'Strada
de la fan' a Combai,
un percorso storico tra i castagni
Un percorso storico tra i castagni
Accesso:
parcheggiare a Combai, vicino al ristorante “Castagno
d’Oro”. Percorrere a piedi 200 metri in direzione
di Valdobbiadene fino a una curva dove si trova il segnale
di salita del sentiero 1024.
Dislivello: circa 350 metri.
Tempo di percorrenza: due ore.
Difficoltà: nessuna |
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Vi presentiamo una
gita adatta a tutti, possibile anche in mezza giornata. Si tratta
di un percorso interessante dal punto di vista naturalistico,
ma soprattutto storico, perché si cammina su una strada
costruita dagli abitanti della zona, con lavoro obbligatorio,
durante la prima guerra mondiale nel periodo dell’occupazione
austriaca. Il comando del Genio austriaco progettò
la strada, di cui in molti tratti si vedono ancora il lastricato,
il bordo per far defluire l’acqua, e alcuni muretti sui
tornanti che sono stati recentemente restaurati. Questa strada
doveva servire per il trasporto dei cannoni che bombardavano oltre
il Piave, e fu chiamata “de la fan”
per la fame che dovevano soffrire specialmente le donne e i bambini
affaticati dal lavoro di costruzione e nutriti miseramente.
Camminando per la mulattiera (n. 1024, fare attenzione
alle eventuali mountain bike che arrivano in discesa), aggiungiamo
subito il tranquillo borgo di origine medioevale di Colmellere.
Saliamo di lì seguendo la segnalazione e incontrando frequentemente
i classici castagni, che già in tempi antichi, per esigenze
alimentari, avevano sostituito le querce.
Sempre in leggera salita per una larga via sterrata raggiungiamo
le Casere Pardolin; dopo queste a sinistra ritroviamo il segnale
del nostro itinerario, e da questo punto camminiamo proprio sul
lastricato posato durante la grande guerra; proviamo una certa
commozione leggendo le informazioni e guardando le foto dell’epoca
sulle tabelle che riportano le spiegazioni sulla drammatica storia
della “strada de la fan”. Dopo alcuni
tornanti arriviamo alle Case Costolada, a quasi
700 metri, sovrastate da grandi antichi faggi, in un bosco magico
di diverse specie di alberi. Qui facciamo una doverosa sosta,
per iniziare a scendere sulla destra, incontrando ruderi di vecchie
costruzioni, ed entrando infine nella valletta di Pecol:
dopo un pezzo ripido arriviamo al “Pecol sentà”
dove troviamo un ottimo tavolo con panca.
Continuiamo la discesa mentre la strada diventa incementata, verso
Combai, e prima del paese a destra prendiamo per la strada panoramica
lungo la costa. Ci fermiamo ad ammirare il capitello di
S. Vittore e risaliamo al borgo di Collmellere per completare
l’anello.
L’escursione non richiede particolare attrezzatura e si
può fare con scarpe sportive.
NB. Chi volesse prolungarla, vagando su altri percorsi panoramici,
può salire ancora dopo le Case Costolada, oppure deviare
a sinistra dopo il Pecol sentà in direzione delle casere
Prade.
Itinerario di Cesare
Biadene, escursionista e alpinista. Foto di Cesare Biadene
e-mail: cbiadene@fastwebnet.it
Articolo tratto
da www.marcaaperta.it
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A
Combai vi segnaliamo:
23°
Mostra del Vino e delle Grappe di Verdiso dal 04/05/2012
al 13/05/2012
E'
VERDISO mostra del vino e delle grappe di verdiso
Mostra del
solo vino Verdiso, con serate a tema incentrate sul Verdiso
e sui prodotti ad esso abbinabili. Gli espositori sono aziende
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Il Verdiso viene proposto in cinque tipologie: tranquillo,
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