Festa della Candelora a Tarzo, 21-22-28-29 Gennaio - 2 Febbraio

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21-22-28-29 Gennaio - 2 Febbraio 2012
con il patrocinio del Comune di Tarzo

La chiesa parrocchiale di Tarzo è dedicata alla "Beata vergine della Purificazione" e la sua festa cade il 2 febbraio, ricorrenza meglio conosciuta come "Festa della Candelora".
Dal 1990 la Pro Loco di Tarzo organizza questa festa accogliendo nel programma anche la sfilata dei carri mascherati. Oltre alla sfilata dei carri mascherati ricordiamo la lotteria e la Mostra del Libro.

Il Programma

SABATO 21 GENNAIO
ore 14,00 Giornata dello Scolaro al Luna Park
ore 17,00 Premiazione 13° CONCORSO DI DISEGNO
delle Scuole Medie di Tarzo -patrocinio
dell’Assessorato alla Cultura-Biblioteca
ore 18,30 CHIOSCO E CUCINA APERTI.
Trippe, Griglia Mista e Crostoli
Specialità della serata SPIEDO DI QUAGLIE
(si consiglia la prenotazione)
ore 20,30 Ballo con l’Orchestra “PRIMAVERA”

DOMENICA 22 GENNAIO
ore 12,00 Cucina aperta
ore 14,30 In collaborazione con il CARNEVALE DI MARCA
30ª SFILATA CARRI MASCHERATI
ore 18,30 Cena con Trippe, Griglia mista e Crostoli
ore 20,30 Ballo con “TONY BRESSAN”

MOSTRA DEL LIBRO da domenica 22 gennaio a giovedì 2 febbraio
2012 presso il Municipio – via Roma a cura della Biblioteca Comunale
con la collaborazione del “Centro del Libro” -Treviso
(SCONTO SUL PREZZO DI COPERTINA)
Info: www.comune.tarzo.tv.it -sic@comune.tarzo.tv.it -Tel 0438 9264 208-213-216
Consorzio Pro Loco Vallata
e Quartier del Piave

SABATO 28 GENNAIO
ore 14,00 Giornata dello Scolaro al Luna Park
ore 18,30 Cucina tradizionale: Trippe, Grigliata mista e Crostoli
ore 20,30 Ballo con l’Orchestra “MICHELA E I POSTER”

DOMENICA 29 GENNAIO
Festa della famiglia e della comunità tarzese
ore 12,00 Pranziamo assieme presso Stand Pro Loco (è gradita la prenotazione)
ore 12,30 Specialità della giornata SPIEDO
Trippe, Griglia Mista e Crostoli
ore 15,00 Spettacolo con clown e giocolieri
ore 16,30 Esibizione del PICCOLO CORO DI CODOGNÈ
diretto da Gava Roberta
ore 18,00 CONCORSO MASCHERINE DA 1 A 10 ANNI
ore 18,30 Cena con Trippe, Grigliata mista e Crostoli
ore 20,30 Ballo con “SILVANO”

GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO
ore 10,30-18,30 S. Messe con Benedizione delle Candele
ore 14,00 Giornata dello Scolaro al Luna Park
ore 18,30 Cena con Trippe, Griglia mista e Crostoli
ore 22,00 Gran Finale con l’estrazione della

LOTTERIA DELLA CANDELORA
1° Premio Auto NEW YPSILON 5 porte gold

PER PRENOTAZIONI: Tel. 0438.586318

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Da vedere: La via dei Murales

IL SAN MARTINO DI FRATTA

"IL RITROVATO"

Ubicazione: Sagrato chiesetta di San Martino Loc. Fratta di Tarzo
casa Casagrande
Autore: Dario Dall'Olio
Anno di realizzazione 2008
Tecnica pittorica: Affresco.



EL MAZAROL

Ubicazione: Fratta di Tarzo
in “basso aea caetta” – Casa Baldassar Alex
Autore: Walter Bernardi
Anno di realizzazione 2008
Tecnica pittorica: Dipinto realizzato con tempera acrilica.


AL CASOIN

Ubicazione: Colmaggiore di Sotto
casa Favero Giandomenico
Autore: Gabriele Cattarin
coadiuvato da Giovanni Meroi
Anno di realizzazione: 2008
Tecnica pittorica: Pittura murale


AL CORTIVO DE FRATTA

Ubicazione: Fratta di Tarzo
"daea Pasqua"
Casa De Polo
Autore: Chiara Piccin
Anno di realizzazione: 2009
Tecnica pittorica: Affresco


LA FONTANA

Ubicazione: Colmaggiore di Sotto
Piazzetta alla fontana
casa Casagrande Emanuele
Autore:
Franco Corrocher
Anno di realizzazione: 2009
Tecnica pittorica: Affresco


IL BACO DA SETA

Ubicazione: Colmaggiore di Sotto
Casa De Coppi Mauro
Autore: Loris Giotto
Anno di realizzazione: 2010
Tecnica pittorica: Pittura Acrilica


FESTA DELLA CASTAGNA

Ubicazione: Colmaggiore di Sotto
Casa de Leo
Autori: Giuseppe e Gilda Grava
Anno di realizzazione: 2010
Tecnica pittorica: Graffito


informazioni tratte da: www.prolocotarzo.com

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Un po’ di storia


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Storia di Tarzo

Le più antiche testimonianze archeologiche, rinvenute nella zona dei laghi, fanno risalire alla prima Età del Bronzo (II° millennio a.C.) la presenza dell’uomo nella zona.

A quest’epoca appartengono la spada, scoperta nel 1923 e conservata al Museo Civico di Conegliano, e i materiali ceramici e litici venuti alla luce nel 1987, provenienti da un insediamento palafitticolo a Colmaggiore. Nel 1996 altri reperti preistorici, in selce, sono stati ritrovati nella zona di S. Giuseppe a Corbanese.

Le popolazioni indigene, Veneti soprattutto e Celti, accolsero successivamente durante il II° secolo a. C. i Romani, ed i toponimi Tarzo, Corbanese, Arfanta risalgono a questo periodo.

L’arrivo dei Longobardi, nel 568, ebbe notevole importanza per la nostra zona. Durante i 200 anni del loro dominio, i Longobardi fecero vita comune con la gente del luogo, riorganizzarono il territorio, promulgarono leggi, fondarono pievi e numerose piccole comunità.

Tra queste Tarzo e Corbanese, sedi di fortilizi ora scomparsi, Arfanta, Fratta e Colmaggiore che da allora si troveranno sempre citate insieme, testimoniando una plurisecolare unità del territorio comunale.

Ai Longobardi si deve anche la costituzione del Ducato di Céneda, corrispondente all’incirca all’attuale Diocesi di Vittorio Veneto, nel quale fu compreso Tarzo. Il Cenedese, esteso tra Piave e Livenza, divenuto contea con i Franchi, non fu mai confuso con le regioni ed i popoli contermini, mantenendo per più di mille anni un’identità geografica, culturale, linguistica e religiosa che caratterizza ancor oggi la cosiddetta “Sinistra Piave”.

L’imperatore di Sassonia Ottone I, nel 962, confermò il possesso di Tarzo al vescovo di Céneda Sicardo, che inaugurò la serie dei vescovi-conti, esercitanti anche il dominio temporale.

Successivamente il territorio venne occupato dal vescovo di Belluno e seguì un periodo contraddistinto da continui scontri, favoriti dall’assenza dell’autorità imperiale, fra Trevisani, Bellunesi, Feltrini e Cenedesi che culminò con la distruzione di Céneda nel 1199, la supremazia di Treviso e l’affermarsi dei feudatari tra i quali emersero i signori Da Camino, questi ultimi furono determinanti negli avvenimenti dei secoli XIII e XIV.

Fu proprio un Da Camino, il conte Tolberto, che il 2 ottobre 1307 cedette al vescovo di Céneda Francesco Arpone Tarzo, Corbanese, Colmaòr, Fratta e Arfanta in cambio di Portobuffolè.

Da allora e fino al 1769 i vescovi di Céneda si fregiarono del titolo di “Conte di Tarzo” e si fecero rappresentare da un vice-conte risiedente in loco.

Durante questi cinque secoli la Contea di Tarzo maturava un suo diritto ad una autonomia di gestione del territorio, attraverso l’emanazione di propri statuti nel 1444 e nel 1620 e l’amministrazione della “magnifica Banca dei Quaranta” composta da 10 membri per ciascuna delle quattro borgate di Arfanta, Corbanese, Fratta e Tarzo. (il termine “Banca” o “Bancha” significa “il tribunale”; per cui “sedere alla Banca” equivale a sedere in tribunale per giudicare. Può indicare anche “il collegio delle massime autorità cittadine”).

Dopo l’occupazione degli Ungari (1411-1418), con una nuova distruzione di Céneda, e il passaggio delle milizie imperiali tedesche di Massimiliano (1509) coalizzate nella lega europea di Cambrai contro Venezia, si ebbe finalmente un periodo di quasi tre secoli di pace sotto il dominio della Serenissima.

La fine della contea fu decretata il 14 dicembre 1769, proprio da quella Repubblica Veneta alla quale spontaneamente il vescovo aveva consegnato nel 1337 il feudo di Serravalle, primo possedimento veneziano in terraferma. Il vice-conte fu sostituito da un podestà e il vescovo fu esonerato dai suoi diritti feudali sulla giurisdizione di Tarzo.

Il 12 maggio 1797, caduta la Serenissima Repubblica, il più antico stato d’Europa, la nostra zona fu assoggettata ai francesi e poi agli austriaci.

Risale a questo periodo la riorganizzazione amministrativa del territorio: abolite le Regole, Tarzo divenne Comune e comprese per alcuni anni anche la frazione di Lago; fece parte del Distretto di Céneda aggregato alla Provincia di Treviso, costituita nel 1815.

Dal 1866, con l’annessione del Veneto all’Italia, partecipa agli avvenimenti che tutti conosciamo, dominati dalle due guerre mondiali che molti lutti e tragedie lasciarono nelle nostre popolazioni.

Tratto da "Guida Turistica del Comune di Tarzo" edito nel 1998 dalla Pro-Loco di Tarzo.

informazioni tratte da: www.prolocotarzo.com


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