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Auronzo di Cadore

immersi nelle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità



in collaborazion con la Rivista Filo'


Il candido manto nevoso che fino ad aprile ha coperto i boschi e i pascoli del Cadore, ha lasciato spazio al verde delle foreste e dei prati punteggiati da mille varietà di fiori. Le acque dei laghi di Santa Caterina e di Misurina si sono risvegliate dal lungo inverno trascorso sotto una coltre di neve e ghiaccio, mentre l’acqua del torrente Ansiei riprende a correre e a rallegrare l’udito con il proprio canto festoso. È questa la stagione migliore per scoprire Auronzo di Cadore in tutte le sue mille sfaccettature. Una volta finita la stagione delle discese con gli sci, che hanno fatto la gioia degli appassionati degli sport invernali, i pascoli e i pendii delle Dolomiti tornano a disposizione degli amanti della montagna che desiderano scoprire l’ambiente incontaminato e suggestivo che ha permesso a questa terra di entrare a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Sentieri e itinerari d’alta quota disegnano nel territorio di Auronzo di Cadore una fitta rete di percorsi di ogni livello al cospetto di uno dei panorami più belli al mondo, prima di godere di una piacevole sosta nei numerosi e accoglienti rifugi del Cadore.

Emozioni verticali

L’ospite di Auronzo ha a propria disposizione innumerevoli itinerari alla scoperta delle cime più famose delle Dolomiti, come le Tre Cime di Lavaredo, raggiungibili da Misurina, e ancora i Cadini, la Croda dei Toni, e il Corno del Doge. La gita alle Tre Cime, con partenza dal Rifugio Auronzo, è adatta a tutti e non richiede un’attrezzatura particolare; le emozioni regalate da queste pareti verticali, sono però assicurate.

 

L’escursione lungo la Valle d’Ansiei, che segue il corso dell’omonimo torrente, permette al turista di scoprire borghi caratteristici, mentre i sentieri che attraversano la Foresta di Somadida, uno dei boschi più belli del patrimonio forestale cadorino nei pressi di Palus San Marco, riportano ai secoli passati quando gli alberi di questa terra venivano utilizzati dalla Serenissima Repubblica di Venezia per la sua celebre flotta. All’interno della Foresta di Somadida è stato allestito un centro informativo che, attraverso pannelli didattico-naturalistici e reperti, illustra l’aspetto geomorfologico, faunistico e vegetazionale dell’ambiente di quest’affascinante riserva naturale; durante il periodo estivo vengono inoltre organizzate passeggiate guidate all’interno della foresta (informazioni tel. 0435 497086).

Il benessere in due bastoncini

Ad Auronzo di Cadore è inoltre possibile praticare una disciplina che negli ultimi anni sta riscuotendo un enorme successo: il nordic walking, la camminata nordica che aiuta a raggiungere la forma fisica in modo semplice e divertente. Ad Auronzo è presente un circuito per la pratica del nordic walking che rientra nel progetto promosso e finanziato dalla Regione Veneto "Veneto Top Walk". Il percorso di Auronzo di Cadore, uno tra i più suggestivi del circuito, con partenza all’arrivo della seggiovia del Monte Agudo, è dotato inoltre di un rilevatore di prestazioni sportive personali. Avvicinando al lettore, posto alla partenza del percorso, l’apposita card magnetica acquistabile presso la seggiovia del Monte Agudo, è possibile registrare il tempo di percorrenza del percorso. Accedendo poi al sito www.venetotopwalk.it è possibile consultare la propria scheda personale con la registrazione dei tempi, la classifica personale e numerose altre informazioni. Il percorso veneto Top Walk di Auronzo offre la possibilità unica per tutti gli appassionati di nordic walking di camminare al cospetto delle Tre Cime, tra magnifici boschi e costruzioni risalenti alla Grande Guerra e allo stesso tempo tenere sotto controllo le proprie prestazioni sportive, per un allenamento in piena regola o per una semplice sfida tra amici.


Le mille facce del divertimento

L’attività sportiva all’aria aperta e il magnifico panorama che circonda Auronzo non sono le uniche attrattive turistiche che fanno di questa terra una meta turistica apprezza a livello internazionale. Auronzo, Misurina e le numerose caratteristiche frazioni che compongono il territorio comunale, in estate si animano di mille attività per tutti i gusti. Gli amanti dell’adrenalina non possono non provare il Fun Bob, una discesa di 3 km da affrontare a tutta velocità tra curve e contro curve a bordo di un simpatico bob su rotaia. Un divertimento assicurato per grandi e piccini che garantisce la massima sicurezza! Chi invece preferisce il relax, ha a propria disposizione le soleggiate e attrezzate spiaggette del lago di Santa Caterina, mentre gli appassionati di storia hanno come tappa obbligata il Monte Piana, museo storico all’aperto della Prima Guerra Mondiale, che vide proprio in questi luoghi uno dei principali teatri di guerra. Numerosi sono gli eventi organizzati nella bella stagione; gare internazionali di canoa, ex-tempore di scultura su legno, concerti in alta quota o nei paesi del fondovalle, spettacoli teatrali e manifestazioni culturali e di intrattenimento sono solo un piccolo assaggio di quello che attende l’ospite di Auronzo di Cadore. E ancora lo shopping nei caratteristici negozi e nelle boutiques di Auronzo, prima di una gustosa cena nei numerosi ristoranti tipici per poi concludere la giornata al cinema a teatro o sulle piste da ballo!

Gusto dolomitico

La gastronomia cadorina merita un capitolo a parte, i piatti tradizionali caratterizzati da un gusto semplice e genuino deliziano anche i palati più esigenti. Come non ricordare i tradizionali canederli ai funghi, gli gnocchi di patate al ragù di selvaggina, i casuziei di patate, i funghi e i piatti di selvaggina e ancora i dolci tipici come lo strudel di mele? Numerosissimi sono i ristoranti, le malghe, gli agriturismi e i rifugi in quota in cui è possibile gustare la cucina tipica di Auronzo, condita dalla tradizionale ospitalità cadorina e rallegrati dallo spettacolo delle Dolomiti.

articolo di Simona De Nardin per Filo'

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Tutti sulla Grande di Lavaredo assicurati dalle guide di Auronzo

Per le Guide Alpine il titolo di "Dolomiti patrimonio dell’Umanità" significa soprattutto sicurezza per chi le frequenta nei suoi angoli più avventurosi. Ne è convintissimo Lio De Nes, animatore della Scuola di Alpinismo di Auronzo e presidente delle Guide Alpine del Veneto. "Le Guide rappresentano le figure professionali storiche della montagna, i primi operatori turistici e i lavoratori autonomi ai quali sta maggiormente a cuore la sicurezza. Per questo gli appassionati delle alte quote scelgono noi per farsi accompagnare. E per questo ci siamo resi disponibili a garantire un marchio di qualità-sicurezza alle Dolomiti dell’Unesco attraverso un lavoro di rifacimento e manutenzione di tutte le vie che portano in quota."
In attesa che la Fondazione recepisca questa disponibilità le Guide Alpine di Auronzo si sono già messe in moto. In vista della prossima estate hanno lanciato una campagna che assicuri grandi soddisfazioni alpinistiche con il massimo della sicurezza anche a chi non può considerarsi grande esperto di arrampicate.

La proposta più significativa riguarda la salita alla Cima Grande di Lavaredo. "Con il nostro aiuto e un minimo di preparazione – sostiene il comunicato delle guide – tutti possono salirvi." La proposta è di quelle che fanno sprizzare l’adrenalina. Con la Cima Grande vengono proposte anche altre vie classiche che hanno fatto la storia dell’alpinismo dolomitico e che le Guide di Auronzo intendono promuovere proprio per far conoscere le Dolomiti meno commercializzate e più genuine.

Info: Associazione Guide Alpine Tre Cime tel. 0435 99017
www.guidetrecimedilavaredo.it - info@guidetrecimedilavaredo.it

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