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Soppressa Trevigiana
Territorio
interessato alla produzione
Provincia di Treviso
La storia
Le soppresse, così
come musetti, salami e altri insaccati, venivano confezionati
presso le famiglie agricole del trevigiano dall’esperto
del luogo. Dopo l’uccisione del maiale si provvedeva alla
lavorazione della carne e alla preparazione dei vari prodotti.
Era quello un periodo di intenso lavoro comunitario ma anche di
grande festa e abbondanza. Vari documenti testimoniano che già
nel 1800 tali prodotti venivano appesi per 8-10 giorni nelle cucine
in presenza di un braciere acceso, allo scopo di asciugare il
prodotto fresco. Dopo questo breve periodo essi venivano posti
in cantina o in un sottoscala fresco e sterrato per la conservazione.
Descrizione del prodotto
La soprèssa
è un grosso salume con dimensioni variabili dovute alla
variabilità delle budella del bovino in cui vengono insaccate.
La forma è arcuata, il diametro và da 10 a 20 cm,
il peso oscilla da 1 a 7 Kg. È prodotto con 70% di carne
magra, con il grasso sapido e morbido con della pancetta, sale,
pepe, cumino, talvolta un trito di chiodi di garofano e cannella.
Alcune lavorazioni artigianali e familiari aggiungono all’impasto
del vino Prosecco (1litro per quintale di carne), per ottenere
una pasta più saporita oppure del vino rosso tipo Cabernet.
La stagionatura fa assumere esternamente alla soprèssa
il colore prima biancastro e poi grigio-marrone scuro della muffa
di cui si ricopre. Al taglio, la carne appare di colore rosso
tendente al rosaceo, con la caratteristica irregolare marezzatura
bianca dovuta alla componente di grasso che avvolge la parte proteica.
Processo
di produzione
La carne magra,
in una percentuale intorno al 70%, viene macinata a grana media
(6-8 mm) con il grasso della pancetta, ed insaporita con sale,
pepe ed in piccola quantità cumino. L’impasto viene
insaccato in un budello di vacca e assume una forma ad arco. Le
soppresse vengono poi punte con un arnese chiamato “sponciarol”,
per far uscire l’aria ed i liquidi dal budello, in seguito
messe ad asciugare e stagionare. La stagionatura deve avvenire
ad una temperatura costante, con un livello di umidita’
che non deve mai essere eccessivo, in modo tale da evitare che
si formino muffe. La stagionatura può durare da cinque
mesi a quasi due anni. La conservazione artigianale viene fatta
in cantine fresche, possibilmente sterrate. L’azione delle
basse temperature favorisce la maturazione degli insaccati poiché
il grasso trova le condizioni adatte per rapprendersi.
Reperibilità
La soppressa trevisana
è reperibile durante tutto l’anno presso i mercati
al dettaglio, gli agriturismi e i ristoranti della zona di produzione.
Usi
La soppressa è
un ottimo insaccato da consumare crudo tagliato a fette o cotto
alla griglia.
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