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'Treviso io ci sono' - azionariato popolare per il Basket Trevigiano



Prosegue senza soste l'iniziativa del Comitato 'Treviso, io ci sono'. L'azionariato popolare per salvare il basket trevigiano registra costantemente nuove adesioni.
Per chi desidera partecipare la modalità resta un bonifico da minimo 100 euro all'IBAN attivato dal Comitato

IT70 B050 3561 8200 5057 0496 011

filiale montebellunese di Veneto Banca, come causale occorre specificare nome, cognome e codice fiscale dell'autore dell'operazione.

Tutti i sottoscrittori avranno un riconoscimento nella nuova società.

PALLACANESTRO TREVISO IL GIORNO DELLA SALVEZZA

Titolo rilevato, Vazzoler presidente

La nuova società si chiama Treviso Basket srl.

Ne fanno parte gli imprenditori Bordini, Bottari, Tramet e i fratelli Fabbrini

Grazie Claudio, Ricky, Massimo, Paolo, Giovanni, tutti: la pallacanestro d’alto livello a Treviso continuerà a vivere. E’ stato deciso ieri nello studio montebellunese del notaio Matteo Contento: la Verde Sport, come promesso, ha ceduto gratuitamente i diritti sportivi dell’A.P. Treviso al Consorzio Universo. L’accelerazione era avvenuta con la riunione di martedi sera, dalla quale era scaturita la lettera d’intenti da presentare a Giorgio Buzzavo. La firma del passaggio è stata apposta poco dopo le 18 di mercoledi: la nuova società si chiamerà Treviso Basket srl, avrà come presidente nientemeno che il “piranha”, Paolo Vazzoler, mentre i soci sono questi imprenditori che erano già presenti nel Consorzio: Marco e Matteo Fabbrini, fratelli, della International Tobacco Agency, azienda di Treviso leader in Italia nel tabacco e negli accessori, che erano già partner dell’A.P. Treviso con il marchio Juego; Stefano Bordini, di Montebelluna, titolare della Concretix, azienda di software; Gianantonio Tramet, di Valdobbiadene, uno dei più grossi broker alimentari a livello nazionale, aveva salvato tra l’altro il marchio Birra Pedavena, nonchè sportivo di vecchia data (nel 2009 aveva portato una tappa del Giro d’Italia nel suo paese); e Stefano Bottari, alla testa del Centro Gomme Treviso. Questo chiaramente era solo il primo, indispensabile, passo: da oggi Vazzoler, Coldebella, Favaro e tutti gli altri sono attesi da altre fondamentali incombenze, fra cui il completamento dell’iscrizione (sperando che nulla osti per la Federazione e la Lega), ma intanto la soddisfazione dell’ambiente e, perché no, dell’intero movimento italiano, è legittima: una piazza storica come Treviso è salva, i 19 trofei continueranno a pendere dal soffitto del Palaverde, che resterà la casa della nuova squadra, probabilmente ancora gestita da Sasha Djordjevic e guidata in campo da Sani Becirovic. In quanto al marchio Benetton, non morirà ma continuerà a vivere nelle giovanili, con probabile iscrizione di una squadra in serie C regionale. Il fatto comunque di vedere il "piranha" a capo della società è l’happy end di un thriller appassionante: dopo l’uscita di Zago, che forse farà ugualmente parte della compagine, sembrava fosse crollato tutto. Poi la spinta emotiva della sottoscrizione, di cui il "Vazzo" è stato fra i promotori, è stata importante. Ed ora eccolo qui, il neo presidente, che parla da Berlino: «Una carica che mi riempie d’orgoglio. Credo di aver dimostrato la mia serietà anche in questi giorni di tensione: a volte l’entusiasmo non basta, la vita ahimè è fatta pure di soldi. Un plauso va alla piazza, che tanto ha spinto verso un esito felice; a Verde Sport, che ha collaborato in modo incredibile: il suo non era un atteggiamento sbagliato, solo prudenza; e agli imprenditori che hanno deciso di farsi carico. Poi, che il presidente si chiami Vazzoler o pinco palla cambia poco». L’auspicio del tuo maestro De Sisti si è avverato… «Sì, ma disse anche che la mia professione non consente molto spazio, tra poco riparto per l’Asia: hanno scelto proprio un presenzialista... Rappresento un trevigiano normale, ex giocatore tecnicamente poco dotato ma in serie A per 15 anni, tanti con Treviso, orgoglioso, che ama la sua città e la sua squadra come qualche altro migliaio di persone». E ora? «Eh, mancano ancora i due sponsor di maglia e tante altre cose, ma il Consorzio è sempre aperto: partiremo da ciò che abbiamo. L’ottica è avere 1000 e spendere 990: 10 restano per l’anno dopo». La miccia l’aveva accesa Ricky Pittis nel primo pomeriggio stuzzicando i tifosi, avvertiti di portare ancora un po’ di pazienza che di lì a qualche ora ci sarebbe stato l’annuncio tanto atteso. Ma i sostenitori non hanno atteso un minuto per scatenarsi sui social network: e il web già alle 15 impazzava di post e di tweet. Ad operazione ufficializzata, anche l’a.d. di Verde Sport, Giorgio Buzzavo, ha commentato in tivù: «Il basket a Treviso non muore, grazie a queste brave persone. Come promesso, abbiamo ceduto il titolo sportivo assolutamente gratis».

articolo di Silvano Focarelli per www.tribunatreviso.it






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