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Prosecco: volano le esportazioni - i dati del Centro Studi del Distretto Conegliano Valdobbiadene


ALL’ESTERO IL 40% DELLA PRODUZIONE

Volano le esportazioni Il top è la Germania

Prosecco Docg in tutte le lingue del mondo. I dati trasmessi dal Centro Studi del Distretto Conegliano Valdobbiadene, osservatorio voluto nel 2004 dal Consorzio di Tutela, mostrano un export in costante ascesa. Addirittura il 40% dell’intera produzione viene venduto all’estero. Il Prosecco Superiore, tra Italia ed estero, vale 65,7 milioni di bottiglie, con un incremento medio annuo in volume, dal 2003 a oggi, del 9,5% . Cresce anche il valore del prodotto, passato da 250 milioni di euro a 400 milioni. Negli ultimi anni, la corsa verso nuovi Paesi e nuovi mercati. Nel 2011 le bottiglie di Prosecco Docg esportate sono state 24,73 milioni. Nel 2003, superavano di poco i 12 milioni: l’incremento in otto anni è stato del 98%. La parte del leone tocca alla Germania, che da sola attrae il 34,3% dell’export. Seguono a pari merito gli Stati Uniti (+81,9% rispetto al 2009) e il Canada (+44,6%), che detengono complessivamente il 19% delle esportazioni. Bene anche la Svizzera, arrivata ormai al 15% delle vendite. In crescita anche l’Inghilterra. Il 90% dei volumi è costituito dallo Spumante. Delle 166 aziende produttrici oggetto dell’indagine, l’80% esporta il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in oltre 50 paesi. Dati che favoriscono l’occupazione: nell’ultimo anno, le posizioni aperte per il ruolo di export manager sono cresciute del 2%. Un’altra indagine, condotta stavolta dal professor Eugenio Pomarici dell’Università Federico II di Napoli, mostra che il consumatore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è caratterizzato da un reddito medio-alto, e da buona fedeltà alla marca. Su quattro famiglie che acquistano questo vino, tre comprano esclusivamente Conegliano Valdobbiadene, quando si parla di Prosecco. A fine 2011, il Prosecco è stato inserito negli accordi bilaterali Europa-Stati Uniti: le autorità americane dovranno bloccare la messa sul mercato di vini che riportino impropriamente il marchio Prosecco. È tempo di guardare a Oriente. Per la prima volta, il Consorzio di Tutela parteciperà alla Hong Kong International Wine and Spirits Fair, la fiera del settore più importante d’oriente. Lo stand del Consorzio, allestito dall’8 al 10 novembre, conterà su una ventina di produttori che hanno messo gli occhi sul mercato cinese. E la Russia? Nella terra di Roustam Tariko, ancora, fanno tutti fatica. Troppa burocrazia, e qualche resistenza verso i prodotti italiani, rende difficile il decollo delle esportazioni. La Ruggeri, une delle aziende visitate dal magnate, da sola detiene il 15% delle vendite in Russia.

Articolo tratto da www.tribunatreviso.it




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