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Il Boschera di Fregona



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Il Torchiato di Fregona

Il vitigno Boschera Fregona, utilizzato per il Torchiato, ha ottenuto il riconoscimento dell’Igt Marchio "Colli Trevigiani"


Il vitigno vinificato in purezza solo a partire dal 2003 da Emanuele e Alberto De Luca a Piai, ha ottenuto il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Tipica. Il decreto in materia è stato firmato dal ministro delle politiche agricole Luca Zaia lo scorso 27 giugno.

Anche il Boschera potrà fregiarsi quindi del marchio-garanzia Colli Trevigiani.

Il disciplinare di produzione dovrà essere rispettato dai produttori di Boschera. Il testo stabilisce che non si potranno produrre più di 19 tonnellate di uve per ettaro di vitigno in coltura specializzata. E le uve da Boschera potranno venire solo dalla zona stabilita per la Colli Trevigiani: tutta la Pedemontana Vittoriese è compresa, e quindi il territorio di Fregona, ma solo fino a un'altezza massima di 500 metri.

All'Igt il Boschera è arrivato tramite un lavoro di squadra, tra istituzioni, produttori e sostenitori, e con impegno di schieramenti politici diversi. Impulso grande, lo ha dato, nel 2006, la nascita a Fregona della Compagnia della Boschera, presieduta da Emanuele De Luca, che ha operato come gruppo di pressione, supportato dal Comitato Parco del Cansiglio. Il consiglio comunale di Fregona ha approvato una delibera per la valorizzazione della Boschera; il consiglio regionale del Veneto ha votato a giugno 2006 una mozione per il riconoscimento dell'Igt al Boschera presentata da Pietrangelo Pettenò di Rifondazione; Gian Antonio Da Re della Lega venne a Fregona un sabato sera a promettere di persona di fare la sua parte. Ma la decisione sull'Igt spetta al Ministero dell'Agricoltura: le insistenze e le attese dei proBoschera iniziate quand'era ministro Paolo De Castro sono terminate ora per penna del ministro Zaia.

«Auspichiamo - commenta il Comitato Parco in una nota nel sito www.cansiglio.it - che il riconoscimento dell'Igt sia di buon auspicio per la realizzazione del centro di appassimento del Torchiato - previsto tra Osigo e Buse- e di una piccola cantina sociale che dia forza e sostegno ai piccoli produttori e a tutto il comparto agricolo alle pendici del Cansiglio».

 

La Boschera

La Boschera è un vitigno autoctono presente da secoli nella zona di Vittorio Veneto in provincia di Treviso. Coltivato nelle vigne alte a ridosso dei boschi, produce poca uva. Gli acini hanno una scorza dura e puntinata, un sapore fruttato e una marcata acidità.

Assieme al Prosecco e al Verdiso viene passito su graticci e vinificato a Pasqua. Il vino così prodotto è il famoso Torchiato di Fregona Docg che vanta una storia secolare nel paese di Fregona, ai piedi della Foresta del Cansiglio.
Molto probabilmente i contadini fregonesi hanno scelto la vinificazione ritardata di uve passite proprio a causa della acidicità di questa uva che altrimenti dava un vino povero e facilmente deperibile.

La Boschera non veniva vinificata in purezza e abbiamo dovuto arrivare fino al 2003 per avere le prime produzioni, grazie alla evoluzione delle tecniche di vinificazione e a particolari tecniche di raccolta e lavorazione della uva.

Il Boschera è un vino bianco di colore giallo paglierino dorato, delicato, leggermente aspro, fruttato con sentori di mela acerba.Luigi Veronelli lo ha descritto come " un brivido verde, minerale e vegetale",

Con i pochi ettolitri di vino prodotti ogni anno, la Boschera è da considerarsi un vino di nicchia, strettamente legato al territorio di Fregona di cui esprime la asprezza e i profumi del bosco che scende alla collina e di cui rappresenta la memoria storica della antica civiltà contadina povera dell'Altamarca.

Maggiori informazioni sul Boschera sul sito www.boschera.it

 






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