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Asolo Art Film Festival 2012 - 18/29 agosto


Asolo International Art Festival si svolgerà dal 18 al 29 Agosto 2012.

Le origini della manifestazione risalgono al 1973 quando nasceva ad Asolo il Festival Internazionale del Film sull’Arte e delle Biografie d’Artista, da una costola della Mostra di Venezia. Flavia Paulon, oltre ad esserne stata la fondatrice, ne fu il direttore artistico fino al 1982, e sotto la sua direzione la rassegna conobbe un periodo di grande successo a livello internazionale.
Hanno partecipato al concorso registi e artisti famosi come Andrej Tarkovskij, Alain Resnais, Jean Rouch, Nam June Paik, Hermann Nitsch, Adrian Maben, Luciano Emmer, Giorgio Treves, Fabrizio Plessi, Gaetano Pesce, Luca Verdone.

Dopo un’interruzione durata alcuni anni, rinasce nel 2001 col nome di AsoloArtFilmFestival seguendone la tradizione e rappresentandone l’ideale continuità.
L’edizione 2011 ha visto la proiezione al Teatro Duse di 56 opere, di cui 52 film in concorso selezionati tra le 490 opere da 52 Paesi e la realizzazione di un speciale Festival Fuori dedicato alla Cina con mostre e artisti di fama internazionale. I film vengono conservati e arricchiscono la Mediateca A.I.A.F., che annovera più di 5.000 titoli.


L'anima della Russia all’Asolo Art Festival
Oltre 40 film in concorso al festival che si apre il 18 agosto:
12 giorni di proiezioni, mostre, incontri e video installazioni

La decima musa racconta le altre compagne. Anche quest'anno l'Asolo Art Film Festival porta sullo schermo film, documentari, video dedicati alle arti, nelle loro varie forme. Per dodici giorni, dal 18 al 29 agosto la cittadina trevigiana ospiterà proiezioni, mostre, performance, incontri, installazioni da tutto il mondo: a fare da filo conduttore della 31esima edizione della rassegna fondata nel 1973 sarà la Russia, con rassegne e iniziative a tema, in collaborazione con istituzioni dell'ex Unione sovietica.
Cardine dell'intero programma, ovviamente, il cinema: 44 film in concorso, selezionati tra i 440 inviati, più altre cinque opere al di fuori della competizione. La selezione principale, curata dal direttore del festival Steve Bisson, presenta pellicole eterogenee sia per provenienza (da venti paesi differenti) sia per stile, argomento e lunghezza, articolate nelle consuete sei sezioni: film sull'arte, biografie d'artista, film sull'architettura e il paesaggio, sul design, videoarte e computer art, produzioni delle scuole di cinema.
I numeri fanno già intuire la ricchezza del cartellone, proiettato al Teatro Duse: dal documentario su tre artisti della Val Gardena dell'italiano Elia Romanelli al corto «Arthur & Vincent» che accosta Rimbaud e Van Gogh, dalle biografie filmate di Ronald Ophius e della pittrice messicana Frida Kahlo al lavoro sui fermenti di rinascita di Valstagna, paese di montagna nel Canal del Brenta, a «Programma 101, quando Olivetti inventò il pc», storia sconosciuta della nascita del primo personal computer. E poi ancora progetti multimediali, come «Metachaos», in cui Alessandro Bravari mescola spezzoni filmici, serie fotografiche, dipinti.
Tra tutti, la giuria sceglierà i vari vincitori. In più il Premio Arte e cultura, dedicato a personaggi rilevanti per la diffusione della cultura nel territorio, celebrerà Francesco Conz, profeta del Fluxus, mentre il riconoscimento Eleonora Duse, intitolato a figure femminili, andrà ad Olga Chagautdinova, per le sue ricerche di genere sulla società russa.
Fuori concorso, due lavori dedicati ad altrettanti personaggi della cultura veneta scomparsi di recente: un ritratto di Giuseppe Taffarel, regista mancato lo scorso aprile, e l'ultima intervista, registrata poco prima di morire, di Andrea Zanzotto, oltre ad una serata riservata al Paraguay, con tre pellicole sul paese latinoamericano premiate a livello internazionale.
Dalle atmosfere latine alla scoperta dell'anima russa, con una rassegna speciale centrata sul cinema dell'(ex) oltre cortina. Tra i vari film, citazione per «The reverse side of Stalker» di Igor Majboroda: il racconto della vita e del lavoro di uno dei più leggendari direttori della fotografia russi, Georgij Ivanovic Rerberg, e del dietro le quinte del film «Stalker», capolavoro di un mostro sacro come Andrej Tarkovskij (tra l'altro vincitore della prima edizione del festival). La collaborazione con l'Istituto italiano di cultura e con il centro multimediale Lendok di San Pietroburgo ha fruttato, invece, un'antologia di video storici e documentari di produzione russa.
Chiusura - un po’ meno impegnativa - con un mix di film d'animazione e cartoon per ragazzi e famiglie.

LE CURIOSITÀ: Concerto alle 4 del mattino a Cima Grappa

Non solo cinema. Come tradizione, l'Asolo Art Film Festival deborda dalla sala cinematografica con mostre ed eventi. Leit motiv, anche in questo caso, la Russia: dal 18 agosto al 16 settembre il museo civico di Asolo ospiterà «Mother Russia», ritratti di donne realizzati da fotografi russi. La Gipsoteca di Possagno farà da scenario a due installazioni. Nella prima Polina Pakhomova reinterpreta il Grande Terrore staliniano, nella seconda Stefano Seconetti Seconde, artista di Buenos Aires originario proprio di Possagno, unirà Antonio Canova a suo zio, reduce della ritirata di Russia. Sempre a Possagno, nel piazzale davanti al Tempio canoviano, sabato 25, Fabrizio Saiu si legherà al corpo decine di piatti da percussione e inscenerà una danza, per riflettere sul movimento. E, in tema di suoni, tra i vari appuntamenti musicali che fanno da corollario alla kermesse, non si può non segnalare il «Concerto dell'aurora dedicato alla pace e alla fratellanza tra i popoli», performance per soli fiati dell'orchestra mitteleuropea «Lorenzo Da Ponte» diretta da Roberto Zarpellon. Luogo e orario tutt'altro che ordinari: a Cima Grappa, alle 4.30 del mattino del 19 agosto.

articoli di Mattia Zanardo per www.gazzettino.it

A.I.A.F. - AsoloInternationalArtFestival
Direzione e Organizzazione
Foresto Vecchio, 8
31011 Asolo (TV) Italy



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