Marrone di Combai IGP

Le
feste delle castagne e dei marroni in Provincia di Treviso
67ª
Festa dei Marroni
Combai - TV
Dall’7 al 30 ottobre 2011
I
marroni di Combai dal 7 ottobre
MIANE -
Tutto è pronto, anche la data. La 67esima edizione
della festa dei Marroni di Combai, che si terrà
dal 7 al 30 ottobre prossimi è l'occasione per
conoscere le bellezze storico-artistiche del territorio,
di scoprire i meravigliosi colori e paesaggi autunnali,
di curiosare tra le tradizioni e di assaporare le chicche
enogastronomiche di quest'area che in autunno sa offrire
il meglio di sé. Durante la Festa, lungo le vie
di Combai si potranno ammirare spettacoli legati ai mestieri
di un tempo, oltre a degustare i marroni arrostiti nelle
gigantesche "rostidore" o lasciarsi tentare
da dolci a base di castagne, miele di castagno, magari
accompagnati dal mosto delle uve appena vendemmiate.
articolo
tratto da www.gazzettino.it
La Festa
dei Marroni, appuntamento sempre importante per appassionati
e buongustai, giunta alla sua 67ª edizione, è
il luogo ideale per degustare sia deliziosi marroni preparati
sulle rostidore giganti, che gli ottimi Prosecco e Verdiso.
Nello stand si potranno inoltre trovare dolci, miele,
marmellate di castagne nonché il gelato e il liquore
di marroni.
Ogni domenica spettacoli, musica, burattini, arti e mestieri
animeranno le contrade nella “Fantastica Via”.
Saranno inoltre organizzate escursioni guidate nei boschi
e alcune serate a tema.
Info:
Pro Loco Combai
Tel. 0438 960056 - Fax 0438 899600
e-mail: proloco@combai.it - www.combai.it
|
Marroni di Combai
Igp (indicazione geografica protetta)
I marroni di Combai hanno ottenuto l’Igp (indicazione
geografica protetta)
La castagna è
il frutto dell’albero del castagno (Castanea sativa,)
albero longevo, alto in media dai 15 ai 20 metri che appartiene
alla famiglia delle Fagaceae. Il
Castagno e' originario dell'Europa meridionale, Nord Africa
e Asia occidentale. E' presente anche sulle coste atlantiche
del Marocco, sulle rive del mar Caspio e nel sud dell'Inghilterra.
Il castagno ama i terreni profondi, leggeri, permeabili, ricchi
di elementi nutritivi, con pH tendenzialmente acido, con poco
o privi di calcare. Non sopporta i terreni pesanti e mal drenati.
E' una pianta eliofila, ama i climi temperati, pur sopportando
freddi invernali anche molto intensi.
Esistono sul nostro mercato due
principali varietà di questo frutto:
- Castagne: sono
di numerosissime varietà diffuse nelle diverse zone castanicole
italiane, derivano tutte dal castagno europeo.
- Marroni: sono particolarmente
ricercati sul mercato. Sono prodotti dall'albero coltivato e
sono più grossi rispetto alla castagna, con forma ovale
o a cuore.
Il
Marrone di Combai
 |
Territorio
interessato alla produzione del Marrone di Combai:
Comuni di Cordignano, Sarmede, Fregona, Vittorio Veneto,
Revine Lago, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Miane,
Valdobbiadene e Segusino (TV) |
La storia:
L’attuale area di produzione del Marrone di Combai si
estende su un ampio territorio della Valmareno (274,69 kmq),
che coincide con i confini amministrativi di 11 dei 16 Comuni
facenti parte la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane.
Storicamente in quella zona la castanicoltura ha rappresentato
per secoli una risorsa fondamentale per la popolazione, tanto
da costituire una vera e propria civiltà del castagno.
Ettari di boschi venivano utilizzati e goduti comunitariamente
dalla popolazione, in usi civici che hanno continuato ad esistere
fino alla caduta della Repubblica Veneziana. Un documento del
1665 ci testimonia una singolare consuetudine di Combai: la
raccolta collettiva delle castagne, attuata da oltre 150 persone,
tra cui donne e ragazzi, che procedevano assieme alla raccolta
della castagne che poi venivano divise in modo equo, secondo
i bisogni, tra le stesse famiglie. Dal Settecento e nel secolo
successivo, con la trasformazione dei boschi comuni in demanio,
patrimonio dello Stato, si assiste al lento ma inesorabile abbandono
della castanicoltura, con conseguente degrado dei castagneti,
decimati. Per secoli, modi e strumenti, pratiche e conoscenze
agronomiche, sapienze tecniche, si sono tramandate di generazione
in generazione, tra bottai (rinomati in vallata quelli di Combai),
fornasieri, contadini e artigiani. Lentamente, ma con risultati
tuttavia soddisfacenti, si è cercato di recuperare quel
patrimonio di conoscenze, esperienze e cultura e di riportare
la produzione di castagne ai livelli quantitativi e qualitativi
di un tempo. Dal secondo dopoguerra, si tiene annualmente a
Combai la Festa dei Marroni, che ricorda l’importanza
che il frutto ha sempre avuto e, celeberrima, richiama migliaia
di visitatori.
Descrizione
del prodotto: Il marrone di Combai è un frutto
di forma ovoidale, quasi ellittica. La buccia è brillante
e di colore marrone scuro, provvista di striature e solcature
molto evidenti e deve staccarsi facilmente dalla pellicola interna
che assume un colore nocciola. Il frutto si presenta a corpo
unico con solcature superficiali e si trova protetto da un riccio
ricoperto di aculei. La polpa è di colore biancastro,
ha una pasta farinosa, zuccherina, saporita, consistente, resistente
alla cottura, croccante e di sapore dolce. Il numero di frutti
per riccio è generalmente di due e non deve mai essere
superiore a tre. La pezzatura è medio grossa e di norma
non supera gli 85-90 frutti per kg. La denominazione “Marroni
del Combai” è attribuita a una varietà della
sottospecie domestica macrocarpa della specie sativa, genere
Castanea, famiglia Fagacee.
Le castagne sono ricche di amido (che la cottura trasforma in
zuccheri), di fibre, di potassio e di vitamine del gruppo B
(soprattutto B1 e B6). In genere, le castagne piccole sono destinate
alla bollitura mentre quelle medie e grandi sono più
adatte per essere arrostite; queste vanno incise prima della
cottura con un taglio poco profondo di 2-3 cm. di lunghezza,
e necessitano di una cottura più attenta, a fuoco moderato,
per non bruciare la parte esterna lasciando crudo l'interno.
Processo
di produzione: La zona di produzione del Marrone di
Combai è situata in un’area particolare dal punto
di vista pedoclimatico per la considerevole piovosità,
la particolare rigidezza delle temperature e per la natura dei
terreni acidi sciolti, profondi, leggeri, freschi, ricchi di
potassio e fosforo. Una volta che i ricci sono giunti a maturazione
vengono bacchiettati, secondo metodi tradizionali, con lunghe
aste di canna, e dopo la caduta al suolo sono raccolti, puliti
tramite spazzolatrice, calibrati e successivamente, nel caso
di vendita del prodotto fresco, si provvede al confezionamento.
Sono diverse le tecniche di conservazione:
- ricciaia: metodo tradizionale che consiste nell’ammassamento
del prodotto, ancora chiuso nei ricci,
- curatura (o novena): consiste nell’immergere le castagne
in acqua a 18° C per un periodo di 4-7 giorni);
- sterilizzazione: i frutti vengono immersi in acqua a 50°
C per circa 45 minuti e vengono asciugati;
- frigoconservazione: consiste nel conservare il prodotto in
celle frigo a 0° C per un periodo massimo di un mese.
Reperibilità:
Da ottobre a dicembre i marroni sono reperibili presso qualsiasi
mercato veneto.
Usi:
I marroni sono generalmente consumati arrostiti ma possono anche
venire cotti al forno o lessati. Trovano largo impiego in pasticceria,
per la preparazione di dolci e confetture. Sono utilizzati per
la preparazione di salse e zuppe ed è da segnalare la
particolare ricetta dei “Mondoi”, cioè i
marroni in brodo che un tempo sostituivano la tradizionale minestra.
articolo collegato:
Mostra
mercato dei Marroni del Monfenera