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Il Museo Civico 'Luigi Bailo' di Treviso



Museo Civico L. Bailo

Treviso - Borgo Cavour, 24
Telefono: 0422/658442

Giorni di apertura:
Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

Orari: da Martedì a Sabato 9-12,30 / 14,30-17 -
Domenica e festivi 9-12 - Lunedì chiuso

 

Il Museo Civico di Treviso è intitolato a Luigi Bailo (1835-1932) che ne fu il fondatore e primo direttore: lo aveva denominato "Museo Trevigiano", poiché fin dall'origine ( 1882 ) lo aveva voluto in relazione con città e territorio.

 

Mutato e arricchito, ad oltre cento anni dalla sua fondazione il Museo "Bailo" mantiene comunque il carattere di museo territoriale: la sezione archeologica conserva oggetti e corredi funerari ritrovati sulle sponde del Piave e del Sile o nelle campagne intorno alla città o nella città stessa, preziose testimonianze della storia e del territorio dal 2° millennio prima dell'era cristiana all'alto medioevo.


Spade preistoriche, Età del ferro


Tiziano, Ritratto di Sperone Speroni
La Pinacoteca, invece, illustra l'evoluzione artistica dal rinascimento all'Ottocento con opere di altissimo livello provenienti da chiese o da collezioni private cittadine.

La Galleria d'arte moderna infine testimonia la produzione artistica degli ultimi cent'anni, dal naturalismo di fine Ottocento fino alla seconda metà del nostro secolo, che ha visto artisti di straordinaria levatura come Arturo martini, Gino Rossi, Nino Springolo, operosi in Treviso.


Jacopo Bassano, Crocifissione

La sede del Museo è l'antico convento dei Padri Gesuati di S. Girolamo, che lo fondarono nel secolo XV, e che nel 1681 passò ai Carmelitani: tracce delle antiche architetture sono superstiti nei due chiostri, intorno ai quali si articolano le sale di esposizione. Nel primo chiostro è collocato dal 1992 il gruppo monumentale di Adamo ed Eva di Arturo Martini. Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni: al pianterreno è situata la Sezione Archeologica all'interno della quale si possono trovare spade dell'età del bronzo, dischi votivi di età paleoveneta, corredi e sculture funerarie romane; al primo piano invece c'è la Pinacoteca con opere di Giovanni Bellini, Paris Borodon, Lorenzo Lotto, Tiziano, Rosalba Carriera, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Francesco Guardi, Pietro Longhi e molti altri artisti; infine nel museo trova sede anche la Galleria d'arte moderna con opere di Guglielmo Ciardi, Luigi Serena, Giovanni Apollonio, Bebi Fabiano, Sante Cancian, Juti Ravenna ed altri ancora.

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Articolo di Sante Petrini per www.venetoimage.com

Museo Bailo - Treviso

Al Museo Civico L. Bailo a Treviso c'è la famosa collezione di manifesti pubblicitari Salce, unica in Italia. Ferdinando Salce di professione ragioniere, aveva una spiccata passione per il collezione, tra le tante cose (tappi di bottiglia, scatole di fiammiferi, menù speciali), collezionò dal 1885 al 1962 manifesti pubblicitari raggiungendo l'incredibile quantità di 25.000 pezzi. Tra le opere che comprendono le tematiche e le forme espressive e grafiche di fine 800 e buona parte del 900, ci sono manifesti firmati da artisti famosi (Toulouse-Lautrec, Mataloni, Cappiello, Mauzan, Boccasile, Sironi, Dudovich ed altri). Questa panoramica ci da uno spaccato vivo di vita quotidiana di altri tempi ed ha contribuito a creare quella civiltà dell' immagine che nel bene e nel male tanto ci influenza oggi.
Una mostra da non perdere.

 

 

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