Museo del Cenedese a Vittorio Veneto

MUSEO DEL CENEDESE
Piazza M. Flaminio, 1 - 31029 Vittorio Veneto TV
tel. 0438/57103 - fax 0438/946385
www.museocenedese.it
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Vittorio Veneto
Il museo è
affacciato alla bellissima Piazza Flaminio e si trova all'inizzio
dell'antica Via Roma che conduce al Castrum di Serravalle.
Il museo è
ospitato nel Palazzo della Comunità(1462) ed è caratterizzato
dalla bellissima facciata e da una torre romanica, ornati da stemmi
gentilizzi che ricordano i podestà che lo governarono nel
periodo 1337-1798. La Torre Campanaria reca uno dei più
antichi quadranti d'orologio d'Italia.
Raccoglie reperti preistorici, paleoveneti e romani, si possono
ammirare opere dei pittori quali Francesco da Milano, Pietro Pajietta,
Cesare Vecellio, Giovanni de Min e sculture di Marco Casagrande,
tavole del XV e XVI secolo, tele di autori dal Rinascimento all'epoca
contemporanea e arredi (XV-XIX secolo).
Il Museo trova
la sua genesi più lontana sul finire dell'Ottocento quando
la nuova città di Vittorio intende trovare e rivalutare
i contenuti storici e culturali del suo nuovo status di piccolo
centro metropolitano.
Fu però solo
nel 1924 che il Comune concesse all'ingegner Francesco Troyer
(1863-1936) il vecchio palazzo municipale di Serravalle perché
egli vi realizzasse il nuovo Museo.
Il Museo fu inaugurato
in occasione delle celebrazioni del ventennale della vittoria
italiana nella battaglia di Vittorio Veneto, il 2 novembre 1938.
Le fasi finali dell'allestimento erano state curate da mons. Camillo
Carpené, direttore del Collegio "Dante Alighieri"
e dal prof. Oliviero Ronchi, serravallese di adozione, direttore
della biblioteca del Museo civico di Padova. Erano aiutati da
Andrea Comuzzi (1876-1939) che già era stato il più
fido, entusiasta ed infaticabile, collaboratore di Troyer.
Le raccolte artistiche, epigrafiche, archeologiche ed archivistiche
si integravano nel museo magnificamente per quei tempi a comporre
una potente fonte documentaria per la storia locale. Vi confluirono
infatti anche gli archivi di Ceneda ed altri materiali artistici
ed epigrafici conservati fino ad allora nella Loggia Municipale
di Ceneda, come ad esempio i bozzetti del De Min, di Guido Giusti
e qualche lapide della vecchia Cattedrale.
Il 4 maggio 1985
è stata inaugurata la nuova sezione archeologica con materiali
delle vecchie collezioni museali Graziani Troyer, reperti raccolti
dal Gruppo Archeologico del Cenedese e altri ancora donati dall'appassionato
mons. Antonio Moret.
Attualmente il Museo
e' suddiviso in 4 sale:
LA LOGGIA
Questo ampio spazio è dominato dai due affreschi Leone
di San Marco tra la Giustizia e la Temperanza e Madonna col Bambino
in trono tra Sant'Andrea, Sant'Augusta e il committente, il podestà
Girolamo Zane che tra il 1518-1520 commissionò tali opere
a Francesco da Milano pittore di origine lombarda ma attivo tra
il 1502 ed il 1548 a Serravalle e nel territorio, che via via
unirà alla sua formazione milanese, l'attenzione per le
novità tonali dei maestri veneti suoi contemporanei.
Le altre pareti
accolgono numerosi stemmi che documentano il succedersi della
nobiltà veneta al governo della città, come pure
i frammenti architettonici che suggeriscono l'immagine della Serravalle
tra XIV e XVI secolo. Uno scalone neogotico realizzato nel primo
novecento consente l'accesso ai piani superiori.
Sala del
CONSIGLIO
Così denominata
perchè vi si riunivano il Minore ed il Maggiore consiglio
della Comunità cittadina, la sala conserva l'aspetto assunto
dopo i restauri degli anni Trenta. Il soffitto ligneo a cassettoni
è impreziosito da rosettoni quattrocenteschi provenienti
dalla Sala dei Battuti. Lungo le pareti si susseguono gli stemmi
di un'ottantina di podestà del periodo veneziano e ricordo
della stessa dominazione è l'imponente Leone di San Marco
tra i santi Sebastiano e Andrea, Francesco d'Assisi e Rocco di
Montpellier, opera di Francesco da Milano. Sulla parete di fronte
si l'iscrizione del 1637 che ricorda l'avvenuta indipendenza di
Serravalle da Treviso. Agli angoli trovano posto due gessi bronzati
di Guido Giusti (Ceneda 1853-Vittorio Veneto 1935), La Beneficenza
e Amplexus in aere; la recente realizzazione in bronzo di quest'ultima
è visibile presso i giardini pubblici di Vittorio Veneto.
Al centro della sala, cinque porzioni di polittico ligneo raffigurano
la Madonna della Misericordia con i Battuti , e i Santi Lorenzo
e Marco. Prezioso per la qualità pittorica e per la raffinatezza
dell'intaglio della cornice lignea dorata che lo racchiude, è
il frammento di polittico datato 1394-1404 raffigurante Nascita
della Vergine e Sposalizio, opera di Nicolò di Pietro.
La Madonna coronata col bambino e musicanti è un affresco
staccato stilisticamente riferibile alla personalità di
Antonio Zago. Completano l'esposizione l' icona mariana del XV
secolo di Andrea Ritzos da Candia e la copia in gesso della campana
della torre civica datata 1487.
Sala COMUZZI
In questa sala sono
stati raccolti numerosi materiali che documentano la duratura
presenza della confraternita dei Battuti a Serravalle: il grande
armadio in legno di noce intagliato a fitti motivi gotici che
pur avendo subìto integrazioni, conserva nell'insieme l'armonia
del manufatto di primo Quattrocento; l'altare ligneo con trittico
di impianto vecelliano raffigurante San Marco (a mosaico) tra
i santi Giovanni Battista e Stefano opera del 1569 assegnata a
Francesco e Valerio Zuccati: la seicentesca Madonna col Bambino
tra San Rocco e San Marco, la Madonna della Misericordia e i Battuti
datato 1650 che reca i ritratti dei procuratori Lorenzo Giustiniani
e Valerio Scarpis.
Proveniente dal
santuario di Sant'Augusta, ma qui giunta probabilmente al seguito
dell'arcivescovo Minuccio Minucci, è la delicata Madonna
col Bambino opera in cartapesta del Sansovino (Firenze 1486-Venezia
1570). Di Francesco da Milano e riferibile al 1512 è la
pala con San Girolamo tra le sante Lucia e Agata.
Sala PAJETTA
e Gipsoteca GIUSTI
La sala presenta
opere di autori vittoriesi, e non solo, che hanno caratterizzato
l'ambiente artistico della città del XIX secolo.
Di sicuro rilievo nel panorama neoclassico di primo Ottocento
è Giovanni De Min (Belluno 1786-Tarzo 1859) cui la città
deve la decorazione della sala del Consiglio nell'attuale Museo
della Battaglia: a tale intervento si riferiscono i quattro bozzetti
monocromi con scene della storia medievale cenedese. Allo stesso
pittore appartiene la grande tela de La lotta delle Spartane e
la tavola di Sant'Osvaldo di Northumbria proveniente dal Pian
Cansiglio.Personalità di spicco nella Serravalle tra XIX
e XX secolo è certo Pietro Pajetta (Serravalle 1845- Padova
1911) di cui si possono osservare un vivace Autoritratto e il
compunto Ritratto dell'avv. Innocente Da Re. Di anonimo, dal newyorkese
Nathaniel Rogers, è invece il vigoroso Ritratto di Lorenzo
Da Ponte (Ceneda 1749-New York 1838), librettista celebre per
il suo sodalizio con W.A. Mozart.
Una sala apposita
è stata riservata ai calchi e ad alcune opere in marmo
di Guido Giusti (Ceneda 1853-Vittorio Veneto 1935) autore di buona
capacità tecnica che esprime una pacatezza classica, tesa
a soddisfare la committenza aristocratica di fine '800.
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Il Museo prevede
degli itinerari didattici
studiati per favorire una conoscenza della storia, dell'arte e
del patrimonio museale, differenziata in base alle diverse fasce
scolari: elementari medie superiori .
Per ogni ulteriore chiarimento sui contenuti e sulle modalità
o per concordare altre formule didattiche, l'insegnante può
contattare il numero 0438 701901
LOGISTICA
Gli itinerari hanno
una durata di circa due ore e si svolgono negli spazi museali.
Ad ogni partecipante e all'insegnante accompagnatore viene fornito
un quaderno di lavoro. Zainetti, libri e quaderni dovranno rimanere
nel pulman. Il numero dei partecipanti è stabilito in 15-30
studenti.
ACCOMPAGNATORI
Gli itinerari didattici
sono guidati dalle socie di sintesi&cultura, laureate in Conservazione
dei beni culturali o Lettere.
PRENOTAZIONI
Le prenotazioni
si effettuano presso il Museo della Battaglia (0438 57695). E'
richiesta la conferma tramite fax (0438 941421)
COSTI
L'ingresso al Museo
è gratuito per studenti, insegnanti ed accompagnatori a
fronte della consegna dell'elenco studenti. La partecipazione
al percorso didattico prevede un costo di EURO 4,00 pr ogni studente.
Nel caso di gruppi numericamente inferiori o superiori a quelli
indicati il costo dovrà essere concordato.
ORARI E PREZZI
ORA LEGALE : 9.30-12.30 ; 16-19
Giorni di apertura: tutti
i giorni (lunedi chiuso)
ORA SOLARE : 9.30-12.30
; 14-17
Giorni di apertura: tutti
i giorni (lunedi chiuso)
INGRESSO:
Singolo: 3 EURO
Biglietto unico musei civici
* : 5 EURO
Gratuito per i minori di anni
18 ed i maggiori di anni 60.
* Questo biglietto permette di visitare anche altri musei civici
di Vittorio Veneto:
Museo della Battaglia
- Museo del Cenedese - Galleria Civica d'Arte Medievale, Moderna
e Contemporanea "VITTORIO EMANUELE II" - Collezione
Maria Fioretti Paludetti
MUSEO DEL CENEDESE
Piazza M. Flaminio, 1 - 31029 Vittorio Veneto TV
tel. 0438/57103 - fax 0438/946385
www.museocenedese.it
visite:
aperto 10-12 e 16.30-18.30 (da maggio a settembre);
10-12 e 15-17 (da ottobre ad aprile) - chiuso lunedì
Testi tratti dal
sito www.museocenedese.it
a cura dell'Associazione culturale Sintesi&Cultura

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contattare ForTravel.it:
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PER IL VENETO
(Servizio
Gratuito a prezzi convenzionati
per utenti MarcaDoc.it)
Tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00
(fino alle 24 nel periodo estivo)
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