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Nella
versione ‘col fondo’ il Prosecco si veste
certamente di tradizione, di quella consuetudine famigliare
che sa di focolare domestico, di cose semplici e di
risate cordiali. Ma con il Valdobbiadene Prosecco Superiore
Sottoriva sur lie, la tradizione ha varcato i confini
del tempo e dello spazio sbarcando negli Stati Uniti.
“Sottoriva
ha il profumo del pane appena sfornato e un leggero
sentore quasi metallico delle bollicine ficcanti, un
sentore di mela selvatica e un finale asciutto”.
Così Alan Tardi, giornalista enogastronomico
del The New York Times ha descritto il sur lie Sottoriva
di Malibràn, citandolo in un servizio sul Prosecco
Superiore e sulle novità della Docg.
«E’
con grande soddisfazione che leggiamo la recensione
di Alan Tardi sul nostro Sur Lie Sottoriva – afferma
Maurizio Favrel, titolare di Malibràn - a testimonianza
che anche i palati d’oltre oceano possono apprezzare
questa particolare tipologia di Prosecco della tradizione
su cui noi crediamo molto».
Per rappresentare
il territorio e la Denominazione, il New York Times
ha scelto anche il sur lie Sottoriva, già Vino
Slow 2012 secondo la guida Slow Wine di Slow Food. «Il
Sur Lie Sottoriva è il vino della tradizione
che da sempre produciamo – conclude Maurizio Favrel
- e che da qualche anno riproponiamo in chiave più
moderna. In un calice di Sottoriva ci sono la franchezza
del nostro territorio, il vigore della nostra storia
e la morbidezza delle nostre colline».
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