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Manzoni Bianco - Incrocio Manzoni 6.0.13

 

 

Incrocio ottenuto dal prof. Luigi Manzoni presso la scuola enologica di Conegliano negli anni '30-'35. L'incrocio è tra Riesling Renano e Pinot Bianco. Il numero sta ad indicare il ceppo selezionato da cui poi è stata fatta la moltiplicazione. Attualmente viene indicato come Manzoni bianco ed e' prodotto in uvaggio nella DOC Colli di Conegliano.
Presenta grappoli piccoli, corti e tozzi. Gli acini, medio piccoli, sferoidi, hanno buccia consistente, dal colore giallo verdognolo e buccia molto pruinosa.

Distribuzione geografica: Un vitigno la cui diffusione è limitata al Trevigiano e al Medio Friuli.

Caratteristiche del vino: È ritenuto un prodotto di grande qualità che presenta gradazioni zuccherine elevate, associate ad una buona acidità. Di colore giallo paglierino scarico, con riflessi verdognoli, delicatamente profumato e leggermente aromatico, di gusto pieno e sapido. Talvolta viene utilizzato anche per particolari uvaggi.

Colore bacca: bianca

Descrizione grappolo: il grappolo si presenta piccolo, corto, di forma tozza, alato, leggermente spargolo. Acino medio, piccolo di colore giallo tendente al verde, ricco di pruina, con ombelico persistente.

Allevamento e potatura: diverse sono le forme dall’allevamento utilizzate dalla pergola semplice al guyot ed al cordone speronato.

Vendemmia: esclusivamente a mano.

Epoca di maturazione: media (seconda decade di settembre)

Abbinamenti consigliati: Ottimo da aperitivo, in abbinamento con piatti leggeri a base di formaggi molli, salumi, ma soprattutto ideale con risotti di pesce, piatti di verdure e carni bianche, portate a base di pesce bollito e alla griglia. Ottimo anche come fine serata

Grado Alc.: 12%

Temperatura di servizio: 6-8°C

Bicchiere consigliato: La flûte.

Conservazione e consumo: Conservare coricato al fresco e al buio, consumare entro 18 mesi dall'imbottigliamento.

 

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I nostri Incroci Manzoni 6.0.13 di fiducia:

 


Il Bianco Autoctono delle colline trevigiane
MANZONI BIANCO DOC MONTELLO E COLLI ASOLANI

L’imput di uscire fuori dagli schemi convenzionali del Prosecco probabilmente non ci sarebbe stato se il professor Luigi Manzoni negli anni ’30, già preside a Conegliano della scuola enologica più antica d’Italia, non avesse creato il famoso innesto tra Riesling renano e Pinot bianco che ancora oggi attira, con la sua eleganza e struttura, un numero sempre crescente di appassionati e professionisti del vino.
Il nome del vino è particolarmente originale : INCROCIO MANZONI 6.0.13 dove le cifre stanno ad indicare rispettivamente il numero del filare, il progressivo dell’esperimento e il numero della pianta all’interno dello stesso filare.
Il punto di forza che contraddistingue il MANZONI BIANCO è l’alto contenuto di zuccheri nell’uva unito ad un’alta acidità di base, caratteristiche che non sono compresenti in altre varietà a bacca bianca e che rendono il nostro autoctono assolutamente unico al mondo.
Un’altra peculiarità che contraddistingue l’unicità del MANZONI BIANCO è la velocità di maturazione; classificato tardivo nella scala vegetativa di partenza e precoce nella data di vendemmia, risulta il più alto catalizzatore di zuccheri di tutte le varietà al mondo.

Tutto questo per far capire al pubblico che ci troviamo davanti ad un vino con delle potenzialità ancora poco conosciute ma subito apprezzate alla prima valutazione sensoriale. E’ consigliabile degustarlo in un calice ampio per i vini rossi perché il MANZONI BIANCO si esprime al meglio dopo un lungo affinamento in bottiglia e dopo un certo tempo di apertura nel calice.
Dal punto di vista dell’analisi sensoriale, la nota più evidente è data da un profumo di frutta matura e nello stesso tempo esotica, unito ad una splendida mineralità; in seconda battuta si avverte il profumo del glicine accompagnato da una nota di miele e fieno. Dopo un affinamento prolungato in bottiglia la complessità aumenta e di pari passo anche l’eleganza complessiva liberando un sentore molto particolare di mandorla dolce e di roccia bagnata.


Un vino poliedrico che può essere abbinato a tutti i piatti di pesce e formaggi sia giovani che mezzani, ma anche alla carne cruda come ad esempio la tartara.

 

Incrocio Manzoni 6.0.13 - Cirotto Vini

ANNATA 2007

DENOMINAZIONE Igt marca trevigiana

VARIETA’
Manzoni bianco

ZONA PRODUZIONE
Collinare dell’asolano
DENSITA’ D’IMPIANTO 4200 Ceppi ha. (Sesto d’impianto 2,60x0,90)

RESA PER ETTARO
Mediamente 7500 kg/ha

SISTEMA DI ALLEVAMENTO
Gujot semplice

TIPOLOGIA DEL TERRENO
Sub strato profondo con strato argillo-limoso buona presenza di scheletro e ben drenato.

FERMENTAZIONE
In serbatoi d’acciaio inossidabile a controllo
temperatura

ILLIMPIDIMENTO
Naturale in serbatoi di acciaio inossidabile

AFFINAMENTO
In serbatoi d’acciao inossidabile

ACIDITA’ TOTALE
5,60 G/l

PH 3,45

GRADO ALCOLICO 14,05 % In vol.

MIGLIOR PICCO EVOLUTIVO 3/4 Anni

Rating 2008: 85/100
Award: Diploma di Merito
Recensito nella Guida 2009

CIROTTO VINI
Az.Vinicola Asolana
Via Bassanese, 51 - 31011, ASOLO - Italy
tel:+39 423 952396 - fax:+39 423 55602
www.cirottovini.com - barbara@cirottovini.com

 

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Incrocio Manzoni 6.0.13 - 'Nina' - Ca’ di Rajo

Soc. Agr. Ca’ di Rajo
di Cecchetto Bortolo & S. s.s.

Via del Carmine 2/2 31020
San Polo di Piave TV ITALIA
Tel. e Fax 0422.855885
info@cadirajo.it
http://www.cadirajo.it

Incrocio Manzoni 6.0.13 - 'Nina'

Denominazione: Incrocio Manzoni 6.0.13
Colore: Giallo paglierino intenso e luminoso
Profumo: Elegante e complesso, con sentori di ananas, albicocca matura , frutta esotica, fiori di pesco con lievi sfumature di glicine e note aromatiche
Sapore: Sontuoso, notevole la struttura dovuta alla surmaturazione delle uve in pianta, in bocca si presenta voluminoso supportato da una elevata gradazione alcolica, ottimo equilibrio acido, retrogusto dolce, lungo e persistente con note di frutta esotica

DATI AGRONOMICI
Vitigni utilizzati: Incrocio Manzoni 6.0.13
Zona ubicazione vigneti: Rai di San Polo di Piave
Altitudine: 30 metri sul livello del mare
Tipo di suolo: Argilloso,sabbioso a tratti anche ghiaioso.
Orientamento ed esposizione delle viti: sud-nord
Sistema di allevamento: Sylvoz doppio capovolto
Ceppi/ha: 3000
Resa uva q.li/ha: 50q.li/ha
Epoca vendemmia: Inizio ottobre

DATI ENOLOGICI
Pressatura: Molto soffice
Tecnica di vinificazione: Macerazione a freddo per 10 ore
Fermentazione Malolattica: No
Affinamento: Per 9 mesi sulle fecce fini
Durata maturazione: 90 giorni prima della commercializzazione

DATI ANALITICI
Resa di uva in vino %:
60%
Estratto secco (gr/lt): 29,50
Acidità totale (gr/lt): 5,80
Ph: 3,40
Zuccheri residui (gr/lt): 4
Alcol svolto: 13,50%

CONSIGLI UTILI
Abbinamenti: Particolarmente indicato per i primi piatti di pesce, eccelente con i risotti di asparagi , carni bianche e formaggi
Temperatura di servizio: 10°
Conservazione: In luoghi freschi, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore

articolo collegato: Osvaldo Murri incantato dai vini Ca’ di Rajo di San Polo di Piave

 

 























 

 

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