Il Castello di Collalto e il Castello di San Salvatore a Susegana

Nel 1312, il conte
Rambaldo VIII ottenne per sé e per la sua discendenza dall’imperatore
Arrigo VII piena giurisdizione sulle contee di Collalto e San
Salvatore, legittimando così la definitiva consacrazione
feudale della famiglia Collalto che da allora fu sottoposta solo
all’autorità imperiale.
Il
castello di Collalto diveniva il capoluogo comitale di
un vasto territorio che comprendeva anche le ville di
Falzè, Sernaglia, Barbisano e Refrontolo, mentre
il castello di San Salvatore amministrava le ville di
Susegana, Colfosco e Santa Lucia.
A partire dal 1461 il castello di Collalto fu sede di
un monastero francescano voluto da Antonio II, soppresso
in età napoleonica ed adibito poi a filanda. |
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Nelle chiese e nei
castelli collaltini operarono già dal primo decennio del
1500 artisti come Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il
Pordenone e Francesco da Milano.
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Nel
1806 Napoleone I re d’Italia abolisce l’organizzazione
feudale e nasce così il Comune di San Salvador,
divenuto successivamente Susegana.
Per Collalto continua un declino inesorabile che porta
il capoluogo dell’ormai ex feudo a diventare frazione
del Comune di San Pietro di Feletto, e ritornare poi nel
1889, al patrocinio amministrativo del Comune di Susegana.
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La
Grande Guerra (1915-1918) fece trovare il borgo medievale
di Collalto e l’ambito fortificato, con i suoi palazzi,
la rocca e la cinta muraria, sotto il tiro delle artiglierie
italiane che, come successe per il castello di San Salvatore,
per buona parte li distrussero.
Del castello e delle sue mura rimane oggi ben poco, come
poco o nulla resta dei palazzi, delle antiche chiese e
delle torri di guardia. |
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Nel 1927, su progetto
dell’architetto Domenico Rupolo, venne costruita l’attuale
Chiesa di San Giorgio, dopo che quella fatta edificare nel 1851
(la consacrazione del vescovo Manfredo Bellati è del 1857)
cadde anch’essa sotto i colpi dell’artiglieria durante
la Prima Guerra Mondiale.
Testi di Antonio
Menegon - Per ulteriori informazioni:
www.collalto.info

Il Castello
di San Salvatore a Susegana
Il castello domina
il paese di Susegana. La storia di questo maniero, che ha tipico
impianto architettonico medievale, è legata alle vicessitudini
dei suoi proprietari, la nobile famiglia dei Collalto. Destinato
a divenire uno dei più estesi castelli tardomedievali italiani,
il Castello di San Salvatore subì pesanti rovine tra il
1917 e il 1918, quando il territorio comunale venne a trovarsi
nella zona di occupazione Austro-Tedesca a seguito della rotta
di Caporetto e il fronte era attestato sul fiume Piave.
E' visitabile parzialmente
anche nel suo interno.
Susegana è
nota nella storia per i Conti di Collato, questi scelsero le vicine
colline per edificare i loro castelli. I Conti di Collalto , prima
conti di Treviso, più tardi di Nervesa, Collalto, San Salvatore,
Rai, Credazzo, Col San Martino, Musestre, sono probabilmente di
origine longobarda.
l patriarca di questa famiglia fu Rangbaldus, grande guerriero
e abile diplomatico nel periodo di Carlo Magno, nel 1327 , i suoi
discendenti divennero conti di Collalto.
Il Castello
di Collalto a Susegana
Una strada tra alberi
e colline conducono ai ruderi di questo castello distrutto da
Endisio I nel 1110. Questi erano i più antichi possedimenti
dei Conti di Collalto. Una leggenda narra che Chiara da Camino
moglie di Rambaldo VIII di Collalto, colta dalla gelosia, abbia
murato viva la damigella Bianca da Collalto; il fantasma di Bianca
in certe notti vaga tra le rovine lamentandosi.
Visibili all'esterno
i resti della torre principale, parti delle mura e la porta principale.
Informazioni tratte
da www.tragol.it
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