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Qumran, i rotoli del Mar Morto


Qumran. I rotoli del Mar Morto

Masada ed Herodium. Le dimore fortezze di Erode
conferenze pubbliche di Giuliano Semenzato, geologo e divulgatore scientifico
venerdì 9 e venerdì 23 marzo 2012 ore 20.45
auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

Nel mese di marzo la Fondazione Benetton Studi Ricerche dedicherà due conferenze pubbliche di taglio scientifico-divulgativo a temi di carattere archeologico. Gli incontri, che si terranno nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, saranno affidati alla cura di Giuliano Semenzato, geologo, divulgatore scientifico del gruppo NOSE dell’Università degli Studi di Urbino e della Globo divulgazione scientifica (Trieste Science Park), nell’ambito della collaborazione apertasi con la recente riproposizione a Dolo (Venezia) della mostra dedicata a Dura Europos. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2010.

Il primo appuntamento, in programma venerdì 9 marzo alle ore 20.45, sarà dedicato a Qumran, il sito dove sono stati ritrovati i “rotoli del Mar Morto”.
Al centro della conferenza la storia della comunità degli Esseni, ritiratisi sulle alture di Qumran, sulla sponda nord-occidentale del Mar Morto a dodici chilometri a sud di Gerico. In queste rovine isolate, a partire dal 1947 furono scoperti circa novecento rotoli, i più antichi documenti dell’Antico Testamento Ebraico. Questi manoscritti, nascosti all’interno di grotte e fessure nella roccia, posti in giare di terracotta con coperchio, si sono potuti conservare per oltre 2.000 anni.
Grazie agli scritti rinvenuti oggi è possibile studiare le idee di questi gruppi religiosi e politici e ricostruirne parzialmente la vita quotidiana. L’incontro prevede la presentazione di fotografie originali dei luoghi dove si sono svolti alcuni degli eventi descritti dalla Bibbia, oltre a una sorta di viaggio virtuale nel Museo d’Israele a Gerusalemme, dove sono conservati gli antichi rotoli.

La seconda conferenza, in programma venerdì 23 marzo, sempre alle ore 20.45, farà scoprire Masada ed Herodium.
Masada, antica fortezza israeliana, nel I secolo a.C. era il palazzo di Erode il Grande (re d’Israele dal 37 a.C. al 4 d.C.), che tra il 37 a.C. e il 31 a.C. la fece fortificare. Essa sorgeva
su un altipiano di circa sei chilometri quadrati, su una rocca a quattrocento metri di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale, attuale Palestina. La fortezza è nota per l’assedio dell’esercito romano durante la prima guerra giudaica e per la sua tragica conclusione. Di fatto essa non fu espugnata dai soldati, che vi entrarono nell’anno 74 e vi trovarono l’ecatombe del suicidio collettivo della comunità ebraica zelota, oppostasi strenuamente al potere di Roma.
Herodium è una collina a forma di tronco di cono a dodici chilometri a sud di Gerusalemme, sulla cui sommità Erode il Grande fece costruire un maestoso palazzo-fortezza. L’8 maggio 2007 l’equipe di archeologi guidata da Ehud Netzer ha portato alla luce la tomba di Erode,
sul fianco nord-occidentale della collina. Gli scavi hanno messo in luce anche rovine di ambienti, torri di fortificazione, terme, enormi cisterne sotterranee, resti di un acquedotto.
Herodium fu conquistata e distrutta dalla Legio X Fretensis nel 68 d.C., proprio quando la stessa si dirigeva alla conquista di Masada.

Ingresso libero, auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it.




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