Scoperto 'Asolo', l’olivo millenario
La pianta autoctona individuata
da Alberton
Asolo terra di scoperte:
dopo aver scovato il vitigno dell'uva 'recantina', è stato
individuato nelle colline asolane un olivo autoctono, chiamato
proprio 'Asolo'. La scoperta è dovuta al dottor Giovanni
Alberton ed ora, grazie all'azienda agricola dei Fratelli Botter,
sono state messe a dimora ben 388 piante di questo olivo autoctono
'Asolo' sulla collina di San Martino.
«Da anni seguo questo tipo di ricerche - spiega Alberton
che all'olivicoltura sta dedicando la sua vita - anche con l'università
di Padova e di Udine, con le quali ho collaborato. Diciamo che
queste piantine mi hanno subito colpito perché erano diverse
da altre. Le ho trovate nella zona di Asolo ma anche Maser e San
Zenone, poi le ho fatte analizzare. Il dna di queste piante le
fa risalire a circa 2400 anni, quindi molto prima dell'arrivo
dei romani nell'asolano. Da qui abbiamo dedotto che si tratta
di piante di olivo autoctono».
Una scoperta importante per l'olivicoltura locale, una enclave,
quella pedemontana, che si sta distinguendo per passione e competenza.
Alberton avrebbe pututo registrare la sua scoperta a nome proprio,
invece ha preferito chiamare la pianta 'Olivo Asolo',
«perché penso che sia la cosa migliore - dice - nella
speranza che qualcuno s'accorga dell'importanza di questo fatto».
La prima a capirlo è stata l'azienda agricola Botter, che
sulla collina di San Martino ha ora messo a dimora un migliaio
di olivi dei quali quasi 400 proprio di autoctoni. «Dovrebbero
dare un olio molto particolare - spiega a proposito Lele che insieme
al fratello Ezio gestisce l'azienda - sono piante di ottima qualità
che speriamo di sfruttare nel miglior modo possibile».
Tratto dall'articolo di Gabriele
Zanchin per www.gazzettino.it
articolo collegato: Olio
dei Colli Trevigiani
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