rigorosa pulizia formale caratterizza l'edificio attuale progettato da Domenico Schiavi nel 1775. Le fondazioni di questa chiesa, poggiano su antichissime e grandi arcate di pietra e cotto. Il soffitto fu decorato ad affresco dal veneziano Antonio Canal detto il Canaletto (1743 - 1825). All'interno vi è conservato un capolavoro di Tiziano Vecellio (1490 - 1576), una pala del 1547 rappresentante la "Madonna tra Sant'Andrea e San Pietro". Degne di nota inoltre le due tele di Francesco da Milano poste ai lati del presbiterio, e la pala dell'altare di Santa Augusta di Rubens.
maggiori informazioni :
Fonte fotografie Francesco Galifi e internet link consigliati : Citta' di Vittorio Veneto e www.discovertreviso.com
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