La Porchetta Trevigiana
Territorio
interessato alla produzione:
Comune di Cornuda
e comuni della provincia di Treviso.
La
storia:
La porchetta e'
un piatto originario del Lazio, la cui storia risale ai tempi
dell’Impero Romano e le tecniche di preparazione sono addirittura
menzionate in alcuni scritti di letterati e artisti del 400 a.c.
Sembra che il prodotto fosse il piatto preferito dell’Imperatore
Nerone, famoso per il palato raffinato, con cui organizzava dei
sontuosi banchetti con gli amici. In una ricetta del “DE RE COQUINARIA”
, al tempo di Tiberio, cosi si parla della preparazione di una
porchetta di quei tempi: “pulisci il maiale, svuotalo della parte
della gola, acconciane il collo prima che abbia da indurire, apri
l’orecchio sotto la cute, metti della salvia tarantina [...] Ripeti
con l’altro orecchio. Inserirci un ripieno in questo modo: trita
del pepe, della maggiorana, poca radice di laser, bagna con salsa
di apicio, aggiungi delle cervella cotte, delle uova crude, del
brodo di maiale, uccelletti se ne puoi disporre, pinocchi. Tura
con la pergamena e lega; poi mettilo al forno lento. Quando e'
cotto ungi bene e servilo”. La porchetta ai giorni nostri e' un
prodotto ormai diffuso su tutto il territorio nazionale, con piccole
varianti locali legate all’uso di particolari spezie o erbe, apprezzato
per il suo gusto e per la semplicita' e molteplicita' di impiego.
Come specialita' trevigiana la porchetta nasce nel 1919, tenuta
a battesimo da Ermete Beltrame nella sua birreria sotto il Palazzo
dei Trecento a Treviso.
Descrizione del prodotto:
La porchetta e'
una specie di prosciutto ottenuto da un maiale di un anno. La
si puo' trovare in osso o disossata a forma cilindrica. Presenta
internamente una colorazione bianchiccia, con delle parti in cui
e' evidente la speziatura, mentre esternamente si presenta dorata.
E' molto fragrante, saporita e gustosa. Non e' un alimento grasso,
poiche', nella fase di cottura, proprio i grassi vengono sciolti
dal calore e raccolti in speciali vaschette. Va servita fredda
e, nonostante sia priva di additivi e conservanti, rimane saporita
e fragrante almeno per due settimane se mantenuta in luogo refrigerato.
Processo
di produzione:
Il maialino viene
allevato a cruschello e succedanei del latte e, dopo circa un
anno di vita e raggiunti circa i 50 kg di peso, viene macellato,
sviscerato e disossato. Ogni operazione viene fatta con perizia
e pulizia, mirando a non danneggiare la carne ma a preservarne
la sua integrita'. La carne viene quindi aromatizzata mediante
sale, rosmarino, pepe, aglio e vino bianco, sapientemente dosati.
A questo punto, la porchetta viene ricucita, legata con spago
in modo da mantenerne la compattezza e impalata, cosi da ottimizzare
la resa della sua cottura a forno. Viene arrostita per circa 7
ore ad una temperatura di circa 200°C. Successivamente viene lasciata
raffreddare e va servita fredda.
Reperibilita':
La porchetta e'
facilmente reperibile presso qualsiasi salumeria o produttore
al dettaglio della Marca trevigiana, nonche', presso le varie
bancarelle che concorrono ad animare sagre o manifestazioni.
Usi:
La porchetta e'
un alimento che si adatta bene ad accompagnare sia banchetti e
feste, sia uno spuntino veloce con del pane e un bicchiere di
vino.

|
Per
prenotazioni e informazioni alberghiere online o telefoniche
contattare ForTravel.it:
CENTRO
PRENOTAZIONI ALBERGHIERO
PER IL VENETO
(Servizio
Gratuito a prezzi convenzionati
per utenti MarcaDoc.it)
Tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00
(fino alle 24 nel periodo estivo)
Tel. +39 0421.380230
- Fax + 39 0421.93679
Mail: info@fortravel.it
- Web: www.fortravel.it
|
|
|
|