Museo della Radio d'epoca a Cison di Valmarino

articolo di
Mosè Battocchio
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Come
nasce un museo? Quante volte fra amici o in riunioni di
collezionisti è stato affrontato il tema del “dopo”:
costantemente sarei portato a rispondere. Ogni collezione
segue praticamente quasi in via parallela le fasi dell'esistenza
umana, infatti, nel suo nascere è carica di entusiasmo
ed abbisogna di tutto quanto appartiene a questo mondo;
via via raggiunge la maturità, la conoscenza, la
senilità. In quest'ultima fase abbonda di ricordi
e di incertezze a riguardo del suo futuro. Ogni collezionista
a questo livello fa dei bilanci, si guarda intorno, si rende
conto di avergli dedicato, se non tutto, moltissimo tempo,
di averci investito una cifra, e di aver provocato il disinteresse
di quasi tutti coloro che gli sono vissuti accanto. Se non
altro per una reazione uguale contraria; mogli, figli e
nipoti si sono sentiti condizionare per anni la loro esistenza
da questa collezione che cresceva a dismisura ed invadeva
ogni angolo della casa. Il canuto collezionista forse ora
lo intuisce e la preoccupazione cresce più passano
gli anni. Più passano gli anni più il problema
s'impadronisce di lui allora deve trovare una ragione che
lo giustifichi e lo riscatti. |
La soluzione diventa
quasi istituzionale, tanta storia, tanta cultura non può
e non deve andar perduta. Un museo? Si, un museo è la soluzione
più giusta e più opportuna. Si, opportuna, perché
in questa soluzione intravede anche o soprattutto il coronamento
della sua ambizione: andare oltre al tempo concesso ad un comune
mortale e il suo nome resterà a sempiterna memoria. Quasi
tutti con l'avanzare degli anni arrivano a questa conclusione,
solo che molto spesso i nostri collezionisti non sono sufficientemente
compresi. Sono spesso ammirati ed osannati quando espongono i
loro oggetti. Ma non sono compresi dalle amministrazioni locali
o dagli enti preposti che dovrebbero investire strutture e denari
per prendersi cura delle loro collezioni.
Questo
sopra esposto non è un iter atipico, lo è
piuttosto il caso di Rino Venezian e di Lizio Brandalise.
Che, nella generosità del sindaco, Cristina Pin,
del comune di Cison di Valmarino, un ridente sito della
provincia di Treviso, nel cuore della Marca Gioiosa, ricco
di storia e di vestigia del patriziato della Serenissima
Repubblica Veneziana, hanno trovato accoglienza e simpatia
oltre all'amore per la cultura e la storia anche recente. |
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Infatti, è
un invito che rivolgo a tutti, a quanti sono appassionati di radio
d'epoca, come coloro che amano scoprire gli angoli più
suggestivi di un territorio così affascinante. Visitare
insieme, il Museo della radio d'epoca e scoprire gli angoli più
romantici ed ancora perfettamente conservati di questo comune.
Il Museo che si articola su un'area relativamente contenuta di
circa 250 mq. Nasce da un progetto stimolato dal sig. Brandalise
e portato avanti con il coinvolgimento concreto della rivista
“Antique Radio Magazine”. È ospitato all'ultimo
piano del prestigioso Teatro “La Loggia”.
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L'esposizione
copre un arco di tempo che va dal 1920 fino agli anni '70.
Gli apparecchi esposti costituiscono un'esaustiva panoramica
dello sviluppo tecnico e stilistico dell'oggetto radio,
senza però trascurare il significato socio culturale
che questo ha costituito, quale mezzo di comunicazione vera
e propria, sotto l'aspetto ludico, d'intrattenimento...
ed in definitiva, a partire dalla metà degli anni
trenta, di colonna sonora della vita quotidiana. |
L'allestimento
è stato curato dall'architetto Saccon e dispone di
un adeguato impianto audio visivo che consente una sia pur
contenuta interazione con il visitatore. Il susseguirsi
di panelli illustrativi, conferisce una nota suggestiva
ed al tempo stesso un riferimento immediato fra i cimeli
esposti ed il momento sociale richiamato. |
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L'inaugurazione
è avvenuta venerdì 24 aprile 2009, alla tavola rotonda
di presentazione che si è tenuta nella sala del Teatro
hanno preso la parola: Franco Miracco, porta voce del presidente
della Regione Veneto; il sindaco di Cison di Valmarino, Cristina
Pin e altre personalità del mondo della cultura e dello
spettacolo. Veri protagonisti furono in prima persona i collezionisti:
Rino Venezian, classe 1920, una vita spesa per la radio, venuto
a mancare il primo gennaio del 2008, lasciò la sua ingente
collezione di apparecchiature ai famigliari i quali vollero commemorarlo
invitando il Comune a rendere partecipi di tanta cultura tutta
la cittadinanza. Lizio Brandalise di molti anni più giovane
coinvolto dalla stessa passione per la radio divenne presto amico
inseparabile di Rino e nel ricordo di tanta amicizia contribuì
a completare il materiale espositivo.
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Per
la ricorrenza è stato approntato un volume catalogo
edito dalla Mosè Edizioni nel quale la storia delle
apparecchiature è ben rappresentata, assieme allo
spirito che ha dato vita a questa iniziativa e ad un cenno
storico del comune di Cison di Valmarino. |
Per informazioni
MUSEO DELLA RADIO
D'EPOCA
Presso Teatro La Loggia
Piazza Roma, 9 - Cison di Valmarino (TV)
Orario di apertura del "MUSEO
DELLA RADIO D'EPOCA"
Sabato, dalle ore
15.00 alle ore 19.00
Domenica, dalle ore
10.00 alle ore 12.00
e dalle ore 15.00 alle ore 19.00
(invernale dalle 14.30 alle 18.30)
Per informazioni
e/o visite su appuntamento telefonare allo 0438-85449
oppure consultare il sito www.comune.cisondivalmarino.tv.it

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