Restauro della 'Danzatrice con i cembali' di Antonio Canova
articolo collegato: Canova
e la danza, mostra dal 3 marzo al 30 settembre
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Restauro
della 'Danzatrice con i cembali' di Antonio Canova
"La Danzatrice con i cembali" di Antonio Canova
riavrà braccia e cembali
L’opera
restaurata sarà visibile al pubblico dal 4 marzo
2012
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La Danzatrice
con i cembali, realizzata da Antonio
Canova nel 1812, è sicuramente
una tra le statue più leggiadre e ricche di levità
del celebre scultore. Conservata oggi a Possagno,
'la Danzatrice' subi' la frantumazione delle braccia durante la
Grande Guerra, perdendo proprio i cembali che suonavano fra le
dita.
Conservata nell'ala Scarpa nella
Gipsoteca, la statua è stata immagine simbolo delle
distruzioni del patrimonio artistico durante gli eventi bellici
e, in particolare, dell’arte canoviana profanata dalla guerra.
Il progetto vede collaborare la Fondazione Canova di Possagno
con il Bode Museum di Berlino che conserva la
statua in marmo ricavata dal modello di Possagno. Il lavoro di
restauro è stato sponsorizzato dall'azienda trevigiana
Fassa Bortolo. Le braccia dell’opera saranno recuperate
con un progetto di 'reverse engineering' di alto spessore culturale
e di forte impatto nel risultato artistico. 'La Danzatrice
con i cembali' restaurata sarà visibile al pubblico dal
4 marzo 2012.
"La Danzatrice con i cembali" di Antonio Canova venne
realizzata nel 1812 per l’ambasciatore russo a Vienna, in
sostituzione di una Venere. La statua di gesso
incarna quell’ideale classico
a cui sempre si ispirò il maestro. L'opera rappresenta
il punto di arrivo di una serie di ricerche condotte da Canova.
L’attenzione si pone sulla movenza delle gambe in un
elegante passo di danza, quindi il movimento della veste trasparente
che, mossa dall’aria, asseconda il fisico della fanciulla.
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