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'Storie di Luce' a
Conegliano fino al 10 giugno 2012


'Storie di Luce'
Il trionfo dell'arte tra moderno e antico
in contemporanea tra Conegliano e New York

Fino al 10 giugno 2012

Venerdì 4 Maggio, nella prestigiosa sede di Casa Museo G.B.Cima da Conegliano, si è dato il via all’imperdibile Mostra "Storie di Luce" che avvicina l’arte Contemporanea del Maestro Roberto Piaia a quella Antica d’importanti e noti Maestri Fiamminghi dei Paesi Bassi, del XVII secolo, che troviamo nei più importanti musei del mondo: dagli Uffizi di Firenze, al Louvre, all’Aia-Gemeentemuseum, al Museum for Kunst a Copenhagen, al Rijksmuseum di Amsterdam al Museo Reale delle Belle Arti di Bruxelles.

Ospite d’onore all’inaugurazione, il prof. Giorgio Cegna, Gran Cancelliere della Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati che per ben 50 anni ha insignito la carica di Direttore delle Belle Arti di Roma. Entusista sostenitore dell’arte di Roberto Piaia, a lui si deve l'idea avanguardistica di creare un pieghevole con la presentazione allegato ad un CD con le opere della mostra, che è stato proiettato la sera stessa a New York, rompendo così i confini territoriali dell'iniziativa per lanciarsi nel mondo della multimedialità.
Presenti inoltre le telecamere di Rai 3 che hanno puntato i riflettori su un incontro voluto, felice e sperimentale, che ha attirato il consenso dei numerosi appassionati presenti all’evento e delle autorità: Floriano Zambon, vice presidente della Provincia di Treviso, dott. Alberto Maniero Sindaco di Conegliano, dott. Fabio Sforza Sindaco di Pieve di Soligo e la dott.ssa Sonia Fregolent Sindaco di Sernaglia.
Il pubblico entusiasta ha rinnovato l'interesse per l'arte, si sono incontrati sotto il segno comune dell'amore per l'arte, così come si sono incontrati i dipinti del maestro contemporaneo Roberto Piaia, che con il suo estro, ha mostrato i suoi nessi con l’arte dei maestri fiamminghi ed olandesi del '600, offerti dalla Galleria Caretto di Torino, che ha collaborato a quest’incontro felice e sperimentale, accostando la pittura antica che ha trovato nuova luce sotto la guida del Maestro nativo di Pieve di Soligo, le cui luci, tutte dedicate alla bellezza dei corpi femminili ed alle nature morte, si sono trovate a dialogare con il caravaggismo nordico e le scene di genere olandesi, , senza distinzione cronologica, ma con profondo amore per una bellezza senza tempo.

‘Storie di Luce’: il titolo della mostra esprime in pieno ciò che trasmettono le opere esposte, una trentina, articolate in un percorso che accompagna ogni tela fiamminga con una di Piaia che ne rappresenti un nesso. Le varie opere di entrambi sono ricche di minuziosità nei dettagli e ci regalano interni, drappi, ritratti, scene di vita, bicchieri e cristalli che cercano di raggiungere l’eterea fragilità del vetro; il tutto illuminato dalla luce che avvolge con attenzione l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, unificando così tutte le rappresentazioni.

Gli artisti fiamminghi, narratori del proprio tempo, rappresentano la realtà quotidiana delle varie classi sociali, dal popolo all’alta borghesia del “Secolo d’Oro” dei Paesi Bassi.
Il Piaia “racconta” le sfumature della nostra civiltà e l’influenza della storia nel nostro tempo, con protagonista assoluta la donna.
Le tele fiamminghe esposte sono una raccolta d’exempla e di numerosi filoni dell’arte nei
dell’arte dei Paesi Bassi.

Si comincia con il soggetto-simbolo: la natura morta, rappresentata da importanti autori quali Jan Jansz De Heem e Cornelis Kruys. Aringhe, agrumi sbucciati, molluschi, un trionfo di cibo come esibizione d’opulenza e allusione alle vanità terrene, ma soprattutto come esaltazione delle qualità evidenti della materia tramite la tecnica pittorica.

Per l'occasione, verrà presentata anche una monumentale opera di Pieter Claesz, tradizionalmente considerato il più importante naturamortista olandese, che, per formato e qualità, è un "quadro-evento" all'interno della rassegna.

Si proseguirà con la presenza di altri artisti, dal caravaggista nordico Adam de Coster al sontuoso ritratto di gruppo di Jan le Ducq, per approdare ad una preziosa tavola di Pieter Leermans, raffigurante una giovane donna con una chitarra in mano che tenta di toccare una farfalla, il tutto inquadrato da una nicchia, come nella tradizione dei pittori del "genere gentile" della scuola di Leida. Anche quest'opera ricca di dettagli (dal drappo rosso vellutato e ricamato di fili d’oro, al libro appoggiato sul davanzale, così rifinito che è possibile leggerne il contenuto), ci riporta alla qualità artistica e lenticolare tipica delle opere di Piaia.

Roberto Piaia, pittore e scultore di Pieve di Soligo (TV), nato il 11/04/61, artista oramai consolidato, quest’anno è stato selezionato dalla Direzione Artistica per partecipare con una scultura di marmo ed un dipinto alla 54° Biennale di Venezia, pad.Italia.
Nonostante sia un’inesauribile carica d’eclettismo in continua ricerca, un trasvolatore d’orizzonti che necessita dell’invenzione, dell’impossibilità della ripetizione, Piaia rimane in ogni modo legato alla tecnica degli Antichi Maestri; egli utilizza l’olio come supporto tecnico, colore adatto alla sfumatura che vincola a tempi lunghi perché asciuga molto lentamente ma permette di procedere a numerosi, tenui, fragili e trasparenti strati di velature, che donano un effetto ottico tridimendisionale.
E poi la luce, la famosa luce che accomuna Roberto Piaia ai maestri fiamminghi…. la ricerca lo porta a raffigurare i colori dell’arcobaleno, lo spettro base da cui si forma tutta la luce che vediamo.
Come i vari suoni contengono i toni delle note musicali, Piaia, attraverso un suo “prisma mentale”, in molte delle sue opere avvolge o accarezza i corpi e gli oggetti di luce colorata dello spettro di base.
Interessanti sono i simboli esoterici che accompagnano la firma quadricromatica di Piaia: mai eguali, ricordano un linguaggio, indecifrabile, che racconta una storia a noi ignota, caricando le immagini di mistero.


Storie di Luce
5 maggio – 10 giugno 2012
inaugurazione 4 maggio, ore 18,30
Casa Museo G.B.Cima
Via Cima 24, Conegliano Veneto (tv)
Info:
Carmen De Guarda Mob. +39 339 20 64 275 Tel/fax 0438 966 528
www.storiediluce.com ufficiostampa@storiediluce.com carmen@storiediluce.com
orari: mar-mer-gio: 15,30/19,30 |
ven.- sab – dom: 10,00/12,30 15,30/19.30 lunedì chiuso
Ingresso libero
Catalogo Edito Faenza Group euro 18,00

Patrocini: Regione Veneto, Provincia Treviso, Comune Conegliano, Comune di Pieve di Soligo, Sernaglia della Battaglia

Sponsor:
Energyca www.stazionienergyca.it
Cantina “Il Colle” www.proseccoilcolle.it
Banca Della Marca www.bancadellamarca.it
Inox Piave
Faenza Group www.grafichebernardi.com
Ristorante “Il Barco”, Pieve di Soligo

Per info : www.storiediluce.com

Info opere fiamminghi:
opere R•Piaia Piemonte:
opere R•Piaia Veneto:

Itinerario e informazioni territorio: www.storiediluce.com




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