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La Ottavio Bottecchia 'Strade bianche Altamarca'

Cicloturistica d’epoca sulle strade bianche dell’ Altamarca trevigiana

Vittorio Veneto - 24/25 settembre 2011

Cicloturistica d’epoca “Ottavio Bottecchia”

Le strade bianche dell’Altamarca Pedemontana Trevigiana e dell’alto Livenza
rinnovano il mito del primo italiano sul gradino più alto al Tour de France.
24-25 settembre tutti in bici d’altri tempi a Serravalle – Vittorio Veneto.
Audace percorso “d’antan” nelle Prealpi Dolomitiche.

La prima edizione della cicloturistica “ LA OTTAVIO BOTTECCHIA” ha luogo nelle colline dell’Altamarca Trevigiana e dell’Alto Livenza Friulano. E’ un evento cicloturistico in memoria di Ottavio Bottecchia, innamorato e appassionato delle colline e della Pedemontana Veneta e Friulana.

La Ottavio Bottecchia invita a fare un tuffo nel passato con biciclette e costumi d’epoca su un territorio di tradizioni e di alta specificità. Un territorio, l’Altamarca Trevigiana che si candida ad essere un patrimonio e una meta dedicata al “Paesaggio Culturale”, tutta la storia, le tipicità e le passioni sono cultura. Filo conduttore della manifestazione è il ciclismo d’un tempo. Territori e strade che hanno accompagnato ieri le pedalate di Ottavio Bottecchia, Nane Pinarello, Renato Longo e oggi quelle di Marzio Bruseghin.

Alla pedalata possono partecipare le bici da corsa, da passeggio, da trasporto e dei mestieri (per esempio i gelatai) costruite fino al 1986. Saranno assegnati premi sulla originalità e abbigliamento. Inoltre sarà aperta la mostra mercato di bici, materiali, strumenti, gadget che ricordano i tempi andati della bici, fra sport e passione, fra amore e sacrifici, fra gioie e delusioni vissuti con spirito di vita. La Ciclo come un cavallo, i ciclisti come cavalieri pronti a sfidare le strade e le salite più note per una medaglia, un applauso. Proprio “ d’Antan, d’altri tempi”.

L’Altamarca e le colline del Livenza sono le Prealpi Dolomitiche Veneto-Friulane, un paesaggio ricco di qualità, di benessere, buongusto, buon vivere e benvenuto. Accoglie i cicloturisti in un percorso ad anello di strade bianche, immerse in paesaggi ambientali, alla riscoperta di antichi borghi, oasi floro/faunistiche che furono allenamento e vita quotidiana di Ottavio Bottecchia al fine di riassaporare delle sensazioni ormai dimenticate.

Il Prosecco Spumante Superiore, la Sopressa dell’Altamarca, il pane fresco, il figomoro e altre delizie della Pedemontana Veneta e Friulana, sono il ristoro per chi si cimenta nel percorso slow di 12 km, quello medio di 58 km e la più impegnativa cicloturistica randonnee di 105 km. Un anello da Vittorio Veneto ad Aviano per tornare a Serravalle di Vittorio Veneto.

Il Programma:

SABATO 24 SETTEMBRE 2011

Mattino: Mercatino, esposizione, mostra scambio di biciclette e cimeli dell’epoca
ore 10.00 Apertura iscrizioni alla cicloturistica
ore 14.00 apertura museo d’ epoca
ore 17.00 presentazione “La Ottavio Bottecchia” e i libri di Carlo Delfino e Giuliana Fantuz - Incontro sul ciclismo d’epoca, presentazione della randonnée, interverranno scrittori, giornalisti e campioni del passato. Visione di filmati
ore 20.00 Cena degli eroici - cena d’epoca a palazzo Rova con i Campioni del passato.

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

ore 7.00/9.00 Iscrizioni alla cicloturistica (randonnée)
ore 8.00 Apertura mercatino/mostra scambio
ore 9.00 partenza della cicloturistica d’ epoca “ La Ottavio Bottecchia”
ore 10.00 partenza pedalata ecologica aperta a tutti.
ore 13.00 Pasta party
ore 16.00 premiazioni a Serravalle – Vittorio Veneto

 

IL MITO OTTAVIO BOTTECCHIA

Classe 1894, alla Prima Guerra Mondiale è Bersagliere ciclista, una passione. Nel 1919 vince il campionato Veneto dilettanti con i colori del Podernone e una bici particolare, 3° al giro del Friuli. Nel 1921 vince il Giro del Veneto, nel 1922 è professionista e ha ottimi piazzamenti al giro di Lombardia e alla Milano-Sanremo. Nel 1923 la sua squadra è la Ganna e lo iscrive al Giro d’Italia, al traguardo è primo di categoria e 5 assoluto e al Tour de France dove è 2°, assoluta rivelazione. Nel 1924 vince il Tour de France con strabilianti imprese di tappa, maglia gialla per tutta la gara, arriva al Parco dei Principi con oltre 35 minuti di vantaggio sul campione Frantz, primo italiano a sconfiggere francesi e tedeschi. Nel 1925, sempre al Tour, ha prima come antagonista il grande belga Benoit , arrivando al traguardo primo con oltre 54 minuti di vantaggio su Buysse. Vince la 100km in copia con Girardengo. Seguono due anni da dimenticare per sfortune e morale. Il 3 giugno 1927, è trovato in stato di semi incoscienza alle porte di Peonis, vicino a Gemona e pochi giorni dopo spira a 33 anni. Finisce la carriera di un campione, inizia quella di una figura leggendaria del ciclismo italiano.

articolo collegato: La storia di Ottavio Bottecchia

Per info: www.labottecchia.it

Fonte: Associazione Altamarca


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