Altamarca Trevigiana, Terra di Mezzo fra Venezia e le Dolomiti
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Altamarca,
Colline effervescenti
Progetto paesaggio turistico culturale
Meta del Benessere, Buongusto, Buonvivere, Benvenuto,
Buonsenso
Altamarca
Associazione raddoppia i soci.
Terra di Mezzo fra Venezia e le Dolomiti
L’associazione Altamarca
sta creando un nuovo turismo
per le colline e la Pedemontana Trevigiana.
Con lo sforzo
di 200 soci, fra cui 45 comuni, sta nascendo un progetto
di “Albergo Diffuso” tecnologico, multimediale
innovativo, per un turista del III° Millennio. In
grado di soddisfare tutte le domande, dal 5 stelle Relais
con ristorante stellato alla locanda e osteria storica
e tradizionale. L’associazione di valorizzazione
turistica, un “marchio d’area” di identità
autentica, propone programmi e località di grande
attrazione, ospitalità in un unico Paesaggio del
Benessere con le migliori produzioni agroalimentari del
Veneto, tour e percorsi naturalistici e del tempo libero,
fra le vigne che producono il Prosecco Spumante Superiore
e il Prosecco Doc e borghi in sasso. Aderiscono ad Altamarca
Tour Operator, Associazioni Onlus, Proloco, Fondazioni,
Strade dei Vini, Vie dei Sapori, Consorzi turistici del
territorio per fare sinergia, filiera, identità
territoriale.
Altamarca (sito web www.altamarca.it
) nel 2010 ha registrato 630.000 presenze (435.000 arrivi)
turistici e nei prossimi anni punta a proporre nel 2012
la Biennale della Cultura e Civiltà della Tavola,
nel 2015 ha già presentato un progetto per Expo2015
con altri territori del fiume Po fino al Delta e Venezia,
nel 2015 il centenario della Grande Guerra, nel 2019 il
Nord est capitale della Cultura Europea.
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Pedemontana
Veneta,
marchio d’area del
Paesaggio Culturale.
A marzo Wine&Food Fest East,
evento di Benvenuto al cartellone 2012 |

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Colline panoramiche, armoniose e ricche di sapori e profumi,
una delle mete turistiche più interessanti nel panorama
italiano per varietà e opportunità, da Cima Grappa
all'Altipiano del Consiglio, da Asolo al Montello. La Pedemontana
Veneta propone eventi che attirano migliaia di turisti stranieri
e nazionali, come il Palio di Montebelluna e l’Artigianato
Vivo di Cison di Valmarino, il Biogusto a Crespano, gli spumanti
a Valdobbiadene, il mercatino dell’antiquariato a Asolo,
la Primavera del Prosecco Docg. Il 2012 si
apre a metà marzo con la prima
edizione di apertura della stagione turistica di
“ COLLINE DEL VENETO - WINE&FOOD FEST EAST”
dedicata a arte e cultura della cucina, di assaggio dei vini
nuovi e quelli più affinati, i grandi Spumanti di Valdobbiadene,
i prodotti alimentari e i vini bianchi di Vicenza, i grandi
rossi invecchiati e giovani di Verona. 137 Comuni chiamati a
inaugurare una annata di attrazione turistica all’insegna
della qualità, del territorio con alto livello professionale.
Fra Venezia e le Dolomiti, a tavola si respirano
i profumi del mare e della montagna, prodotti alimentari a marchio
Dop, Igp, borghi verdi rurali. L’Altamarca è ambasciatore
di una civiltà e cultura enogastronomica irripetibile,
unica, autentica, antica e moderna, innovativa, un patrimonio
da tutelare, una ricchezza di ospitalità e sapori, forza
attrattiva per un turista del terzo millennio.

Vie golose alla scoperta
dei luoghi di memoria storico e religiosa.
L’Altamarca
ospita gli amanti del gusto e dello sport non agonistico, in bicicletta,
a piedi, a cavallo. Offre un cartellone di itinerari con guide
abilitate, da una cantina a un ristorante, lungo il crinale delle
Prealpi, attraverso la conoscenza della cultura del mangiare e
bere consapevole, biodiversità e difesa dei prodotti. Da
Crespano del Grappa alla Madonna del Covolo per la rievocazione
del percorso a piedi del patriarca di Venezia (Papa Pio x°)
in occasione della benedizione della Madonnina del Grappa, vicino
al Sacrario Militare. Da Montebelluna a Possagno del Grappa per
conoscere i Santuari della Valcavasia in mountain bike e raggiungere
il massiccio del Grappa alla scoperta delle antichissime chiesette
con ascesa alla casa degli esercizi spirituali, oppure dalla città
di Montebelluna si può andare in bici al Santuario di Santa
Lucia (su castelliere paleo veneto) e da San Martino ai resti
della imponente Certosa del Montello, con vicina grotta dell'eremita,
ai resti dell'Abbazia millenaria di Nervesa. Altamarca è
ideale per amanti di Bicigusto, Ippovie, il golf (4 campi attrezzati
da Asolo al Cansiglio), escursionisti delle Stradebianche fra
i vigneti, camminata nordica, fitwalking, wellwalking, percorsi
di storia e memoria religiosa, di architettura.

ALTAMARCA, il gusto sposa il territorio, grazie alla identità.
Le osterie
e i ristoranti, in ogni borgo dell’Altamarca, propongono
piatti e ricette della tradizione e innovative. Giovani
cuochi, di grande scuola, emergenti, abbinano innovazione
con i prodotti della terra:i salumi freschi e stagionati,
la sopressa espressione di una raffinata tradizione familiare
agreste, i formaggi di Malga e di valle come il Soligo,
la Casatella Dop, uno dei pochi formaggi teneri, Imbriago
e Morlacco formaggi di media stagionatura, i fagioli di
Levada e i piselli di Borso, i marroni di Combai e del
Monfenera Igp, gli asparagi, il cavolo cappuccino, radicchio
verde, i bruscandoli. A tavola la storica tradizione del
merluzzo, il pesce di fiume, il risotto, la polenta, il
formaggio fritto, l’oca in onto, la sopa coada,
i funghi primaverili e quelli tradizionali come ovuli
e porcini, i tartufi neri delle piane interne dei Laghi
di Revine in autunno, la mela di Monfumo, la ciliegia
di Maser, l’olio extra vergine d’oliva dop
del Grappa, la patata morbida e gialla e le lumache del
Montello. In tutte le 4 stagioni, l’Altamarca offre
prelibatezze culinarie diverse del territorio d’origine.
Nelle stagioni le ricette si arricchiscono di erbe officinali,
asparagi selvatici, verdure di campo raccolte fresche.
Per creare un gusto e un benessere del vivere all’italiana.
L’Altamarca, una terra che è stata immortalata
da Giorgione, Tiziano, Tiepolo, Veronese, vi hanno vissuto
e lavorato Cima da Conegliano, Canova, Palladio, Jappelli
lasciando opere fondamentali nell’arte.
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Altamarca,
prima meta nazionale per vino e turismo
Assaggiare per conoscere. Colline del Prosecco fra le prime mete
italiane.
“Bere poco,
bere meglio” è stato uno slogan che per anni è
stato scritto ovunque, dopo il 1986, e ha contribuito ad un crescita
della qualità dei vini italiani, ad un approccio migliore.
Oggi che il vino made in Italy vince all’estero, rappresenta
la nostra bandiera, occorre, come Paese Italia, riprendere una
leadership nazionale con la conoscenza, l’apprezzamento
diversificato, la libertà degli abbinamenti, il binomio
con la cucina internazionale. Il vino edonistico e guidaiolo ha
fatto perdere un obiettivo storico del vino, cioè la convivialità
che è anche amicizia, gustare il tempo libero e la misura
del consumo. Cantine Aperte fa capire al consumatore il metodo
produttivo, la forza e il carattere di un vino, di una terra e
degli uomini che lo curano. Entrare nella cantina di produzione
diventa un percorso didattico, la possibilità di incontrare
il produttore, capire perché il vino ha costi assai diversi,
perché si può fare qualità insieme a quantità,
si ritorna a scambiarsi opinioni, discutere perche “mi piace
o non mi piace”. Oggi, inoltre, l’acquisto in cantina
o in enoteche collettive sul territorio conviene in termini di
gamma e di spesa. Altamarca nel 2011 è stata la prima meta
“primaverile” in Italia per visite e acquisti in cantina:
circa il 9% del vino prodotto in Altamarca è venduto all’origine
. Per questo l’Italia deve appropriarsi di una leadership
mondiale su produzione, qualità, tipologia, caratteristiche
puntando sui vini autentici, unici, autoctoni che la nostra terra,
le nostre origini producono da sempre. Abbinare i nostri vini
tradizionali alla cucina, all’arte, alla cultura e al turismo
vuol dire creare un grande biglietto da visita, un ambasciatore
del buon vivere all’italiana, rappresenta il nostro giacimento,
il nostro patrimonio , la nostra vera ricchezza. “Bere meglio,
bere giusto” indica quanto le bollicine dell’Altamarca
siano apprezzate, dal Conegliano Valdobbiadene Docg all’Asolo
Docg, dal Cartizze Superiore al Prosecco Doc.

LA MARCA ALTA DI TREVIGI, terra di storia e di cultura, amata
dai Re.
Un territorio che
è stato governato dalla X° legione romana del grande
Germanicus, fu Ducato Longobardo, ha dato i natali a san Venanzio
Fortunato, vescovo di Poitiers e a Nicolò Bocassino, divenuto
Papa Benedetto XI°, a Cima da Conegliano pittore e artista
e a Lorenzo Da Ponte, prediletto librettista di Mozart e cantore
del Marzemin vino, a Massari e al Antonio Canova in quel borgo
di Possagno. Colline del Veneto che hanno ospitato personaggi
come Federico III di Germania, guarito – come ha scritto
– grazie alla cucina dell’ Altamarca, le cui ricette
furono diffuse a corte. Arrivando a Conegliano, Enrico III di
Francia trovò zampillare vino dalle fontane, ad Asolo Caterina
Cornaro, regina di Cipro, diede vita ad un circolo letterario
conosciuto in tutto il mondo con la presenza del filosofo Pietro
Bembo; i sovrani di Boemia, Polonia, Svevia e Sassonia passavano
la stagione estiva in residenze regali dell’Altamarca. Palladio
a lasciato una impronta unica della villa di campagna, con barchessa,
loggia e brolo imitata nel mondo anglosassone per secoli. Carlo
Goldoni ben descrive i ritmi e i modi della campagna nella commedia
“Le smanie per la villeggiatura”, incentrata sulla
vita amorosa e gioiosa. Casanova fuggito da Venezia trovò
ospitalità sul Montello e iniziò a scrivere le memorie,
il marchese Della Casa stese il “Galateo” proprio
nelle sale della Abbazia di Nervesa, più volte Carlo Alberto
e Vittorio Emanuele I° di casa Savoia furono ospiti a Asolo
e a Vidor di nobili casati. Villa dei Cedri, a Valdobbiadene,
una delle ville venete, esempio liberty con influssi austro-ungarici,
ha ospitato la famiglia di Massimiliano di Baviera. Artisti e
scrittori come Eleonora Duse, Freya Stark, esploratrice e fotografa,
Robert Browning con “ asolando”, Ernest Hemingway
, Eugene Benson, Henry James, Carlo Scarpa, Igor Strawinsky, Gian
Francesco Malipiero vi hanno soggiornato per lunghi anni. Per
la Serenissima, l’Altamarca Trevigiana diventa il “giardino
di Venezia”, dove la nobiltà trovò pace e
serenità, buon vino e buon cibo e costruirono le famose
“ville venete”, un patrimonio unico al mondo, ben
4320 fabbriche regionali di una cultura, di un amore per la terra,
da difendere, da tutelare, da lasciare come monito e intatto alle
generazioni future. Per questo Altamarca intende proporre il massiccio
del Grappa, luogo di sacrifici, di eroi, di martiri per costruire
la libertà di una nazione, non più un ricordo della
Grande Guerra ma, in occasione dei 100 anni dalla inizio degli
eventi bellici, per il 2015, far in modo che “Cima Grappa”
sia un monumento geografico e naturale di Pace, un simbolo-emblema
per tutto il Mondo, di Pace.
| ALTAMARCA
ASSOCIAZIONE
Colline del Veneto
Vini - Gastronomia - Cultura - Turismo
Villa dei Cedri - Via Piva 89 - Valdobbiadene - Treviso
Tel. +39(0)423972372 - Fax: +39(0)423975510
altamarca@altamarca.it
- www.altamarca.it
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Per
prenotazioni e informazioni alberghiere online o telefoniche
contattare ForTravel.it:
CENTRO
PRENOTAZIONI ALBERGHIERO
PER IL VENETO
(Servizio
Gratuito a prezzi convenzionati
per utenti MarcaDoc.it)
Tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00
(fino alle 24 nel periodo estivo)
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