Il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco Veneto
articolo collegato:
Radicchio
Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco Veneto IGP, fiori
rossi in tavola
Il fiore
d'inverno
Nel rigore dell'inverno
trevigiano nasce, come per magia, il prodotto più caratteristico
e noto della campagna trevigiana, il radicchio. Tra Treviso e
Castelfranco, principali poli di produzione delle cicorie trevigiane,
si estende una verde campagna puntellata da importanti segni lasciati
dalla storia e dall'arte, lungo l'alto corso del fiume Sile.
Il
Radicchio Rosso di Treviso
Passata la grande
calura estiva, nei campi, le verdi foglie del radicchio vengono
dolcemente raggruppate e legate per permettere che il cuore, al
"al buio", sviluppi nuove foglie che, a partire dal
mese di settembre, si mostreranno di colore rosso intenso. Toilettato,
lavato, il Radicchio rosso di Treviso si presenta di buona croccantezza,
moderatamente amaro, adatto a molteplici usi, sia cotto che crudo.
A novembre, dopo che la campagna abbia "subito" almeno
due brinate, è il tempo di raccogliere il Radicchio rosso
di Treviso. Il padre di tutti i radicchi del Veneto non è
però ancora pronto per raggiungere le tavole dei suoi innumerevoli
estimatori. Sarà l'acqua di risorgiva e la mano esperta
dei produttori a consentirgli di esprimere tutta la sua bellezza,
la sua croccantezza, il suo gusto inconfondibile, la gioia dei
palati più raffinati.
Le caratteristiche
del Radicchio
E’
originale Radicchio di Treviso solo se ha il sigillo di
garanzia IGP del Consorzio di tutela.
Nel sigillo è riportato il lotto di produzione che
garantisce l’origine e la possibilità di risalire
all’intera storia produttiva.
Un ente certificatore controlla e attesta che la qualità
del prodotto sia conforme alle precise norme del disciplinare
di produzione.
L’indicazione Treviso o Castelfranco Veneto è
autorizzata solo per il radicchio certificato e coltivato
in area di tutela (55 comuni nelle Province di Treviso,
Padova e Venezia). |
 |
La zona di
produzione del Radicchio Rosso, trasformazione e confezionamento:
Provincia di Treviso:
Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Castelfranco
Veneto, Castello di Godego, Istrana, Loria, Maserada sul Piave,
Mogliano Veneto, Monastier, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Preganzial,
Quinto di Treviso, Resana, Riese Pio X, Roncade, San Biagio di
Collalta, Silea, Spresiano, Trevignano, Treviso, Vadelago, Villorba,
Zenson di Piave, Zero Branco.
Provincia di Padova: Borgoricco, Camposanpiero, Loreggia, Massanzago,
Piombino Dese, Trebaseleghe.
Provincia di Venezia: Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Santa
Maria di Sala, Scorzè, Spinea.
Caratteristiche
al consumo:
Aspetto:
cespo voluminoso, allungato, ben chiuso, corredato da
modesta porzione di radice.
Colore: foglie caratterizzate da una nervatura
principale molto accentuata, di color bianco che si dirama in
molte piccole penninervie nel rosso intenso del lembo fogliare
notevolmente sviluppato.
Sapore: foglie di sapore leggermente amarognolo
e di consistenza mediamente croccante.
Calibro: (dei cespi) peso minimo 150 g, lunghezza
del cespo (senza radice) 15-25 cm. Il peso massimo unitario dei
cespi che compongono il prodotto finito non può superare
(esclusa ogni tolleranza) i kg 0,500. Le operazioni di raccolta
per il Radicchio rosso di Treviso precoce si effettuano a partire
dal 1° settembre.
La coltivazione
del radicchio
Modalità di coltivazione Radicchio Rosso di Treviso IGP
La produzione del Radicchio Rosso di Treviso, precoce e tardivo,
inizia, indifferentemente, con la semina o il trapianto.
Le operazioni di semina, in pieno campo, devono essere effettuate
entro il periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 luglio
di ciascun anno.
In caso di trapianto, questo dovrà essere effettuato entro
il 31 agosto di ciascun anno.
Le operazioni di
raccolta per il Radicchio Rosso di Treviso tardivo si effettuano
a partire dal 1° novembre e comunque dopo che la coltura abbia
subito almeno due brinate, per favorire la colorazione rossa della
pianta.
Le operazioni di raccolta per il Radicchio Rosso di Treviso precoce
si effettuano a partire dal 1° settembre.
Le operazioni di coltivazione, imbianchimento, forzatura e l’acquisizione
delle caratteristiche previste per l’immissione al consumo
dei radicchi destinati all’utilizzazione della I.G.P. “Radicchio
Rosso di Treviso”, compreso il confezionamento, devono essere
effettuate esclusivamente nel territorio amministrativo dei Comuni
stabiliti.
Radicchio
Rosso di Treviso Tardivo IGP
Il Radicchio contraddistinto dall’IGP “Treviso Rosso
Tardivo” deve presentare le seguenti caratteristiche:
Aspetto: germogli regolari, uniformi e dotati
di buona compattezza; foglie serrate, avvolgenti che tendono a
chiudere il cespo nella parte apicale, cespo corredato di una
porzione di radice fittonante perfettamente toilettata e di lunghezza
proporzionale alla dimensione del cespo, comunque non superiore
a 6 cm.
Colore: lembo fogliare rosso vinoso intenso con
nervature secondarie appena accennate; costola dorsale (nervatura
principale) completamente bianca
Sapore: costola dorsale di sapore gradevolmente
amarognolo e croccante nella consistenza.
Calibro: (dei cespi) peso minimo 100g., diametro
minimo al colletto 3cm, lunghezza (senza fittone) 15-25 cm.
Radicchio
Rosso di Treviso Precoce IGP
Il Radicchio contraddistinto dall’IGP “Treviso Rosso
Precoce” deve presentare le seguenti caratteristiche.
Aspetto: cespo voluminoso, ben chiuso, corredato
da modesta porzione di radice.
Colore: foglie caratterizzate da una nervatura
principale molto accentuata di colore bianco che si dirama in
molte piccole penninervie nel rosso intenso del lembo fogliare
notevolmente sviluppato.
Sapore: foglie dal sapore leggermente amarognolo
e di consistenza mediamente croccante.
Calibro: (dei cespi) peso minimo 150g., lunghezza
del cespo (senza radice) 18-25 cm.

Il
Radicchio Variegato di Castelfranco IGP
Ottobre segna l'arrivo
sul mercato del Radicchio variegato di Castelfranco, il suo colore,
bianco crema, la variegatura della foglia e la sua forma lo rendono
uno dei radicchi più ammirati. Bello di aspetto, delicato
al palato, il radicchio variegato di Castelfranco aspetta paziente
il momento della sua celebrazione, contento di soddisfare, per
il momento, il palato dei gourmet più attenti.
Modalità di coltivazione Radicchio Variegato di
Castelfranco IGP
 |
La produzione
del Radicchio Variegato di Castelfranco inizia, indifferentemente,
con la semina o il trapianto.
Le operazioni di semina, in pieno campo, devono essere effettuate
dal 1° giugno al 15 agosto.
In caso di trapianto, questo dovrà essere effettuato
dal 15 giugno al 31 agosto.
Le operazioni di raccolta del Radicchio Variegato di Castelfranco
si effettuano a partire dal 1° ottobre.
Le operazioni di coltivazione, imbianchimento, forzatura
e l'acquisizione delle caratteristiche previste per l'immissione
al consumo dei radicchi destinati alla utilizzazione della
I.G.P. "Castelfranco", compreso il confezionamento,
devono essere effettuate esclusivamente nel territorio amministrativo
dei Comuni stabiliti. |
Caratteristiche
al consumo:
Radicchio
Variegato di Castelfranco IGP
Il Radicchio contraddistinto dall’IGP “Castelfranco
Variegato” deve presentare le seguenti caratteristiche:
Aspetto: cespo bello di forma e splendido di
colori e con diametro minimo di 15 cm; partendo dalla base del
cespo si ha un giro di foglie piatte, un secondo giro di foglie
un po' più sollevato, un terzo giro ancora più inclinato
e così via fino ad arrivare al cuore, evitando la presenza
di grumulo; lunghezza massima del fittone 4 cm, di diametro proprorzionale
alle dimensioni del cespo stesso; foglie spesse il più
possibile, con bordo frastagliato, con superficie del lembo ondulata,
di forma rotondeggiante.
Colore: foglie bianco-crema con variegature distribuite
in modo equilibrato su tutta la pagina fogliare di tinte diverse
dal viola chiaro al rosso violaceo e al rosso vivo.
Sapore: foglie di sapore dal dolce al gradevole
amarognolo molto delicato.
Calibro: cespi del peso minimo 100 g, diametro
minimo della "rosa" 15 cm. Il peso massimo unitario
dei cespi che compongono il prodotto finito non può superare
(esclusa ogni tolleranza) i kg 0,400. Le operazioni di raccolta
per il Radicchio variegato di Castelfranco si effettuano a partire
dal 1° ottobre.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Arte,
storia, cultura e i piaceri della tavola ...
Arte, storia, cultura
e i piaceri della tavola lungo la "Strada
del radicchio ", il re della cucina, la magia dell'inverno.
Da Treviso a Castelfranco, lungo il corso del Sile e' un susseguirsi
di scorsi paesaggistici con l'Oasi naturalistica di Cervara a
Santa Cristina di Quinto con l'antico mulino e i sentieri nel
verde per giungere nell'area delle risorgive a Casacorba di Vedelago
dove il Sile nasce dal terreno dei "fontanassi". E non
mancano le testimonianze dell'architettura veneta: villa Lattes
a Istrana, la Rotonda a Badoere (emiciclo porticato che circonda
la piazza del paese), villa Corner a Cavasagra, i centri storici
delle due citta' che danno i nomi ai radicchi, Castelfranco e
Treviso. La citta' del Giorgione circondata dalle antiche mura
del XIII secolo con bei palazzi e il Duomo che conserva la pala
del Giorgione; il capoluogo della Marca con la piazza dei Signori,
il palazzo dei Trecento, i buranelli e la pescheria, il Duomo,
S. Nicolo e S. Francesco e l'area dell'ex ospedale S. Leonardo
ora sede universitaria. Poi le ville lungo il Terraglio la strada
da Treviso a Venezia. E le zone di maggior produzione da Casier
a Quinto, da Preganziol a Zero Branco (con Villa Guidini, sede
del Consorzio di tutela, 0422/486073), Scorze', Trebaseleghe,
Noale e Mirano per visitare i centri e le aziende per conoscere
da vicino "il fiore che si mangia".
|