Newsletter Marcadoc




Oasi Fontane Bianche a Fontigo



L'Oasi Fontane Bianche è situata a Fontigo vicino Farra di Soligo ed è un’area naturalistica compresa tra il terrazzo fluviale e l’alveo del fiume Piave in una zona dove le acque di falda della piana del Quartier del Piave emergono in superficie sgorgando per tutto l’anno. Alla rotonda di Falzè di Piave si imbocca la strada verso Fontigo/Vidor e dopo circa 800 mt sulla sinistra si prende la stradina di campagna (tabella segnaletica) che ci conduce in questo luogo. Ci sono due parcheggi: il primo vicino al mulino vecchio e l'altro proprio all'entrata dell'oasi per un totale di circa 20 posti auto. Il percorso circolare della durata di 1 ora e mezza è esclusivamente pedonale e attraversa il bosco golenale tra risorgive e specchi d'acqua che creano degli scorci veramente incantevoli.

Le stagioni più indicate per visitare questo luogo sono l'autunno per osservare gli uccelli migratori (martin pescatore, germano reale, airone cenerino) e la primavera per la fioritura della flora locale (orchidee, olivello spinoso, salice bianco)... ma credo anche che d'estate qui si possa trovare riparo dalla calura. Oltrepassato su passerella il guado Barnes, si entra nell'oasi e ci si dirige verso destra entrando nel bosco golenale, il tragitto è sempre ben segnalato e non presenta alcuna difficoltà. Punto si osservazione. In breve tempo si arriva al punto di osservazione degli aironi cenerini e poco dopo alla torre di osservazione degli uccelli migratori che al suo interno contiene un pannello illustrativo sulle specie più rappresentative del posto.

Scesi dalla torre si prosegue lungo il tragitto sempre accompagnati dal fragore delle acque; se ogni tanto vi fermate a scrutare al loro "interno" potete anche intravedere qualche trota e uno strano insetto, del quale non ricordo il nome, che si muove nelle acque creando delle strane figure. Poco prima di completare l'itinerario si passa davanti a un capanno, dove è possibile fare una sosta, e a una sorta di penisola attrezzata con panchine e tavoli dove al tramonto il sole crea strani giochi di luce e dove vi invito a soffermarVi a guardare lo scorrere delle acque per notarne la purezza; in certi punti sembra che sul greto del fiume siano stati posati apposta dei sassi per creare un effetto pavimento.

Testi e foto tratti dal sito www.timetotravel.it - Turismo nel Triveneto








 




 





 

 






Copyright (C) 2011. Marcadoc.it. Tutti i diritti riservati.