Il Vinpepato delle Crete, elisir del Settecento riportato in vita
dalla Centopercento
VINPEPATO®
DELLE CRETE
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Il
ritrovamento di un'antica ricetta
Durante il
restauro, in uno scaffale dell'antica farmacia, il Dott.
Giovanni de' Munari trovò degli appunti, forse delle
ricette.
La datazione degli scritti non fu semplice ma, dalle caratteristiche
grafologiche,potevano essere attribuiti a Francesco Francini
Naldi, antenato di Giovanni de' Munari, e già noto
come alchimista e speziere del tardo XVIII secolo.
Spinto dalla
curiosità e da una riconosciuta pignoleria, Giovanni
decifrò questi manoscritti e ne ricavò indicazioni
precise per realizzare "singolari pozioni". Presto
infatti intuì che, per quanto frutto di una cultura
farmaceutica, tali prodotti erano più adatti a consumi
"voluttuari" che a scopi farmaceutici, e decise
di svilupparli ulteriormente con l'aiuto della moglie Gabriella.
Le
tre fasi fondamentali della lavorazione
Il Vinpepato®
è un'infusione di spezie, erbe e radici a base di
vino Chianti dei Colli Senesi fortificato. Nasce da un 'operazione
laboriosa che vuole rispettare le indicazione della sua
antica ricetta.
Fortificazione:
ad un mosto di uve Sangiovese dei Colli Senesi viene "bloccata"
la fermentazione mediante l'aggiunta di alcol di frutta,
aumentandone così la gradazione alcolica. Lo scopo
della fortificazione un tempo era principalmente quello
di poter conservare i vini durante i lunghi viaggi. In questo
caso lo scopo è di estrarre dalle materie prime una
quantità maggiore di sostanze organiche e di principi
attivi.
Infusione:
come vuole la ricetta, ogni singolo vegetale viene messo
in infusione con il vino fortificato in piccole otri di
creta.
Sono quattordici le erbe, spezie e radici che rimangono
in macerazione per circa 45 giorni all'interno di locali
in penombra e a temperatura controllata.
Blend:
la degustazione e l'equilibratura del prodotto sono la fase
più delicata del procedimento produttivo.
In questo passaggio, tecnico,
ma decisamente anche umano, si determinano le caratteristiche
sensoriali dei singoli composti. "Quest'operazione
per ora è praticata soltanto da due persone:
mia moglie ed io.
Nel tempo abbiamo affinato l'arte dei blender (dall'inglese,
colui che miscela) e, da qualche tempo, la stiamo trasmettendo
anche alle nostre figlie" (Dott. Giovanni de' Munari). |
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CENTOPERCENTO s.r.l.
Via Annibale Carretta 19/C
31040 Nervesa della Battaglia (Treviso)
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Per saperne di piu':
CENTOPERCENTO s.r.l.
Nel
1998 Luciano Brotto, in società con il figlio Nicola,
fondano la “CentoPerCento”. Situata sulle colline
Trevigiane, in località Montello, la sede è
in un contesto storico e paesaggistico di assoluto rilievo.
Luciano, figlio
di un industriale che ha portato avanti la ultra centenaria
tradizione di famiglia nel settore dei distillati, si è
trasformato in un ricercatore-innovatore per dare valore
aggiunto agli ereditati “elaborati”, fortemente
radicati nella cultura Veneta.
I suoi distillati
si distaccano da quelli tradizionali perchè moderna
è la concezione delle sue grappe e originali ed esclusivi
sono gli innovativi processi di lavorazione da lui stesso
ideati. |
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Tutte le produzioni
sono pensate per un consumatore giovane, fortemente motivato e
dal gusto internazionale, con particolare attenzione al consumatore
donna. Una ricerca indirizzata quindi ad allargare la fascia degli
amatori del distillato nostrano.
Nel suo modo di
produrre e proporsi sul mercato la “CentoPerCento”
è in simbiosi tra la qualità dei suoi prodotti e
l’elegante immagine con la quale questi ultimi vengono presentati.
La ristretta gamma dei distillati e la limitata quantità
di produzione ne qualificano ulteriormente la produzione.
Tutto ciò,
oltre ad essere garanzia di una lavorazione attenta in ogni sua
singola fase, dalla coltura della vite, alla “messa in bottiglia”,
è sinonimo di unicità.
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Presentazione tratta da www.gazzettino.it
Dalla fortuita riscoperta
di una ricetta settecentesca, emersa in una antica farmacia toscana,
e grazie alla tradizione veneta è uscito un nuovo liquore:
il Vinpepato delle crete, un dolceamaro ' che la Centopercento
di Luciano Brotto a Nervesa della Battaglia ha realizzato per
la Farmacia de Munari di Asciano, provincia di Siena, una delle
più antiche d'Italia. Proprio in questi giorni le prime,
poche, bottiglie del nuovo elisir si presentano agli intenditori,
quale proposta per concludere un pasto importante o come liquore
da meditazione.
È interessante
la storia del ritrovamento della ricetta durante un restauro alla
sede settecentesca della farmacia senese. Da uno scaffale uscirono
gli scritti di un antenato dell'attuale titolare Giovanni de Munari,
Francesco Francini Naldi, noto a suo tempo come alchimista e speziere.
De Munari e la moglie Gabriella si cimentarono con passione nel
decifrare gli appunti, scoprendo che non si trattava di specialità
medicinali ma piuttosto di prodotti più voluttuari.
Dall'elaborazione
di quegli scritti settecenteschi è nata la ricetta, poi
brevettata con il nome di Vinpepato, infusione di spezie, erbe
e radici a base di vino di uve Sangiovese (la base del Chianti
e del Brunello, vini senesi anch'essi) fortificato.
Se la ricetta e
gran parte degli ingredienti sono toscani, la produzione e la
promozione sono però trevigiani. Anche qui entra in campo
una tradizione familiare, quella dei Brotto, che contano un'esperienza
ultracentenaria nei liquori e nei distillati ed ai quali si sono
rivolti i farmacisti toscani.
«La produzione
del Vinpepato spiegano Luciano e Nicola Brotto di Centopercento
è stata una sfida emozionante, perché ritornava
in vita, dopo secoli, un antico prodotto; ed anche molto impegnativa
perché la ricetta si presenta molto complessa e con ingredienti
di valore (dal vino al miele alle molte erbe), da amalgare con
una lavorazione lenta e delicata». La preparazione delle
prime bottiglie ha portato anche ad una sorpresa: il Vinpepato
si presenta molto ricco di polifenoli (di cui certo si ignorava
l'esistenza nel Settecento) e quindi con importanti benefici per
la salute oltre che per il gusto.
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