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Concerti in Abbazia 2012 a Monastier


Concerti all'Abbazia 2012

La magia di Aubry e di Garcia-Fons

E’ iniziata la prevendita dei biglietti di ingresso per l’edizione 2012 dei 'Concerti nell'Abbazia'. In programma due serate di grande musica nella suggestiva scenografia dell'abbazia benedettina di Santa Maria del Pero di Monastier. Sabato 23 giugno alle ore 21.30 salirà sul palco il Renaud Garcia Fons Trio, con Luciano Biondini alla fisarmonica. Sabato 7 luglio alla stessa ora sarà la volta di Renè Aubry e la sua orchestra. Due eventi di prima grandezza.

Per il concerto di sabato 23 giugno alle ore 21.30 del Renaud Garcia Fons Trio con Luciano Biondini alla fisarmonica l’ingresso costa 20 euro.
Per il concerto di sabato 7 luglio sempre alle ore 21.30 di René Aubry e la sua orchestra l’ingresso costa sempre 20 euro. Identici i punti di prevendita.

Prevendite da Mezzoforte, Treviso via Pascoli 11 (telefono 0422-540365 o 333-1004684) o presso tutte le prevendite Azalea Promotion.


Renaud Garcia-Fons:
nasce nel 1962 a Parigi ma la sua famiglia è di origine catalana, da qui le forti influenze spagnole della sua musica. Garcia-Fons ha iniziato a studiare musica fin da piccolo: prima il pianoforte, poi la chitarra, infine il contrabbasso che perfezionerà al fianco del famoso maestro siriano François Rabbath, fino al diploma a pieni voti al conservatorio di Parigi. Nel 1987 entra a far parte dell’ensemble L’Orchestre de Contrebasses, formazione francese di soli contrabbassi, nella quale resterà fino al 1993 per poi approdare all’avventura solistica. I dischi di Garcia-Fons brillano per il suono che l’artista riesce a trarre dal suo strumento: l’aggiunta della quinta corda – un do acuto – gli consente infatti di ampliare il suono greve del contrabbasso fino a farlo diventare una sorta di viola da gamba o di violino.

René Aubry: nato a Epinal nel 1956, è titolare di diverse colonne sonore per film e musiche per balletti, per artisti del calibro di Carolyn Carlson, Pina Bausch e Philippe Genty. Se la musica di Aubry fosse un colore sarebbe sicuramente il rosso di un tramonto estivo, se fosse una città sarebbe la «sua» Parigi, se fosse una colonna sonora probabilmente sarebbe quella di un film di Federico Fellini. La sua musica è insomma quanto di più delicato e struggente si possa immaginare. Ben 15 album alle spalle, tra cui disparate colonne sonore, Aubry stupisce sempre e raccoglie consensi a ogni apparizione, regalando concerti memorabili.

 




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