L’ACCADEMIA
ITALIANA DELLA CUCINA INCORONA IL RISTORANTE RELAIS
CA’ DEL POGGIO

Al
locale di San Pietro di Feletto l’unico diploma
di “Buona Cucina” andato,
per il 2011, ad un ristorante italiano
Alberto (a destra)
e Marco Stocco, titolari del Ristorante Relais
Ca’ del Poggio |
L’Accademia
Italiana della Cucina premia Ca’ del Poggio.
Il Ristorante Relais di San Pietro di Feletto
ha ricevuto il Diploma di “Buona Cucina”
2011, prestigioso riconoscimento riservato ai
ristoranti di cucina italiana che operano nel
rispetto della tradizione e della qualità.
L’Accademia
Italiana della Cucina è nata a Milano il
29 luglio del 1953, quando un gruppo di amici
condivise l’idea che il famoso giornalista
e scrittore Orio Vergani perseguiva da tempo:
quella di fondare un’Accademia con il compito
di salvaguardare, insieme alle tradizioni della
cucina italiana, la cultura e la civiltà
della buona tavola. |
Immerso
nel cuore delle colline trevigiane, “dove - secondo
l’ormai celebre slogan - il Prosecco incontra
il Mare”, il Ristorante Relais Ca’ del Poggio
incarna alla perfezione il proposito che ispirò
i padri fondatori dell’Accademia Italiana della
Cucina.
Particolare importante,
l’Accademia Italiana della Cucina ha premiato,
per l’anno appena concluso, quattro ristoranti:
il “Latium” di Londra, il “Quattro
Gatti” di Amsterdam e il “Krizia”
di Budapest, che fanno buona compagnia ad un’unica
realtà italiana: il Ristorante Relais Ca’
del Poggio, ormai divenuto meta preferita dei più
severi gourmet internazionali.
DIPLOMA DI 'BUONA
CUCINA' AL RISTORANTE RELAIS CA’ DEL POGGIO

Nella foto, consegna del
Diploma di Buona Cucina: da sinistra, Nazzareno Acquistucci
(responsabile delegazione Treviso Alta Marca dell’Accademia
Italiana della Cucina), Alberto
e Marco Stocco (titolari Ristorante Relais Ca’
del Poggio) e Aldo Adinolfi (Prefetto di Treviso)
L’Accademia
Italiana della Cucina, tramite la Delegazione di Treviso
Alta Marca, ha consegnato il prestigioso riconoscimento
al locale di San Pietro di Feletto. Ospiti illustri e
appropriate rielaborazioni di piatti della tradizione
veneta per una serata da ricordare
Il Diploma
di “Buona Cucina”, quest’anno, farà
bella mostra in quattro ristoranti. Uno soltanto, però,
è in Italia.
Il prestigioso
riconoscimento dell’Accademia Italiana della Cucina
ha premiato il Ristorante Relais Ca’ del Poggio,
unica realtà nazionale di un poker di locali che
comprende anche il “Latium” di Londra, il
“Quattro Gatti” di Amsterdam e il “Krizia”
di Budapest.
Riservato
ai ristoranti di cucina italiana che operano nel rispetto
della tradizione e della qualità, il Diploma di
“Buona Cucina” è stato ufficialmente
consegnato a Ca’ del Poggio in una serata di gala
impreziosita da appropriate rielaborazioni di piatti della
miglior tradizione veneta.
Uno su tutti,
un indimenticabile risotto di capesante e ostriche al
Prosecco Superiore Docg che ha sintetizzato alla perfezione
l’ormai celebre slogan di Ca’ del Poggio:
“Dove il Prosecco incontra il mare”
“Del
Ristorante Relais Ca’ del Poggio vanno apprezzate
essenzialmente due cose: la qualità dei prodotti
della cucina e della cantina e la cordialità con
cui la famiglia Stocco accoglie gli ospiti: a Ca’
del Poggio ci si sente veramente a casa propria”
ha detto il Prefetto di Treviso, Aldo Adinolfi, uno dei
tanti ospiti illustri intervenuti alla serata.
Il Diploma
di “Buona Cucina” è stato consegnato
da Beppo Zoppelli, Coordinatore veneto per l’Accademia
Italiana della Cucina, e da Nazzareno Acquistucci, responsabile
della Delegazione di Treviso Alta Marca, ad Alberto e
Marco Stocco, giovani titolari del Ristorante Relais Ca’
del Poggio. “Questo riconoscimento è frutto
di 18 anni di attività a Ca’ del Poggio e
va condiviso con tutti i nostri collaboratori. Lo dedichiamo
a mamma e papà, che nel 1958 hanno aperto un ristorante
a Bibione e ci hanno trasmesso la passione per questo
mestiere”, ha commentato Alberto Stocco.
La serata
di Ca’ del Poggio ha avuto anche una finalità
benefica. Quanto raccolto, attraverso la quota di partecipazione
dei rappresentanti dell’Accademia Italiana della
Cucina, verrà infatti devoluto alla sezione Marca
Trevigiana dell’Aipd, l’Associazione Italiana
Persone Down, impegnata a fare di questi ragazzi, attraverso
molteplici iniziative, cittadini a pieno titolo.
|