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I dati 2011 e gli sviluppi del turismo veneto


Il turismo veneto punta su Brasile e Russia La Regione approva il piano di settore: sarà l'anno delle filiere alternative dagli itinerari della fede alla Grande guerra, passando per la Pedemontana

Il mercato del turismo veneto punta il mirino su Brasile e Russia. E' questo uno degli obiettivi del piano esecutivo annuale di promozione turistica approvato dalla Giunta Regionale del Veneto. Non solo, il 2012 sarà l'anno delle filiere alternative, tra cui gli itinerari della fede e quelli della Grande guerra (scarica il PDF). I dati di sintesi dei flussi turistici del 2011, confermano ancora una volta la capacità di attrazione e di accoglienza del sistema con la quota record di 63 milioni di pernottamenti (+4% sul 2010) e una disponibilità di posti letto superiore alle 600 mila unità che premiano l’offerta diversificata tra mare, montagna, parchi, lago, terme e città d’arte. In questo scenario la continua crescita del numero dei turisti, con almeno 15,5 milioni di arrivi, malgrado il trend di lieve contrazione della permanenza media. Sul fronte delle destinazioni, il settore con l’incremento maggiore è rimasto quello delle città d’arte con un +10% che replica quello già registrato nel 2010; a seguire la performance registrata sul Garda con un +6%. Ritorno al segno positivo anche per le località balneari (passate dal -2% al +5,5% in termini di arrivi). Tendenza positiva, inoltre, sul fronte dei turisti stranieri, il 64% dei vacanzieri totali, laddove i tedeschi sono la maggioranza nelle località marine e del lago di Garda, anche se per quest’ultimo va evidenziata una crescita ininterrotta, dal 2004, del mercato olandese; diversamente, gli Stati Uniti sono i primi sul fronte delle città culturali e, sebbene, in termini assoluti, i turisti russi siano in numero inferiore, sia nel 2010 che nel 2011 hanno segnato incrementi superiori al 40% con 180 mila arrivi solo l’anno scorso. Le strategie regionali per lo sviluppo del settore muovono quindi da questo quadro e puntano a una serie di sinergie pubblico-private con l’impresa per potenziare la crescita del sistema. Sul fronte dell’eccellenza turistica, il Veneto si è impegnato in tre progetti approvati dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Il primo ha come obiettivo la promozione turistica, culturale ed economica del sistema veneto nel mercato brasiliano; il secondo punta alla promozione integrata e alla valorizzazione della Pedemontana attraverso la qualificazione delle Prealpi venete per lo sviluppo delle attività turistiche, delle tradizioni storiche, culturali e delle produzioni tipiche e artigianali anche in relazione alla candidatura delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene tra i siti patrimonio Unesco. Il terzo, ambisce alla valorizzazione di tecniche, comportamenti e attività per lo sviluppo di un turismo accessibile, sociale e inclusivo. «Strutture, proposte e servizi devono essere attrezzati per poter essere fruiti anche da visitatori diversamente abili, siano essi problemi motori, sensoriali o alimentari – commenta l'assessore al Turismo Marino Finozzi – si tratta di 50 milioni di europei cui vogliamo dare l’opportunità di godere del Veneto». Ancora, tra i progetti che vedono il Veneto capofila, Dolomiti patrimonio Unesco e la valorizzazione del Lago di Garda. Infine, la Regione risulta coprotagonista anche nei piani di sviluppo delle attività turistiche collegate al golf e al sistema congressuale e sul fronte della promozione delle spiagge del Nord Adriatico.

articolo di Simonetta Zanetti tratto da www.tribunatreviso.it

articolo collegato: I dati sul Turismo a Treviso nel 2011




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