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Biennale d'Arte del Bambino a Treviso dal 12 Maggio al 3 Giugno



Biennale d'Arte del Bambino
Museo Cà Da Noal di Treviso

da Sabato 12 Maggio al 3 Giugno del 2012

“La mela è verde”
Il colore come lo vedo e come lo sento

L’iniziativa, ideata e condotta dall’Insegnante Pittrice Liana Bottiglieri Calzavara, si propone di formare ed aggiornare le Educatrici degli Asili-Nido, gli Insegnanti delle Scuole d'Infanzia e della Primaria, di conseguenza educare i bambini attraverso la Creativita' Artistica con il metodo 'l'Alfabeto Segno-Colore'.
Il progetto si sviluppa in due momenti o percorsi pedagogico-didattici, basati sulla ricerca e sperimentazione che conducono docenti ed alunni a partecipare alla IX^ Biennale d’Arte del Bambino che si svolgerà nel mese di Maggio del 2014 al Museo di Cà da Noal a Treviso.

Inaugurazione e apertura della Biennale
sabato 12 maggio 2012 - ore 16:00

nuovi percorsi didattici di ricerca e sperimentazione nella creativita' artistica

espongono i bambini degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e primarie della regione Veneto e della Lombardia
presenzia il direttore del Topolino Valentina De Poli
partecipa l'autore disneyano Giorgio Cavazzano

Pprogetto e direzione dell’insegnante-pittrice Liana Bottiglieri Calzavara
Curatore della mostra Francesco Teso
Allestimento Antonio Nardin e Ivano Franco
Musiche Francesco Perri

Apre la Biennale:
Il Gruppo Rataplan del Maestro Moreno Tortora


Ca' da Noal - Via Canova, 40 - Treviso
Orario Mostra:
feriali 9:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00,
festivi 9:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00
(aperto tutti i giorni, escluso il lunedì)

“La mela è verde” Il colore come lo vedo e come lo sento

La mela è un frutto particolare, che per le sue caratteristiche, ha colpito e stimolato l'immaginario umano, entrando nella tradizione e nel folclore di vari popoli.
Soprattutto per la sua forma sferica era considerata un simbolo cosmico, indice di regalità come anche un desiderio di rinascita, di rigenerazione, rievocando la figura mandalica del sé.
Nelle pagine che illustrano il mondo dell’infanzia la mela si veste sempre di rosso, purtroppo questo standard proibisce al bambino di vederla ed interpretarla alla luce del suo volto reale, ma ancor più, di immaginarla con i colori di un IO, capace di dire: Stop al rosso, avanti al verde e poi al...
La mela quindi diventa un pretesto per scoprire un mondo in divenire. Così l’occhio e lo sguardo del bambino si dirigono anche verso soggetti animati ed inanimati, fra cui: persone, animali, cose, ambienti o semplicemente spazi inesplorati, intrisi di sogni ed emozioni, ma soprattutto di tanta, tanta luce-colore, quella che veramente gli appartiene.

Liana Bottiglieri Calzavara





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