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Vittorio Veneto Film Festival e Fondazione Luca Barbareschi dalla parte dei bambini - 2-5 marzo 2011

Articolo collegato: Vittorio Veneto Film Festival 2012

Dodici film in gara e quattro sorprese

Dodici film in concorso, tutte anteprime nazionali, e quattro eventi speciali: svela il suo programma la seconda edizione del Vittorio Veneto Film Festival, festival internazionale di cinema per ragazzi, che si svolgerà a Vittorio Veneto da mercoledì 2 a sabato 5 marzo. Ad affiancare le proiezioni valutate dalla giuria, infatti, il Festival offre a tutti gli appassionati, al teatro Da Ponte di Serravalle e con ingresso gratuito, altre chicche di cinema. Come già noto, la serata d'inaugurazione proporrà "Le rose nel deserto", ultima opera dello scomparso Mario Monicelli, cui la rassegna è dedicata. Reso noto solo ieri, invece, il programma successivo. Giovedì 3 il VVFilmF ospiterà "Se mi lasci ti cancello", diretto da Michel Gondry, con Jim Carrey e Kate Winslet. Sarà presente in sala Chiara Colizzi, attrice e doppiatrice, che ha dato voce italiana a Nicole Kidman, Uma Thurman, Gwyneth Paltrow e alla stessa Winslet.
Venerdì 4 tocca a "Cosmonauta", opera prima di Susanna Nicchiarelli, con Claudia Pandolfi e Sergio Rubini. Infine sabato 5, alla presenza del regista Massimo Mascolo, sarà presentato il docu-film "La storia per immagini del David di Donatello".
IL CONCORSO - A designare i 12 film in gara è stato il Comitato scientifico del Vittorio Film Festival: li ha selezionati tra i 70 proposti dal responsabile della ricerca filmica Annalisa Lovat. Li riepiloghiamo con il titolo inglese con cui si presentano in concorso. Per la Fascia Santa Augusta, corrispondente ai giurati del Festival di età dagli 8 agli 11 anni, ci sono "Chop Shop" diretto da Ramin Bahrani (girato nel 2008, produzione USA), "Eep!" di Mieke de Jong (2010, Olanda) e "Ricky Rapper and Bicycle Thief" di da Mari Rantasila (2009, Finlandia). Per la Fascia Pizzoc, cioè 12-15 anni: "Don't Be Afraid" di Aelrun Goette (2009 Germania), "Last Cowboy standing" di Zaida Bergroth (2009, Finlandia/Germania), "The last summer of the Boiyta" di Julia Solomonoff (2009, Argentina/Spagna/Francia), "Losing Balance" di Felix Fuchssteiner (2009, Germania), "A Thousand Times Stronger" di Peter Schildt (2010, Svezia) e "I love you very so much" di Philippe Locquet (2010, Francia).
Per la Fascia Visentin, cioè 16-21 anni: "Hangtime" di Wolfgang Groos (2009, Germania), "Schemer" di Hanro Smitsman (Olanda, 2010) e "16 to life" di Becky Smith (2009, USA). Ogni Fascia decreterà il miglior film attribuendogli il Premio Imago, mentre la giuria di qualità, composta da professionisti del cinema critici e giornalisti, assegnerà il premio "400 colpi" a uno dei 12 film. Infine, la direttrice Elisa Marchesini ha annunciato che Lancia sarà il main sponsor di questa seconda edizione del Festival.

articolo di Tommaso Bisagno per www.gazzettino.it

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AL VVFILMF LA FONDAZIONE “LUCA BARBARESCHI ONLUS DALLA PARTE DEI BAMBINI”

La prima edizione del Vittorio Veneto Film Festival ha aperto la finestra al sociale con il progetto “BIMBIINGAMBA” dell’”Associazione Onlus Niccolò Campo”, che ha visto sul palco della kermesse Sergio Campo e il testimonial Alex Zanardi a sostegno dei bambini che perdono la gioia delle azioni più semplici, non potendo contare sulle loro braccia e sulle loro gambe. Anche quest’anno, il VVFilmF vuole sensibilizzare i giovani a problematiche loro più vicine.

Nasce così una costruttiva sinergia con la fondazione “LUCA BARBARESCHI DALLA PARTE DEI BAMBINI” che parteciperà all’edizione 2011 del VVFilmF.

La Onlus nasce il 19 aprile 2007 per volontà dell’attore-regista a tutela dei bambini vittime della pedofilia, piaga presente a qualunque livello socio-economico, e si prefigge, come obiettivo principale, quello di abbattere, mattone dopo mattone, il muro di omertà e pudore che ostacola la risoluzione del problema.

I due antidoti contro la prigionia del silenzio sono: l’educazione all’ascolto, che insegna a cogliere ed interpretare i segnali emotivi dei bambini, a leggere i loro gesti di disagio e a tenere aperto un canale di comunicazione sul delicato tema della sessualità e il parlare di pedofilia tramite campagne di sensibilizzazione rivolte al mondo giovanile.

Nessuna sede appare più indicata allo scopo di un Festival fatto dai giovani per gli stessi i quali, dal 2 al 5 marzo, condivideranno tempo, interessi, obiettivi, divenendo protagonisti di una realtà che, mettendo al centro di tutto la loro sensibilità, il loro gusto e la loro intelligenza, diverrà sogno.



 


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