Radicio Verdòn da Cortèl o Radicchio
Verdolino

Nome del
prodotto
Radicio verdon da
cortelL, Radicchio Verdolino
Un prodotto di nicchia, una graziosa
rosellina verde che annuncia la primavera. Si semina nelle cappezagne
e curtòi, sotto i filari delle viti, ai bordi dei campi
e negli orti: la prima verdura
fresca che finiva sulle tavole appena finito l’inverno.
Si semina in agosto-settembre
per raccoglierlo da marzo fino ad aprile. Ha l'aspetto di rosellina
dal verde carico, del diametro di sette - dieci centimetri, gustosa
e croccante. Nei campi “el radicio” viene raccolto
manualmente, con il “cortèl” appunto, ed estratto
con il fitone, dolcissimo da mangiare con le foglie, croccanti
e gustose. E' una verdura
dimenticata e passata in secondo piano rispetto ai più
famosi radicchi provinciali di Treviso e Castelfranco. Eppure
negli ultimi anni è ritornata in auge sopratutto nelle
tavole trevigiane, facendone un prelibato prodotto di nicchia.
Ottimo gustato con
semplici ricette, con le uova sode e condito con olio di oliva,
o irrorato con sugo di lardo fritto, come usavano una volta.
A Roncade è diventato
tradizionale protagonista annuale di una due giorni nei primi
giorni di marzo, celebrati all'insegna del suo impiego nei piatti
della cucina veneta, riproposti per il mese a seguire nei ristoranti
della zona. Al mercato ortofrutticolo di Treviso ha uno spazio
a parte per la sua vendita perché è un prodotto
fresco da consumare entro breve, che non può essere conservato
nel frigo.
Cosa questa che ne esalta le proprietà fisiche ed organolettiche:
contiene più proteine dei fagioli e della carne, e poi
potassio, calcio, e ferro in contenuti elevati, più che
in asparagi e spinaci. Proprietà che ne fanno l'ingrediente
ideale per una dieta per i convalescenti, la prevenzione di anemie,
carenza oligoalimentare, malassorbimento intestinale e per un
supporto durante la gravidanza, l'allattamento e osteoporosi.
Un prodotto tradizionale da rivalutare nelle tavole per una alimentazione
completa ed equilibrata.
Territorio
interessato alla produzione
Provincia di Treviso,
nei comuni di Quinto di Treviso, Zero Branco, Casale sul Sile,
Preganziol, Casier, Ponzano Veneto, Roncade, San Biagio di Callalta,
Monastier, Paese, Istrana.
La storia
Il “Radicio
Verdòn da Cortèl” appartiene al grande gruppo
delle cicorie o radicchi, il cui consumo risale a tempi remotissimi.
Le modalità di coltivazione sono state tramandate attraverso
le generazioni nell’area di coltivazione. Le testimonianze
scritte sull’utilizzo alimentare del “Radicio Verdòn
da Cortèl” sono molto limitate. Va citata la notizia
di un manuale agreste del 1600 circa, che ricorda un “radicchio
scoltellato” quale alimento povero di gente misera. Un’opera
del Prof. Bruttini, datata 1940 (Ristampa) cita egualmente un
Radicchio scoltellato. Stessa dizione appare in “Storia
delle Piante”, di Guillaume Luis Figuier, edito nel 1887,
in cui si cita il “Radicchio selvatico”, che “si
mangia nell’inverno e nel cominciare della primavera; e
la povera gente di campagna va ad estrarlo, insieme ad altre radicchielle,
col coltello lungo le ripe e nei luoghi soleggiati, onde il nome
di radicchio scoltellato”.
Descrizione
del prodotto
Il “Radicio
Verdòn da Cortèl” è pianta rustica,
con forma a rosetta, di colore verde intenso e cuore verde-giallo.
Le foglioline si presentano chiare, quasi bianche, all’inserzione
con il fittone e formano un grumolo aperto. Il diametro totale
è di 7-8 cm, il cespo è lungo 6-7 cm, la radice
ha diametro di 1,5-2 cm alla raccolta e dopo la toelettatura si
riduce a 1-1,5 cm, con lunghezza massima di 1,5-2 cm. La consistenza
delle foglie è mediamente croccante, più marcata
rispetto ai consimili a grumolo bianco ma più sottile rispetto
alle altre cicorie a grumolo verde. Il sapore è fresco,
gradevolmente erbaceo, lievissimamente amarognolo.
Processo
di produzione
Il “Radicio
Verdòn da Cortèl” si adatta a terreni abbastanza
variati, da sciolti a medio impasto e fino ad argillosi. Viene
seminato tra la fine agosto e i primi settembre, a file o tradizionalmente,
a spaglio. Da settembre ad ottobre, qualora necessario a seguito
di consistente sviluppo vegetativo, dovuto a favorevoli condizioni
meteorologiche, viene eventualmente effettuato un taglio dell’apparato
fogliare. Avanzando la stagione invernale, sotto la protezione
delle foglie esterne collassate dal freddo si formano i ricacci
a grumolo. Il “Radicio Verdòn da Cortèl”
sopporta bene il freddo, fino a - 4° - 5° C. Con temperature
inferiori può essere necessaria una copertura. La concimazione
è esclusivamente organica, da letame. La raccolta inizia
da fine febbraio e prosegue al massimo fino a metà aprile.
La raccolta avviene esclusivamente a mano, utilizzando un coltello
a lama corta, d’onde la denominazione “da Cortel”.
Dopo la tolettatura e un lavaggio accurato viene posto in cassette
e avviato al commercio.
Reperibilità
Il prodotto è
reperibile presso i rivenditori ortofrutticoli della Marca trevigiana
da febbraio a aprile.
Usi
Il “Radicio
Verdòn da Cortèl” tradizionalmente viene consumato
esclusivamente crudo, in insalata, da solo, accompagnato da uovo
sodo oppure da formaggi, molto indicata la polenta, tenera oppure
abbrustolita. Una maniera di servirlo tipica della campagna trevigiana
è accompagnarlo con un condimento di lardo sfrigolante
ed aceto, altro abbinamento tradizionale è quello con fagioli
lessati freddi.
articolo di Lieta
Zanatta per Il Treviso - scheda tecnica tratta da Veneto Agricoltura
articolo collegato:
Mostra - Mercato Radicchio Verdon di Roncade e Rosso in
Strada
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