E’
nato a Tezze di Piave il 'Malanotte del Piave Doc',
tipologia di Raboso superiore

Il battesimo del
Consorzio di Tutela Malanotte del Piave Doc la nuova star del
Raboso
Fiocco azzurro nel
mondo del vino. E’ nato a Tezze di Piave il «Malanotte
del Piave Doc», tipologia di Raboso superiore, che ha tutte
le peculiarità per diventare l’emblema del Consorzio
Tutela Vini del Piave DOC, i cui soci coltivano un territorio
situato tra Piave e Livenza, nella pianura veneta dove i vitigni
sono accarezzati dal sole e bagnati dalle antiche sorgenti rupestri.
Il «Malanotte del Piave Doc», secondo il disciplinare,
potrà essere coltivato e prodotto soltanto in questo territorio.
Il vino Malanotte è un’evoluzione del Raboso del
Piave DOC, prodotto dalla miscelazione proporzionale di uve fresche
ed in parte di uve appassite. «La vinificazione conferisce
al «Malanotte» diverse espressioni e complessità
gustative - spiega il presidente del Consorzio, Antonio Bonotto
- L’arte nell’affinamento di questi vini e i riscontri
avuti hanno dato risultati molto confortanti. Il vino nasce in
un territorio, come quello della Piave DOC, dove i suoi vitigni
storici, tra cui il Raboso del Piave, stanno evolvendo grazie
ai suoi produttori, che danno le migliori energie e competenze
per una completa valorizzazione a livello nazionale e internazionale».
Il marchio “Malanotte”, che prende il nome dall’antico
Borgo Malanotte, è stato concesso al Consorzio Piave DOC,
dalla cantina sociale cooperativa di Tezze, della quale proprio
quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario di fondazione.
«Il Malanotte sarà l’emblema della nostra zona
- spiega il presidente della cantina di Tezze, Sergio Luca - Derivato
dal Raboso del Piave, affermatosi come uno dei simboli del bacino
del Piave, il «Malanotte» ha le peculiarità
per diventare un vino da intenditori, da gustare ed accompagnare
i pasti fatti con i prodotti gastronomici della pianura trevigiana».
Insomma il Malanotte traccerà una data importante del Consorzio
Piave DOC e della cantina sociale di Tezze, una delle più
antiche del Veneto, sorta in contemporanea con la cantina veronese
di Soave. La cantina di Tezze sorse nell’agosto 1930, per
iniziativa di dieci soci e la sua prima sede venne ospitata in
un fabbricato di proprietà di Sigismondo Vascellari in
Borgo Malta a Tezze.
Primo presidente fu Donato Bellussi, dal 1930 al 1948; gli succedette
fino al 1973 Giulio Zacchi, cui seguirono i presidenti Luigi Bonotto
(1973-1997), Sergio Luca (1997-2002), Roberto Zanella (2002-2007)
ed ora ancora Sergio Luca (dal 2008).
Dal 1948, la cantina si trova nell’attuale struttura - successivamente
rinnovata nel 1992 - con sede in via della Colonna a Tezze di
Vazzola e conta 400 soci. La cooperativa ebbe uno sviluppo considerevole
con il passare degli anni e - in concomitanza con l’evoluzione
della nuova economia rurale e delle nuove innovazioni colturali
e tecnologiche - è ritornata ad essere uno dei punti di
riferimento più rilevanti della sinistra Piave.
articolo di Alessandro
Viezzer per www.tribunatreviso.it
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