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Marrone di Combai IGP
La castagna è il
frutto dell’albero del castagno (Castanea sativa,) albero longevo,
alto in media dai 15 ai 20 metri che appartiene alla famiglia delle Fagaceae.
Il Castagno e' originario dell'Europa
meridionale, Nord Africa e Asia occidentale. E' presente anche sulle coste
atlantiche del Marocco, sulle rive del mar Caspio e nel sud dell'Inghilterra.
- Castagne: sono di numerosissime
varietà diffuse nelle diverse zone castanicole italiane, derivano
tutte dal castagno europeo. Il
Marrone di Combai
La storia:
L’attuale area di produzione del Marrone di Combai si estende su
un ampio territorio della Valmareno (274,69 kmq), che coincide con i confini
amministrativi di 11 dei 16 Comuni facenti parte la Comunità Montana
delle Prealpi Trevigiane. Storicamente in quella zona la castanicoltura
ha rappresentato per secoli una risorsa fondamentale per la popolazione,
tanto da costituire una vera e propria civiltà del castagno. Ettari
di boschi venivano utilizzati e goduti comunitariamente dalla popolazione,
in usi civici che hanno continuato ad esistere fino alla caduta della
Repubblica Veneziana. Un documento del 1665 ci testimonia una singolare
consuetudine di Combai: la raccolta collettiva delle castagne, attuata
da oltre 150 persone, tra cui donne e ragazzi, che procedevano assieme
alla raccolta della castagne che poi venivano divise in modo equo, secondo
i bisogni, tra le stesse famiglie. Dal Settecento e nel secolo successivo,
con la trasformazione dei boschi comuni in demanio, patrimonio dello Stato,
si assiste al lento ma inesorabile abbandono della castanicoltura, con
conseguente degrado dei castagneti, decimati. Per secoli, modi e strumenti,
pratiche e conoscenze agronomiche, sapienze tecniche, si sono tramandate
di generazione in generazione, tra bottai (rinomati in vallata quelli
di Combai), fornasieri, contadini e artigiani. Lentamente, ma con risultati
tuttavia soddisfacenti, si è cercato di recuperare quel patrimonio
di conoscenze, esperienze e cultura e di riportare la produzione di castagne
ai livelli quantitativi e qualitativi di un tempo. Dal secondo dopoguerra,
si tiene annualmente a Combai la Festa dei Marroni, che ricorda l’importanza
che il frutto ha sempre avuto e, celeberrima, richiama migliaia di visitatori.
Descrizione del
prodotto: Il marrone di Combai è un frutto di forma ovoidale,
quasi ellittica. La buccia è brillante e di colore marrone scuro,
provvista di striature e solcature molto evidenti e deve staccarsi facilmente
dalla pellicola interna che assume un colore nocciola. Il frutto si presenta
a corpo unico con solcature superficiali e si trova protetto da un riccio
ricoperto di aculei. La polpa è di colore biancastro, ha una pasta
farinosa, zuccherina, saporita, consistente, resistente alla cottura,
croccante e di sapore dolce. Il numero di frutti per riccio è generalmente
di due e non deve mai essere superiore a tre. La pezzatura è medio
grossa e di norma non supera gli 85-90 frutti per kg. La denominazione
“Marroni del Combai” è attribuita a una varietà
della sottospecie domestica macrocarpa della specie sativa, genere Castanea,
famiglia Fagacee. Processo di produzione:
La zona di produzione del Marrone di Combai è situata in un’area
particolare dal punto di vista pedoclimatico per la considerevole piovosità,
la particolare rigidezza delle temperature e per la natura dei terreni
acidi sciolti, profondi, leggeri, freschi, ricchi di potassio e fosforo.
Una volta che i ricci sono giunti a maturazione vengono bacchiettati,
secondo metodi tradizionali, con lunghe aste di canna, e dopo la caduta
al suolo sono raccolti, puliti tramite spazzolatrice, calibrati e successivamente,
nel caso di vendita del prodotto fresco, si provvede al confezionamento.
Sono diverse le tecniche di conservazione: Reperibilità: Da ottobre a dicembre i marroni sono reperibili presso qualsiasi mercato veneto. Usi: I marroni sono generalmente consumati arrostiti ma possono anche venire cotti al forno o lessati. Trovano largo impiego in pasticceria, per la preparazione di dolci e confetture. Sono utilizzati per la preparazione di salse e zuppe ed è da segnalare la particolare ricetta dei “Mondoi”, cioè i marroni in brodo che un tempo sostituivano la tradizionale minestra.
articolo collegato: A Combai la festa dei marroni Mostra mercato dei Marroni del Monfenera |
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