Newsletter Marcadoc




Carpene' Malvolti al Vinitaly 2012



CARPENE' MALVOLTI, A VINITALY 2012 CAMPIONI...ANCHE DI TWEET


La casa spumantistica di Conegliano a chiusura del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati si scopre ancora una volta leader...stavolta di una curiosa classifica

Carpenè Malvolti chiude il Vinitaly 2012 con un primato curioso: nell'edizione "dei social network", dove i “cinguettii” dedicati al salone di Verona hanno sfiorato quota 3.000 contatti al giorno, il profilo Twitter della casa spumantistica di Conegliano è risultato essere il più attivo tra i tanti followers che hanno animato con i loro post i quattro giorni di manifestazione. Solo nel primo giorno di Vinitaly, il 25 marzo, i tweet erano 37 tra cui anche molti post fotografici pubblicati da visitatori che hanno scelto di fare tappa allo stand Carpenè Malvolti per assaggiare l'eccellenza del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Alla fine del Vinitaly, sono stati 85 i tweet postati sulla pagina di Carpenè Malvolti.

Tale classifica è stata stilata raccogliendo di tutti i tweet contenenti il termine “Vinitaly“(quasi 3000 solo nel primo giorno) ed i retweet mettendo inoltre in evidenza che sono presenti link interni ai messaggi che rimandano generalmente a Facebook, Foursquare o Instagram. La maggior parte dei Tweet è giunta tramite smartphone (iPhone e Blackberry in testa) utilizzando l’applicazione ufficiale e l'elevato traffico di dati generato dai numerosi dispositivi mobili in fiera, in alcuni momenti ha persino mandato in tilt il segnale degli operatori telefonici. La maggiore frequenza di “tweet” si è concentrata nell'arco della mattina con punte massime tra le 12 e le 13, ma anche a salone chiuso (dopo le 18.30) la quantità dei post è rimasta piuttosto alta.

I dettagli di questa originale graduatoria si possono leggere all'indirizzo http://www.web-20.it/vinitaly-2012-analisi-delle-conversazioni-su-twitter

https://twitter.com/#!/CarpeneMalvolti

___________

La casa spumantistica di Conegliano
guarda con interesse ai professionisti emergenti

CARPENE' MALVOLTI STRIZZA L'OCCHIO ALLE NUOVE GENERAZIONI: CON L'ALFIERE DEL PROSECCO, GRANDI OPPORTUNITA' PER I GIOVANI NEL MONDO DEL VINO

La casa spumantistica lancia insieme all'Associazione Italiana Sommelier un concorso rivolto a sommelier under 30 che si confronteranno per diventare il portavoce del Prosecco per il 2012.

La finale il 27 maggio in Carpenè Malvolti in occasione di Cantine Aperte

In foto: Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta (secondo da destra)
insieme a Cristiano Cini (secondo da sinistra) e allo staff di Carpenè Malvolti

Carpenè Malvolti , l'azienda spumantistica di Conegliano continua a investire sui giovani e lo fa promuovendo – insieme all'Associazione Italiana Sommelier – un concorso dedicato a sommelier AIS under 30 con una predilezione per le bollicine, Il concorso, che prende il nome di “Gran Premio Alfiere del Prosecco”, è stato presentato questa mattina insieme al Presidente nazionale di AIS Antonello Maietta e dal responsabile nazionale dei concorsi Cristiano Cini presso lo stand di Carpenè Malvolti a Vinitaly alla presenza di numerosi esponenti della giunta esecutiva nazionale .

"Gran Premio Alfiere del Prosecco è un concorso su cui AIS punta moltissimo - ha commentato il Presidente Nazionale Antonello Maietta - perchè ha tutte le carte in regola per rappresentare un nuovo modo di comunicare il vino e il suo mondo. Un progetto innovativo, che dà la possibilità immediata di mettere in gioco la professionalità acquisita con i corsi di formazione dell'AIS e che può rappresentare per i giovani sommelier molto capaci, che non saranno più solo tecnici ma veri e propri comunicatori del vino, un trampolino di lancio importante e l'ingresso nella professione dalla porta principale. In palio per il vincitore, infatti, non ci sarà solo un premio in denaro, ma anche la possibilità di partecipare ad eventi selezionati dove sarà chiamato a rappresentare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG".

Obiettivo del concorso è contribuire a valorizzare la professione del sommelier e a individuare nuove figure professionali da indirizzare, in Italia e nel mondo, nel settore della comunicazione del vino, in particolare nella divulgazione e promozione di un vitigno e di un territorio – il Prosecco - caratterizzati da spiccati valori e tradizioni. L'elezione del primo “Alfiere del Prosecco” avverrà in Carpenè Malvolti il prossimo 27 maggio al termine della sfida decisiva valutata da una giuria composta dal Presidente e dal Responsabile Nazionale Concorsi di AIS, da un rappresentante della Carpenè Malvolti, da un sommelier “titolato” e da un giornalista esperto di enogastronomia che osserveranno i finalisti alle prese con la fondamentale prova di comunicazione, una degustazione e descrizione organolettica di tre vini anonimi, una proposta di abbinamento vino-cibo, una prova di servizio e la correzione di una carta dei vini volutamente alterata.

Il vincitore o la vincitrice avrà l'onere-onore di rappresentare per tutto il 2012 il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, denominazione che vanta una produzione annuale - con le uve raccolte su 5647 ettari, di cui “appena” 107 sulle rive del Cartizze - di quasi 69 milioni di bottiglie tra Spumante, Superiore di Cartizze, Frizzante e Tranquillo, per un ammontare di oltre 500.000 ettolitri in volume e 420 milioni di euro in valore. Una “torta”, composta per il 91,3% dal Prosecco Spumante (Prosecco DOCG e Superiore di Cartizze), per l'8,5% dal Frizzante e soltanto per lo 0,2% dal Tranquillo.

Numeri che identificano un fenomeno in continua espansione grazie anche all'influenza della G di Garantito in etichetta, sinonimo non solo di qualità superiore ma anche di forte legame con il territorio di appartenenza. Un valore aggiunto che ancora non viene pienamente percepito da una parte di consumatori e che per tale motivo necessita di una comunicazione adeguata e gestita da soggetti altamente preparati, innamorati di questo vitigno, come può essere proprio un “Alfiere del Prosecco”.

Che Carpenè Malvolti abbia un occhio di riguardo per le giovani generazioni lo dimostra anche il fatto che l'età media dei dipendenti dell'azienda spumantistica di Conegliano oscilli intorno ai 40 anni e che gli ultimi due “acquisti” siano due enologi poco più che ventenni. La formazione e l'affermazione delle nuove generazioni nel mondo del lavoro del vino, sono due aspetti che stanno a cuore alla famiglia Carpenè da oltre 140 anni, da quando il capostipite, Antonio Carpenè Senior, ha deciso di contribuire al trasferimento delle più importanti nozioni di enologia e vitivinicoltura alle nuove generazioni fondando nel 1876 la Scuola Enologica di Conegliano, ancora oggi centro di eccellenza da cui spiccano il volo enologi di grande fama.

Presso lo stand della storica casa spumantistica di Conegliano è andata in scena la terza sfida tra bollicine blasonate del mondo

CARPENE' MALVOLTI, UN METODO CLASSICO DA RICONOSCERE AD OCCHI CHIUSI

Per il terzo anno Carpenè Malvolti presenta l'inedita sfida “bendata” tra bollicine blasonate provenienti da varie zone vitivinicole del mondo. A scegliere il vincitore, una giuria composta da sommelier dell'AIS Veneto e donne degustatrici della Guida Vini Buoni d'Italia che hanno incoronato lo stile italiano del Metodo Classico.

A Vinitaly la qualità del Metodo Classico Carpenè Malvolti si riconosce ad occhi chiusi. Le bollicine della storica casa spumantistica di Conegliano hanno sfidato questo pomeriggio nel corso del terzo torneo “Blasonati vs Metodo Classico” quelle francesi dello Champagne, quelle spagnole del Cava, quelle tedesche del Sekt e quelle italiane della Franciacorta e del Trento Doc, dando vita a una spumeggiante e piacevole break tra un appuntamento di lavoro e una degustazione.

A scegliere il vino "vincitore", una commissione composta da Sommelier AIS del Veneto e donne degustatrici di Vini Buoni d’Italia edita da Touring Club: tra i sommelier Erica Sottoriva e Giovanni Niero, secondi classificati ex aequo al concorso Miglior Sommelier del Veneto, Orianna Fattori, Rita Picciau e Martina Rocchetto, tra le degustatrici Aurora Endrici, Annette Lizotte e Annie Stefanatto. A salire sui tre gradini del podio, tre bollicine italiane: Carpenè Malvolti Metodo Classico Millesimato, Franciacorta Soul Saten e Trento Doc.

L'azienda spumantistica leader del Prosecco DOCG concorre con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvée Storica e Cuvée Brut, il Superiore di Cartizze, il Gewurztraminer e il Rosé a Sparkling Star, concorso organizzato dalla stessa Guida Vini Buoni d'Italia in occasione del suo decimo anno in cui gli stessi operatori e i visitatori sono chiamati a valutare il miglior spumante. Un riconoscimento a un vino che allieta da sempre l'ora dell'aperitivo e che oggi si conferma straordinario anche come accompagnamento da tutto pasto.

Gli eventi di Carpenè Malvolti a Vinitaly si potranno seguire anche al di fuori delle mura di Veronafiere con una “telecronaca” on line in tempo reale degli appuntamenti che si susseguono allo stand, raccontati sulle pagine ufficiali nei social network Facebook e Twitter.

Anche nel terzo giorno del salone internazionale del vino e dei distillati non sono mancati i visitatori che hanno scelto Carpenè Malvolti per una sosta all'insegna delle bollicine, guidati e consigliati dal sommelier Fisar Andrea Amistani e dall'enologo Carlo Cannaò del Collegio Enologi di Carpenè Malvolti. Ogni assaggio è accompagnato dalla fragranza e il gusto delle sfoglie salate del Pane delle Streghe® Lab, particolarmente adatte all'abbinamento per la loro particolarità di biscotto salato cotto in forno preparato semplicemente con farina, olio extravergine di oliva, sale e lievito di birra che non copre o modifica le caratteristiche sensoriali dei vini.

Mercoledì 28 marzo, chiusura in grande stile per Carpenè Malvolti al 46° Vinitaly: a partire dalle ore 10 lo stand si animerà per la giornata dedicata ai sommelier AIS che culminerà con la presentazione in anteprima del concorso “Gran Premio Alfiere del Prosecco”, dedicato ai sommelier under 30. Intanto allo stand B5 del Padiglione 5 continueranno per tutto il giorno gli assaggi mentre per i ‘Vinixiani’ (gli abitanti di www.vinix.it) che faranno visita allo stand, una degustazione esclusiva di Brandy 15 Anni, abbinato alla fine pasticceria di Loison.

IL VINITALY DI CARPENE' MALVOLTI - PADIGLIONE 5 STAND B5

Torna il tradizionale appuntamento con le degustazioni guidate

CARPENE' MALVOLTI,
UNA DEGUSTAZIONE ALLA SCOPERTA DEL “G FACTOR” DEL PROSECCO

Protagonista della giornata, la classica degustazione guidata
dal sommelier AIS della Delegazione di Firenze Massimo Castellani
al Centro Servizi Bra del Padiglione 8/9.

Intanto allo stand, la Fisar consegna il diploma a sette aspiranti sommelier della Delegazione Versilia, mentre vanno avanti le degustazioni accompagnate dalle sfoglie salate del “Pane delle Streghe” e dalla fine pasticceria di Loison

Carpenè Malvolti alla scoperta del G Factor del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. La storica casa spumantistica di Conegliano ha scelto proprio la G di Garantito presente in etichetta da quando ha ottenuto la DOCG per raccontare la storia e i segreti del vero Prosecco di qualità, nel corso degli eventi del Vinitaly 2012. In primis, con la tradizionale degustazione condotta dal sommelier AIS della delegazione di Firenze Massimo Castellani - che si è tenuta oggi durante la seconda giornata di Vinitaly.

Al centro dell'attenzione della degustazione intitolata al tema portante del Vinitaly 2012 di Carpenè Malvolti ovvero We are the Champions, 6 vini, di cui 4 appartenenti alla DOCG e 2 alla linea “L'Arte Spumantistica. Il primo, doveroso omaggio, è al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extradry Tipico, uno Charmat delicato e fruttato fresco di investitura da parte di Luca Maroni come miglior vino secondo l'indice qualiquantitativo: un successo che va ad arricchire il già nutrito palmares della storica casa spumantistica di Conegliano. Un altro tributo è quello alla Cuvée Storica, che vuole rievocare in ogni singola bollicina del finissimo perlage il gusto della tradizione, della vittoria della natura sull'uomo e dell'inscindibile legame con il territorio di appartenenza. In degustazione tra le varie declinazioni della DOCG anche un grande classico Carpenè Malvolti, la Cuvée Brut morbida e aromatica di fresca acidità, e il Superiore di Cartizze, cru esclusivo dall'impronta più dolciastra prodotto con le uve raccolte su 106 ettari appena di terreni scoscesi tra Santo Stefano, Saccol e San Pietro di Barbozza. Portano invece la firma “L'Arte Spumantistica” il Gewurztraminer, intenso e avvolgente dal sentore di rosa, frutta esotica e noce moscata e il Kerner, vino di grande e nobile complessità, rotondo, pieno, caldo e deciso, prodotto con le uve dell'omonimo vitigno frutto dell'incrocio tra Riesling Renano e Schiava.

Un fattore G che in etichetta fa la differenza dunque, attribuendo un valore molto più che simbolico al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, e che è garanzia non solo di qualità ma anche di un forte legame con il territorio di appartenenza e con la tradizione che ha portato il frutto del lavoro di viticoltori e produttori di questo fazzoletto di terra - incastonata tra le verdi colline venete - a essere conosciuto in tutto il mondo. G come garantito ma anche G come gusto, tutto da scoprire in ogni singola bollicina di Prosecco Carpenè Malvolti, degustata durante questo viaggio attraverso i cinque sensi.

Un valore aggiunto che va saputo comunicare al consumatore per metterlo in condizione di riconoscere nel mare magnum dell'offerta un Prosecco di qualità. Proprio sulla comunicazione di un tema delicato e particolare come il vino, Carpenè Malvolti da sempre sceglie di investire risorse ed energie, dimostrando sensibilità e lungimiranza. Ed è anche in rispetto di questi principi che la storica casa spumantistica di Conegliano ha scelto di far vivere il proprio Vinitaly anche al di fuori delle mura di Veronafiere con una “telecronaca” on line in tempo reale degli eventi che si susseguono allo stand, raccontati da blogger enogastronomici e sulle pagine ufficiali nei social network Facebook e Twitter.

Intanto, allo stand di Carpenè Malvolti, il Segretario Nazionale della Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori Mario Del Debbio ha consegnato il diploma a sette aspiranti sommelier FISAR della Delegazione Versilia.

Numerosi anche nel secondo giorno di kermesse, i visitatori che hanno scelto Carpenè Malvolti per una sosta all'insegna delle bollicine, guidati e consigliati dal sommelier Fisar Andrea Amistani e dall'enologo Carlo Cannaò del Collegio Enologi di Carpenè Malvolti. Ogni assaggio è accompagnato dalla fragranza e il gusto delle sfoglie salate del Pane delle Streghe® Lab, particolarmente adatte all'abbinamento per la loro particolarità di biscotto salato cotto in forno preparato semplicemente con farina, olio extravergine di oliva, sale e lievito di birra che non copre o modifica le caratteristiche sensoriali dei vini.

Domani martedì 27 marzo, tre sommelier AIS del Veneto e tre donne degustatrici di Vini Buoni d'Italia saranno protagonisti della tradizionale sfida “Blasonati vs nuovo Metodo Classico” che vedrà in competizione con la proposta Carpenè Malvolti, Champagne, Cava, Sekt e Franciacorta. Intanto allo stand B5 del Padiglione 5 continueranno per tutto il giorno gli assaggi con il sommelier Fisar Andrea Amistani e l'enologo del Collegio Enologi di Carpenè Malvolti Carlo Cannaò mentre per i ‘Vinixiani’ (gli abitanti di www.vinix.it) che faranno visita allo stand, una degustazione esclusiva di Brandy 15 Anni, abbinato alla fine pasticceria di Loison.


CARPENE' MALVOLTI, E' L'ORA DI VINITALY

I “VETRI” ARTISTICI DEL MAESTRO VETRAIO LUNARDON
IN ESPOSIZIONE ALLO STAND

Domenica 25 marzo allo stand di Carpenè Malvolti si alzerà il sipario sulla manifestazione con il Miglior Sommelier Fisar 2011 Luca Canapicchi che guiderà in una degustazione sensoriale di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvée Brut e Cuvée Oro oltre che di Finissima Grappa Bianca una delegazione di 40 tra enotecari e sommelier brasiliani accompagnati dai vertici nazionali Fisar e che farà da prologo ai festeggiamenti per i 40 anni della Federazione che si completeranno nel pomeriggio con la Disfida Divinando e il Premio Miglior Comunicatore del Vino 2012.

Lunedì 26 marzo toccherà alla degustazione emozionale condotta dal sommelier AIS Massimo Castellani dedicata alla valorizzazione della G di Garantito nell'etichetta della DOCG. In degustazione, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut, Extradry e Cuvée Storica, il Superiore di Cartizze, il Gewurztraminer e il Kerner. Al mattino, presso lo stand Carpenè Malvolti verranno consegnati per mano del Segretario Nazionale Mario Del Debbio i diplomi di abilitazione a dieci sommelier FISAR della Delegazione Versilia.

Martedì 27 marzo torna la sfida tra le bollicine più famose del mondo, con la terza edizione di “Blasonati vs Metodo Classico” che metterà in competizione tra loro il Metodo Classico con la Franciacorta, lo Champagne, il Cava e il Sekt. A scegliere il migliore, 3 sommelier AIS del Veneto e 3 donne degustatrici di Vini Buoni d'Italia.

Mercoledì 28 marzo chiusura in grande stile con la presentazione del progetto condiviso di Carpenè Malvolti e Associazione Italiana Sommelier “Gran Premio Alfiere del Prosecco”, concorso dedicato ai sommelier under 30 aspiranti al titolo di portavoce del Prosecco Carpenè Malvolti negli eventi più rappresentativi dell'anno della casa spumantistica.


PREMIO MIGLIOR COMUNICATORE DEL VINO A CARLO CAMBI
E FESTEGGIAMENTI PER I 40 ANNI DELLA FISAR

premiazione per il Miglior Comunicatore del Vino che quest'anno è stato conferito - direttamente dalle mani della quinta generazione della dinastia più longeva della spumantistica italiana Rosanna Carpenè - al giornalista Carlo Cambi, curatore di numerose rubriche dedicate al turismo e all'enogastronomia su testate nazionali ma anche autore televisivo e radiofonico.


Un'indagine di GFK Group Eurisko rivela le abitudini dei consumatori di Prosecco

IL CONSUMATORE “INFEDELE” PREMIA CARPENE' MALVOLTI

In un mercato in cui chi consuma tende a non affezionarsi a un nome in particolare, la garanzia di qualità dell'azienda di Conegliano raccoglie i consensi dei consumatori affermandosi come prima marca scelta spontaneamente. Poco percepito il fattore territorio.

Carpenè Malvolti, ovvero quando la garanzia di qualità fa la differenza. Da una recente indagine condotta da GFK Group Eurisko per Carpenè Malvolti e Gruppo Italiano Vini su un campione di 2500 consumatori abituali, di varie fasce d'età, istruzione ed area geografica, emerge che il fattore determinante nella scelta di una marca di Prosecco piuttosto che un'altra è legato alla qualità del marchio più che nelle caratteristiche del prodotto o nel legame con il territorio di produzione. E che di fronte a sensibili variazioni di prezzo non esita a cambiare. Una infedeltà che premia Carpené Malvolti, primo marchio nella classifica dei Prosecchi scelti “spontaneamente” senza bisogno di sollecitazioni esterne.

A premiare la casa spumantistica di Conegliano, l'esperienza di oltre 140 anni, durante i quali ha saputo interpretare i gusti dei consumatori generazione dopo generazione. I consumatori di Prosecco sono per lo più uomini adulti di fascia 45-64 anni, con un titolo di studio medio-alto e una posizione sociale media, ma per la sua freschezza e la sua piacevole bevibilità cresce il consumo anche tra il pubblico femminile. La predilezione è per un consumo casalingo, che diminuisce a favore di un consumo fuori casa in bar o locali serali nella fascia più giovane dei 30-34 anni.

I dati della ricerca mettono in evidenza che c'è ancora ampio margine di crescita proprio in questa fascia di consumatori che riconoscono il Prosecco come strumento ideale di convivialità, comunicazione e aggregazione, tanto che Carpenè Malvolti ha scelto di colloquiare giornalmente con loro attraverso i social network, raccontando in maniera informale la vita dell'azienda, le caratteristiche del prodotto e le iniziative per trovarsi a condividere insieme tutto il glamour del Prosecco.

“Comunicare il vino non è semplice – commenta il Presidente della casa spumantistica di Conegliano, Etile Carpenè – tuttavia cerchiamo di essere il più possibile vicino alle nuove generazioni per promuovere un consumo consapevole. Parlare con informalità raccontando in questi spazi virtuali la qualità, il grande lavoro, la storia e la cultura che c'è dietro ogni sorso è uno dei nostri obiettivi”.

Il consumatore però, non sempre percepisce il valore di quello che mette nel bicchiere. Dalla stessa indagine emerge sì che il fattore più spesso riconosciuto tra gli elementi influenti nella scelta è la denominazione di origine controllata e garantita ma, che questo plusvalore non viene ricollegato quasi mai alle sue origini, perdendo il forte legame con il territorio.

“Occorre fare sinergia tra tutti gli operatori e con il Consorzio affinchè questo gap si riduca – continua Etile Carpenè – e perchè questo avvenga c'è bisogno di una comunicazione mirata agli operatori e di conseguenza al consumatore. La DOCG oggi si produce su circa 6mila ettari per quasi 70 milioni di bottiglie e un valore di 420 milioni di euro. Un patrimonio prezioso di tutta la collettività che va difeso e promosso facendo sistema affinchè il consumatore possa scegliere in piena consapevolezza del reale valore del prodotto Prosecco DOCG e di quanto sia importante quindi quella G di garantito in etichetta”.

L'azienda spumantistica di Conegliano, da sempre è attiva sul fronte della trasmissione dei valori del Prosecco e della DOCG di cui è leader, e la presenza alla 46° edizione di Vinitaly che si apre domani a Verona con degustazioni – di cui una guidata – alla scoperta del fattore G del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è la riprova dell'impegno da essa profuso in tale direzione. Dopo l'anteprima di questa sera a Palazzo della Ragione con l'evento di Operawine, per tutta la durata della manifestazione, Carpenè Malvolti si troverà allo stand B5 del Padiglione 5 di Veronafiere, ma sarà anche on line sui social network Facebook e Twitter, dove si potranno postare foto e commenti e scambiarsi opinioni sul prodotto.


A guidare i consumi gli abitanti della metropoli paulista
in cui è presente una importante comunità di italiani

CARPENE' MALVOLTI, IL VINITALY 2012
SI APRE CON I RIFLETTORI PUNTATI SUL MERCATO BRASILIANO IN CRESCITA

La storica azienda spumantistica di Conegliano, presente con il Prosecco e la Grappa da molto tempo su quel mercato ha aperto gli eventi di Vinitaly con una degustazione riservata a una delegazione di enotecari e sommelier brasiliani

Si alza il sipario della 46° edizione di Vinitaly per Carpenè Malvolti e lo fa in grande stile, con una vera e propria festa dedicata alle bollicine, ai suoi estimatori e alla sua notorietà in ogni angolo del mondo. Istat ha diffuso alla vigilia del Salone internazionale del vino e dei distillati i dati relativi al 2011 che parlano di una crescita nell'export dei vini italiani, la cui produzione raggiunge un valore di oltre 4,4 miliardi di euro e un volume di 24 milioni di ettolitri: il 12% in più rispetto al 2012 in valore e il 9% in più in volume. Tra i paesi in cui è maggiore la propensione all'importazione di vini Made in Italy ci sono la Germania, il Regno Unito e gli Stati Uniti, ma brillanti prospettive sembrano aprirsi anche sul mercato sudamericano, con un Brasile che importa dall'Italia il 14% del vino che consuma. Il mercato è in continua evoluzione anche per il settore spumantistico italiano, che nel 2011 ha fatto registrare importazioni per 5 milioni di dollari in valore e 11mila ettolitri in volume, il 6% in più rispetto al 2010. Carpenè Malvolti, storica azienda spumantistica di Conegliano è presente sul mercato brasiliano da molti anni e lo sviluppo di un nuovo ceto borghese preannuncia un ulteriore ampliamento delle quote, nonostante il Governo brasiliano abbia in più occasioni fatto capire di voler arginare le importazioni di vino dall'Europa con pesanti dazi in ingresso per i produttori extra-Mercosur.

“Esportiamo oltre la metà della nostra produzione all'estero – commenta il Presidente dell'azienda spumantistica di Conegliano, Etile Carpenè – e il Brasile è un mercato su cui siamo presenti già da tempo e per il quale prevediamo nei prossimi anni un ulteriore sviluppo. Al momento il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ha una sua presenza radicata in determinate fasce di pubblico che lo consuma più che altro in locali qualificati tipo enoteche o ristoranti e lo stesso vale per la grappa. Il nostro mercato è concentrato soprattutto nell'area di San Paolo, dove la comunità italiana è molto numerosa: è come se cercassero di mantenere vivo il legame con la loro terra di origine. Un legame che si esprime più con l'affezione a un marchio capace di dare loro garanzia di qualità piuttosto che al prodotto in sè”.

A testimonianza del rapporto di reciproca stima tra Carpenè Malvolti e il mercato brasiliano, la storica azienda spumantistica di Conegliano questa mattina ha inaugurato la 46° edizione di Vinitaly, allo stand B5 del Padiglione 5 di Veronafiere, con una degustazione esclusiva dedicata proprio a una delegazione di 40 sommelier ed enotecari brasiliani accompagnati dai vertici della Federazione Italiana Sommelier Ristoratori e Albergatori: Roberto Rabachino, Presidente ASA, Presidente I.WT.O, Responsabile FISAR International, Mario Del Debbio Segretario Nazionale e il giudice OIVE Marco Ferrari. A guidare la degustazione, il Miglior Sommelier Fisar 2011 Luca Canapicchi, che racconterà ai presenti l'essenza di ogni bollicina di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvée Brut e Cuvée Oro e della Finissima Grappa Bianca Carpenè Malvolti.

Per tutti gli altri visitatori che sceglieranno Carpenè Malvolti per una sosta all'insegna delle bollicine, guidati e consigliati dal sommelier Fisar Andrea Amistani e dall'enologo Carlo Cannaò del Collegio Enologi di Carpenè Malvolti, assaggi di fragranza e gusto con le sfoglie salate del Pane delle Streghe® Lab, particolarmente adatte all'abbinamento per la loro particolarità di biscotto salato cotto in forno preparato semplicemente con farina, olio extravergine di oliva, sale e lievito di birra che non copre o modifica le caratteristiche sensoriali dei vini. In esclusiva per i “vinixiani” di www.vinix.it , invece, una degustazione di Brandy 15 anni con la pasticceria fine di Loison. A testimonianza dell'attenzione rivolta da Carpenè Malvolti alla rete e ai social network, la storica azienda spumantistica ha inoltre scelto di far vivere il proprio Vinitaly anche al di fuori delle mura di Veronafiere con una “telecronaca” on line in tempo reale degli eventi che si susseguono allo stand, raccontati sulle pagine ufficiali di Facebook e Twitter.

Domani lunedì 26 marzo, protagoniste della giornata di Carpené saranno la consegna dei diplomi a dieci sommelier Fisar della Delegazione Versilia e la degustazione guidata - nella Sala B del Centro Servizi Bra al primo piano del Padiglione 8/9 - dal sommelier AIS Massimo Castellani che racconterà il Prosecco nelle sue varie declinazioni attraverso il “Fattore G” in etichetta. Intanto allo stand B5 del Padiglione 5 continueranno per tutto il giorno gli assaggi.

________

Il Conegliano Valdobbiadene si conferma uno dei più apprezzati simboli
del Made in Italy agroalimentare nel mondo

PROSECCO, STILE ITALIANO “PRET A' BOIRE”

IL LATO GLAMOUR DEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE
VISTO DALLA RICERCA GFK GROUP PER CARPENE' MALVOLTI E GIV

Come il “tubino nero” va bene in ogni occasione e non tramonta mai.
Le bollicine più famose hanno introdotto nel Lifestyle di tutto il mondo
un nuovo modo di bere e vivere insieme il tempo libero

Intanto Veronafiere e Wine Spectator
eleggono il Prosecco di Carpenè tra i 100 vini italiani più rappresentativi

Informale, perfetto in ogni occasione e con un fascino intramontabile, un po' come il tubino nero: è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, diventato in poco tempo uno dei più apprezzati elementi del Made in Italy enogastronomico nel mondo, con la classe e la semplicità di chi non ha bisogno di tanti orpelli per farsi notare. Un appeal che risiede nella qualità superiore del prodotto, ma anche nella freschezza della sua immagine, nell'informalità delle occasioni di consumo, nel suo lato glamour che lo rende uno dei più appetibili simboli dell'Italian Lifestyle.

Lo sa bene Carpenè Malvolti, marchio leader nel Prosecco DOCG, che con il Conegliano Valdobbiadene forma un binomio universalmente apprezzato, riconosciuto dai consumatori ma anche dalle più autorevoli riviste del settore come Wine Spectator che lo ha scelto, nelle due versioni Cuvée Brut ed Extradry Tipico, tra i vini più rappresentativi dei cento migliori produttori italiani che prenderanno parte sabato 24 marzo al Finest Italian Wines 100 Great Producers, l'anteprima di lusso del 46° Vinitaly a Palazzo della Ragione.

Con una produzione annuale per la DOCG di oltre 68 milioni di bottiglie di vino prodotto con uve coltivate su una superficie di quasi 6 mila ettari - a fronte degli oltre 200 milioni di bottiglie stimate nel 2011 per la DOC prodotta con uve raccolte su oltre 15mila ettari – il Conegliano Valdobbiadene occupa nell'immaginario collettivo una posizione privilegiata, proprio per il suo essere un prodotto d'elite e accessibile allo stesso tempo, versatile, chic e semplice, da aperitivo come da tutto pasto, impeccabile con piatti sia poveri che ricchi. Prosecco come un trend setter dunque, da esibire con orgoglio in occasioni di consumo elettive e in ambienti cool al centro della movida delle grandi città come simbolo di un vivere moderno e metropolitano.

A svelare questo lato “fashion” del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, una indagine su identità e valori del Prosecco, condotta dal GfK Group per Carpené Malvolti e Gruppo Italiano Vini, che rivela anche come le bollicine più amate stiano vivendo tuttoggi una inarrestabile evoluzione: da alternativa “easy & cheap” del più formale spumante, a soluzione “chic & glamour”, da bere in ogni momento della giornata e su ogni set. Oggi nell'immaginario collettivo il Conegliano Valdobbiadene viene considerato un esempio di lusso moderno, non uno status symbol ma un prodotto accessibile, versatile, trendy, adatto a ogni occasione dalla convivialità più intima da vivere tra le mura di casa fino alle occasioni più modaiole. La libertà da formalismi gli conferisce una irresistibile allure “minimal chic” sobria, preziosa ed elegante allo stesso tempo, capace di farsi apprezzare da tutti senza la necessità di avere specifiche inclinazioni o palati particolarmente raffinati: il Conegliano Valdobbiadene porta con sé il piacere del bere, con il suo carattere fresco e leggero che non stanca mai le papille.

Tradizionalmente consumato fuori casa, oggi il Prosecco si sta diffondendo anche nel consumo casalingo, si acquista più spesso e si tende a tenere sempre in casa una bottiglia da condividere con ospiti anche se improvvisati, perchè easy sono anche i canali di acquisto, infatti è distribuito sia nella GDO che in enoteche e ristoranti e un'altro dei suoi punti di forza è il rapporto qualità prezzo.

Carpenè Malvolti sarà presente a Vinitaly dal 25 al 28 marzo presso lo stand B5 del Padiglione 5 con tutte le declinazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, le proposte de L'Arte Spumantistica e i distillati. Il Vinitaly dell'azienda spumantistica di Conegliano si potrà vivere in fiera ma anche sui maggiori social network – Facebook e Twitter - con aggiornamenti in tempo reale.

La G di Garantito in etichetta al centro della tutela e protagonista di una degustazione emozionale a Vinitaly

CARPENE' MALVOLTI: TUTELARE LA DOCG DEL PROSECCO FACENDO SISTEMA

L’azienda spumantistica di Conegliano conferma l'importanza del lavoro di squadra per salvaguardare la denominazione e plaude ai risultati del vertice di Bruxelles tra l'intergruppo parlamentare europeo, il Ministro Catania e i Consorzi della DOCG e della DOC

‘Fare sistema perseguendo il fine comune della salvaguardia della denominazione è fondamentale’, afferma Etile Carpenè, presidente della casa spumantistica leader storico del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riguardo alla notizia sul buon esito del vertice di Bruxelles tra il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania, l'intergruppo parlamentare europeo e i consorzi di tutela della DOCG e della DOC

“Condivido in pieno l'operato del Consorzio - spiega Etile Carpenè – che dopo anni di lavoro ci ha condotti al riconoscimento della DOCG e che si impegna ogni giorno per far sì che la denominazione trovi adeguata tutela sia in Europa che nei paesi terzi, ma è altrettanto importante che ognuno di noi faccia la propria parte contribuendo al riconoscimento del valore. Il lavoro di squadra è essenziale, non solo perché di fronte a problematiche - come può essere quella delle imitazioni e della speculazione su un nome prestigioso come quello del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – è importante dimostrare unità di intenti, ma anche perché deve essere una priorità per tutti, far conoscere il significato e il valore aggiunto che quella G in etichetta si porta dietro e che deve essere comunicato adeguatamente attraverso i canali istituzionali in primis, ma anche dagli stessi operatori. Proprio per divulgare la consapevolezza tra gli addetti ai lavori e di riflesso tra i consumatori, a Vinitaly abbiamo organizzato una degustazione di Prosecco per mettere in evidenza il valore della G.”.

Il problema dell’imitazione del prodotto Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, che all'interno del “paniere” agroalimentare italiano riveste una posizione ai vertici, è come per molti altri elementi dello stesso settore legato alla fama e al prestigio di cui esso gode nel mondo: su 127 miliardi di euro di fatturato dell'intero comparto agroalimentare italiano – esportato al momento per il 20% ma con ampi margini di crescita – la stima delle contraffazioni arriva a 60 miliardi di euro, di cui 54 legate all'italian sounding, ovvero allo sfruttamento del nome di un prodotto di successo per promuoverne un altro che con l'originale non ha decisamente niente a che fare.

La degustazione guidata dal sommelier AIS Massimo Castellani si terrà presso il Centro Servizi BRA, Pad- 8/9, primo piano, sala B alle ore 15,30 di lunedì 26 marzo (solo su prenotazione). Gli altri giorni gli spumanti Carpenè Malvolti sono in degustazione presso il pad. 5 stand B5.

 

La casa spumantistica di Conegliano si distingue da oltre 140 anni nell'impegno per la formazione delle giovani generazioni

CARPENE' MALVOLTI PRESENTA A VINITALY IL
“GRAN PREMIO ALFIERE DEL PROSECCO”,
CONCORSO DEDICATO AI SOMMELIER UNDER 30

Al vincitore un premio in denaro e la possibilità di partecipare come testimonial agli eventi più rappresentativi per l'azienda spumantistica di Conegliano

Intanto, continua l'ascesa dei giovani nelle professioni legate al mondo enologico. Bene quelle “tradizionali”, ma si fa sempre più importante lo sviluppo di nuovi profili. Carpenè Malvolti risponde assumendo due nuovi collaboratori poco più che ventenni

Carpenè Malvolti presenta in anteprima a Vinitaly mercoledì 28 marzo il Gran Premio Alfiere del Prosecco, organizzato dall'Associazione Italiana Sommelier insieme alla storica azienda di Conegliano e dedicato ai sommelier under 30. Il concorso mira a valorizzare la professione degli stessi sommelier e a individuare nuove figure professionali da indirizzare – in Italia e nel mondo – nel settore della comunicazione del vino, in particolare della divulgazione e promozione di un vitigno e di un territorio caratterizzati da spiccati valori e tradizioni. E saranno proprio le capacità comunicative dei candidati a fare la differenza nell'elezione dell'Alfiere del Prosecco, che sarà chiamato a confrontarsi anche su una degustazione organolettica di vini anonimi, su un abbinamento cibo-vino, su una prova di servizio e sulla correzione di una carta dei vini. Al vincitore, oltre a un premio in denaro, la possibilità di rappresentare l'azienda in eventi istituzionali rappresentativi nell'arco di tutto l'anno.

“Carpenè Malvolti ha sempre avuto una particolare attenzione allo studio e alla cultura del vino – spiega il Presidente della storica azienda spumantistica di Conegliano, Etile Carpenè – e da sempre sceglie di investire sui giovani. Non è un caso che l'età media del nostro organico oscilli attorno ai 40 anni e che le assunzioni più recenti abbiano interessato due giovani poco più che ventenni. Promuovere questo concorso dedicato a sommelier under 30 con una predilezione per le bollicine e uno spiccato senso comunicativo è la prova di quanto sia nella nostra filosofia di lavoro dare spazio alle nuove generazioni. Nel mondo del vino in generale, oggi sono sempre di più i giovani che vi si avvicinano professionalmente, sia nei profili più “tradizionali” che in altri più originali e innovativi come il wine-hunter, wine driver, wine blogger, wine promoter o wine writer solo per citarne alcuni. In tutta Italia sono oltre trenta i corsi – universitari e non - che formano nuovi profili legati all'enologia e oltre centomila le aziende vitivinicole gestite da imprenditori under 35, sintomo che l'investimento di risorse in questo settore non è cosa sporadica ma destinata a mantenersi costante e addirittura a crescere nel tempo”.

Grandi opportunità di lavoro per i giovani nel mondo del vino dunque, settore in espansione economica - con una produzione che solo in Italia sfiora i 45 milioni di ettolitri e un valore all'origine che supera i 4 miliardi di euro – ma anche professionale, dal momento che sono sempre di più i giovani che scelgono una disciplina enologica per avviarsi al mondo del lavoro: enologi, cantinieri, viticoltori, esperti di marketing e comunicazione, addetti al commerciale, consulenti di immagine, esperti di economia e aspetti normativi tra i profili più richiesti. Che il futuro sia nel vino lo confermano anche i risultati emersi da una ricerca empirica sull'occupazione giovanile nel settore enologico condotta dal professor Vasco Boatto dell'Università di Padova: il 61% dei laureati in discipline enologiche trova occupazione entro tre mesi dal conseguimento del titolo, il 29% entro un anno, in particolare in aziende private (37%) e in aziende familiari (20%).




Copyright (C) 2012. Marcadoc.it. Tutti i diritti riservati.