Museo
Casa Giorgione

dopo la chiusura della grande mostra "Giorgione",
dal 22 giugno 2010 il Museo Casa Giorgione è nuovamente
aperto al pubblico
con le seguenti condizioni di accesso:
Apertura:
martedì-sabato: 10.00/12.30 e 15.00/18.30; domenica:
10.00/19.00
Chiusura:
lunedì e nei giorni di Pasqua, Natale, 1 gennaio
Biglietti:
5 euro biglietto intero, 3 euro biglietto ridotto,
10 euro biglietto famiglia (almeno 3 persone)
Per maggiori informazioni: www.museocasagiorgione.it
tel. 0423 735626, fax 0423 735621
Sede
Museo
Casa Giorgione
Piazza San Liberale - 31033 Castelfranco Veneto (TV)
BENVENUTI
A CASA GIORGIONE
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Il
primo museo dedicato al Maestro di Castelfranco Veneto
apre le celebrazioni per il V centenario della sua scomparsa
Il buio
accoglie i visitatori e li avvolge nei misteri di Giorgione,
il bianco rincorre il suo inafferrabile fantasma: benvenuti
a Casa Giorgione. Uno spazio intimo, carico di suggestioni
regalate da secoli di storia e da un allestimento di
nuova concezione, costruito attorno alle due opere del
Maestro conservate in città: la Pala di Castelfranco,
nel Duomo cittadino, e il Fregio delle arti liberali
e meccaniche, all'interno di Casa Giorgione, dove, lungo
il percorso museale si materializzano il tempo e il
territorio dell’artista.
La nuova sede museale
dedicata a Zorzi da Castelfranco è il primo passo
delle celebrazioni per il V centenario della morte dell'artista
(1510 - 2010), un anno di eventi che si concluderà
con una eccezionale mostra, tra dicembre 2009 e aprile
2010, curata da alcuni tra i massimi studiosi del maestro,
Enrico Maria dal Pozzolo, Antonio Paolucci, Lionello
Puppi e Anna Maria Spiazzi. |
Attorno all'apertura del Museo ruota la valorizzazione del più
significativo patrimonio culturale di Castelfranco Veneto e
la città accoglie la ricorrenza con un progetto celebrativo
messo in cantiere insieme alla Provincia di Treviso e grazie
allo straordinario impegno della Regione del Veneto, con la
collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici
ed Etnoantropologici per le Province di Venezia, Belluno, Padova
e Treviso. L'inaugurazione del Museo Casa Giorgione, realizzata
anche con il sostegno di Fondazione Antonveneta, è accompagnato
da interventi di riqualificazione urbana, collegati al sistema
delle mura medievali, per una valorizzazione complessiva delle
risorse storiche e artistiche della città.
Voluto dalla Città
di Castelfranco Veneto, il Museo celebra lo straordinario valore
dell'artista e il contesto, unico al mondo, in cui è
proposto. Casa Marta-Pellizzari, detta di Giorgione, è
luogo inimitabile, intriso del mistero e della meraviglia che
avvolgono il grande Maestro, spazio che ha ospitato il suo pensiero
e il suo lavoro, nel cuore della città natale e dell'ambiente
in cui si è formato, quella Marca 'gioiosa et amorosa'
che tra fine '400 e inizio '500 vive un periodo di grande fermento
culturale.
L'allestimento,
guidato dai progettisti dello studio museologico e museografico,
rispettivamente Danila Dal Pos e Giorgio Pia, è il frutto
di un lavoro intenso, durato oltre quattro anni, che invita
a vivere lo spazio museale in modo attivo, come un'esperienza
preziosa. Qui il visitatore vive e respira l'atmosfera del tempo,
diventando protagonista di un percorso di scoperta che stimola
i sensi e solletica la mente.
Durante il percorso espositivo strumenti multimediali incrociano
opere del Rinascimento, in parte provenienti dalla collezione
civica ma anche acquisite sul mercato antiquario internazionale.
Il patrimonio comprende oltre cento oggetti che, accanto alle
ricostruzioni architettoniche e d'ambiente, immergono nelle
atmosfere del tardo Quattrocento e spingono, contemporaneamente,
ad indagare la potenza enigmatica di Zorzi da Castelfranco,
l'influenza del territorio in cui è vissuto, i messaggi
della sua pittura rivoluzionaria.
'Nella casa abbiamo
voluto si potesse entrare non solo come visitatori di oggetti
semplicemente esposti - dichiara il Sindaco Maria Gomierato
- ma come ospiti di un luogo in cui rivivere l'epoca di Giorgione,
valorizzando un patrimonio civico legato al pittore e alla Marca
Trevigiana che ancora oggi sono risorsa straordinaria, in particolare
per la qualificazione culturale e lo sviluppo del turismo. Ed
è anche a questi flussi che la Città si rivolge,
certa di aver portato il proprio contributo di impegno e di
fiducia, in un momento delicato per l'economia del paese, nel
quale è essenziale esprimere ogni energia positiva e
puntare su risorse uniche e irripetibili, come Giorgione'.
IL PERCORSO DI VISITA
Dalla Pala al Fregio attraverso un'intera epoca
Tre sono i grandi
protagonisti del progetto museale: la celebre Madonna con il
Bambino tra i santi Francesco e Nicasio, Il Fregio delle arti
liberali e meccaniche e la stessa Casa che ospita il Museo.
Qui Giorgione ha realizzato il Fregio, nato proprio per Casa
Marta-Pellizzari, così come la Pala per la Cappella Costanzo
nel Duomo cittadino.
Dalla storia e dai segreti dei due capolavori conservati in
città, il progetto museale trae la forza per raccontare
un territorio e un'epoca di grande fermento culturale, più
che mai congeniali alla formazione dell'artista e del suo linguaggio
innovativo.
Il percorso espositivo
parte immerso in una misteriosa oscurità per approfondire
il dipinto su tavola e arrivare alla visione intima e personale
del Fregio. Percorre l'intera Casa, ricostruendo gli ambienti
del tardo '400, e mostra le peculiarità dell'edificio
di epoca gotica, rivisitato nel XV secolo secondo la tipologia
della casa veneta e restaurato nel 2002 con il contributo di
Fondazione Cassamarca.
Attraverso la straordinaria invenzione poetica e compositiva
della Pala, il percorso intreccia gli elementi più significativi
di quella straordinaria cultura che porta in sé molto
Medioevo e anticipa il Rinascimento. Mostra l'opera di Giorgione
da dentro, con un apparato multimediale la scompone, ne evidenzia
la costruzione e la rivoluzione pittorica, attirando il visitatore
in un'esperienza che si realizza anche al di fuori del dipinto.
Tra le sale espositive, le armature del Quattrocento riportano
al committente dell'opera, il condottiero Tuzio Costanzo, al
servizio della Serenissima e del Regno di Cipro. La ricostruzione
in vetro del Barco da caccia fatto erigere da Caterina Cornaro,
Regina di Cipro in esilio ad Asolo, rivela gli antichi giochi
d’acqua e le essenze particolarissime che lo abitavano
e che oggi si 'respirano' in Museo. Oggetti e tessuti preziosi
del XV e XVI secolo raccontano l'amore per il bello e per le
arti di quest'epoca.
L'allestimento
invita a vivere lo spazio museale come un'esperienza preziosa,
frutto di attenta ricerca sui pochissimi documenti che testimoniano
il passaggio dello straordinario Maestro. Figlio di quel Veneto
che fra Trecento e Cinquecento è capitale dell'arte italiana
e internazionale con artisti come Giotto e Mantegna, Bellini
e Tiziano, Giorgione scompare a poco più di trent'anni,
nel 1510, dopo aver lasciato straordinari capolavori. Pochissime
le opere attribuitegli oggi dalla critica, due delle quali custodite
a Castelfranco Veneto, così come è esiguo anche
il numero dei documenti che provano la sua esistenza, solo cinque,
a cui è dedicata una specifica sala del Museo.
Da qui, il buio
che ha accompagnato fino ad ora il visitatore, lentamente si
dissolve per entrare nella storia dell'unico affresco attribuito
a Giorgione conservato nella sua interezza, apprezzabile appieno
grazie al bagaglio di conoscenza costruito lungo le sale espositive.
Nel Fregio si colgono certezze e paure di un'epoca, astrologia,
astronomia, guerra e filosofia sono gli elementi che si possono
indagare nel dipinto e attraverso pezzi originali che ripropongono
l'intera sequenza del Fregio. Libri chiusi e aperti, una clessidra
che introduce il tema del trascorrere veloce del tempo, come
ricorda la prima incisione “Il Nostro tempo è il
passaggio di un'ombra”. La sfera armillare, strumenti
di misurazione e trofei d'armi dialogano con le opere e i personaggi
a cui Giorgione si è ispirato per realizzare l'affresco,
dal Sogno di Polifilo del domenicano Francesco Colonna al pensiero
di Giovan Battista Abioso, tra i maggiori astronomi e astrologi
del tempo. Infine, la ricostruzione di un ambiente come lo studiolo,
permette di entrare fisicamente in uno spazio in cui Giorgione
e l’umanista committente del Fregio hanno lavorato insieme
per ideare questo straordinario racconto della vita.
Per maggiori informazioni
Museo Casa Giorgione
Tel. 0423/735673 - 735693
info@museocasagiorgione.it
www.museocasagiorgione.it
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articolo collegato:
Mostra
del Giorgione a Castelfranco Veneto
Mostra
Giorgione 2010 .pdf
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