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Oltre lo Schermo - Mostra di Andrea De Stefani


ANDREA DE STEFANI presenta OLTRE LO SCHERMO

LOCANDINE, MANIFESTI FOTOBUSTE AUTENTICHE
DAGLI ANNI ‘30 AGLI ANNI ‘80

Dall’11 al 25 marzo 2012

spazi Bomben
Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
tel. +39.0422.5121 - fbsr@fbsr.it - www.fbsr.it

martedì - venerdì, ore 15-20
sabato e domenica, ore 10-20

Ingresso libero

Oltre lo schermo a cura di Andrea De Stefani

Oltre lo schermo presso spazi Bomben - Fondazione Benetton Studi Ricerche

Dall’11 al 25 marzo si tiene presso gli spazi Bomben – Fondazione Benetton Studi Ricerche la mostra Oltre lo schermo: manifesti, locandine, fotobuste autentiche dagli anni ’30 agli anni ’80.

Cinquant’anni di cinema raccontati attraverso le immagini che animavano i foyer dei cinematografi. Dal 1938 con Un’ora di felicità di Herbert Maisch fino alla locandina illustrata da Milo Manara per il film Intervista di Federico Fellini datata 1987. Passando per Ossessione (1943) di Luchino Visconti, Il mulino del Po (1949) di Alberto Lattuada, La ciociara (1960) di Vittorio De Sica, Signore e signori (1966) di Pietro Germi, Bella di giorno (1967) di Luis Buñuel, Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini, Amarcord (1973) di Federico Fellini.

Il materiale ritrae dive come Claudia Cardinale, Sophia Loren, Sandra Milo, Antonella Lualdi, Virna Lisi, Gina Lollobrigida per citarne alcune; senza dimenticare i grandi interpreti maschili: Marcello Mastroianni, Leonardo Cortese, Ugo Tognazzi, Amedeo Nazzari, Alain Delon. Questi personaggi devono parte della loro notorietà agli affissi promozionali dei film che ne esaltavano la bellezza e mettevano in risalto i loro nomi, imprimendoli nella memoria collettiva.

In un’immagine, gli artisti creatori del manifesto dovevano condensare l’essenza del film, catturando l’attenzione del pubblico, e lo facevano fondendo illustrazioni, titoli, montaggio di foto e di colori. Così il manifesto diventa vera e propria celebrazione del mito attoriale, fascino e attrazione per lo spettatore.

Nata dall’amore per il cinema del passato la mostra ha lo scopo, da una parte, di risvegliare negli adulti dei ricordi, dall’altra, di far nascere nei giovani la curiosità di vedere questi film che appartengono alla storia della settima arte.

Inoltre, particolare attenzione è riservata ai film girati nella provincia di Treviso e a quelli a cui hanno partecipato dei trevigiani. Si possono ammirare gli affissi del già citato capolavoro di Germi, oltre a: Il disco volante (1964) di Tinto Brass, Amanti (1968) di Vittorio De Sica, Mercoledì delle ceneri (1973) di Larry Peerce.

Per quanto riguarda le partecipazioni di trevigiani troviamo, per esempio, la locandina illustrata dall’artista Renato Casaro, nativo di Treviso, de La notte pazza del conigliaccio (1967) di Alfredo Angeli, in cui recita anche Massimo Serato, originario di Oderzo. Treviso e il cinema è l’argomento trattato dal libro “Luci sulla città” che verrà presentato mercoledì 14 marzo alle 18 nell’ambito della mostra; in questa occasione, con gli autori verranno discussi gli aspetti che legano la nostra provincia al cinema.

Claudia Cardinale, madrina della mostra, considera quest’iniziativa un’occasione per ripercorrere la sua carriera attraverso le locandine di alcuni suoi celebri film, per esempio La Viaccia (1961) di Mauro Bolognini, La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini, Il Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, Libera, amore mio (1975) di Mauro Bolognini, Claretta (1984) di Pasquale Squitieri.

Inaugurazione
Sabato 10 Marzo, ore 18.00



Evento collaterale
Mercoledì 14 Marzo, ore 18.00
Presentazione del libro:
“Luci sulla città. Treviso e il cinema”
Marsilio Editori


a cura di
Giancarlo Beltrame, Livio Fantina e Paolo Romano


Claudia Cardinale - madrina della mostra

I film, dei quali in questa bella occasione sono esposte le locandine, mi fanno ricordare soprattutto le storie di amicizia. Ho avuto la fortuna di cominciarae la mia carriera in un momento magico del cinema italiano e di incontrare degli amici altrettanto straordinari. Per esempio Luchino Visconti che con Il Gattopardo mi ha fatta entrare nella storia del cinema e che ricordo per la sua eleganza, era un esteta dal quale ho imparato molto. Su quel set ho ritrovato anche Alain Delon, con il quale avevo già lavorato, un amico fraterno. Il film La Viaccia, poi, uno dei miei preferiti, rappresenta l’incontro con Jean-Paul Belmondo, figura divertente e imprevedibile; e ha fatto nascere l’amicizia con Pierino Tosi e Mauro Bolognini. Quest’ultimo, anni dopo, mi ha offerto di interpretare il ruolo di protagonista in Libera, amore mio: una rivoluzionaria, un regalo meraviglioso! Come dimenticare poi l’esperienza con Brigitte Bardot, sul set de Le Pistolere, tutti aspettavano lo scoop B.B. contro C.C., la bionda contro la bruna, quando invece ci siamo volute bene fin da subito.

Infine, un altro affettuoso ricordo è quello di Pasquale Squitieri, con il quale l’amicizia è andata ben oltre e me l’ha dimostrato in molte occasioni, per esempio con il film Claretta. Mi emoziona molto sapere che ad anni di distanza alcuni dei miei film continuino a ispirare una nuova generazione di registi. Il cinema mi ha dato tanto amore e tante amicizie preziose. Questa mostra conferma la dedizione e la passione di Andrea De Stefani per la settima arte, anche la nostra è una storia di amicizia e lo ringrazio per avermi coinvolta.

Andrea De Stefani - curatore

Nato il 26 settembre 1990 a Valdobbiadene (TV) comincia molto presto a coltivare la passione per il cinema, che fin da subito individua nei film neorealisti del dopoguerra e nelle pellicole degli anni ’50 e ’60, anni del boom economico e della “dolce vita”, magistralmente ritratta da Fellini nell’omonimo capolavoro. A quindici anni riceve in regalo la prima locandina d’epoca e ne rimane affascinato, in essa ritrova una testimonianza palpabile di un periodo che non c’è più. Negli anni a seguire si cimenta con passione nel collezionismo dei corredi pubblicitari, selezionando i pezzi non solo in base al prestigio dei titoli ma anche prestando molta attenzione al lato estetico: vuole che siano bei ritratti delle sue attrici e attori preferiti. Conclusi gli studi superiori estende quella che era solo una passione allo studio, frequentando il Dams presso l’Università Roma Tre dove studia il cinema e le arti della visione.





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