TAPPA DEL GIRO D'ITALIA A TREVISO
IN ONORE AI PINARELLO
La Gazzetta conferma le tappe
trevigiane (arrivo a Vedelago il 24, partenza da Treviso il
25).
Una tappa del
Giro d'Italia 2012 con partenza da Treviso, in onore di Nani
Pinarello e in memoria del figlio Andrea recentemente scomparso:
è la grande sorpresa del 95 Giro d'Italia che partirà
da Herning in Danimarca il 5 maggio prossimo e che il 25 maggio,
terz'ultima tappa, vedrà una partenza tra le mura della
città.
Il Giro 2012 nella Marca
: Treviso e Vedelago in rosa
La Marca è
sempre rosa. Cambiano i vertici del Giro d’Italia - la
direzione è passata da Angelo Zomegnan a Michele Acquarone
- ma Treviso resta punto fisso nella mappa della la corsa a
tappe più popolare dello Stivale. Dagli anni Duemila
pare abbia sottoscritto una sorta di abbonamento con Rcs Sport.
Così la serie che annovera Valdobbiadene 2009 (arrivo),
Casella d’Asolo 2010 (arrivo) e Conegliano 2011 (partenza),
continuerà anche il prossimo anno. Se per Vedelago era
già trapelato l’interessamento e qualcosa di più
in attesa dell’ufficialità, per Treviso città,
almeno sino a ieri, non era previsto nulla. Il colpo dal cilindro
lo ha tirato fuori la famiglia Pinarello. Il capoluogo tornerà
nel Garibaldi della 95. edizione. Per ora si parla di partenza,
esattamente come avvenne nel 2007, quando il primo giugno la
19. tappa scattò da piazza Duomo per salire alle Terme
di Comano. Era il Giro vinto da Di Luca con Bruseghin ottavo
davanti Pellizotti nella generale.
L’accordo è stato siglato a Friedrichshafen, nell’ambito
di Eurobike, l’expo più importante della stagione
fieristica internazionale dove Pinarello ha presentato la nuova
Dogma 2 dalla livrea nera e rosa, non a caso i colori del Giro.
La stretta di mano è avvenuta tra Fausto Pinarello e
Acquarone. La terz’ultima tappa del Giro 2012 che scatterà
da Herning in Danimarca il 5 maggio, salperà quindi il
25 maggio da Treviso in piazza del Grano davanti
lo storico negozio Pinarello per festeggiare i 90 anni
della popolare ex maglia nera Giovanni Pinarello (compleanno
il 10 luglio) e nel ricordo del figlio Andrea, prematuramente
scomparso a 40 anni lo scorso 3 agosto.
«Ci metto anche i miei 50 anni - scherza Fausto dalla
Germania, secondo figlio di Nani, presidente dell’azienda
di viale della Repubblica che da quest’anno e sino al
2013 è pure sponsor del Giro -. Io ho il debole per i
pro’. Era da tempo che volevo fare qualcosa. Per problemi
tecnici non sono riuscito a realizzare l’anello sul tetto
della fabbrica, altrimenti una partenza sarebbe avvenuta proprio
da lassù. Andrea invece lo aveva per il territorio. Si
vedeva con quanta passione organizzava ogni anno la sua granfondo.
Così assieme all’altra mia sorella Carla avevamo
deciso di fare una bella sorpresa a nostro padre ed alla città.
Adesso diventerà anche un omaggio ad Andrea. Ovunque
sia sarà felice di vedere i suoi sforzi premiati e la
sua città in festa per la presenza dei professionisti.
Treviso ha bisogno di eventi. Noi porteremo le bici e faremo
il nostro meglio affinché tutti si possano divertire».
In attesa della presentazione ufficiale del Giro prevista il
16 ottobre, la Marca quindi vivrà due intense giornate
in rosa giovedì 24 e venerdì 25 maggio
2012. Ad oggi Vedelago, una eredità
di Zomegnan, dovrebbe fare festa per l’arrivo,
mentre Treviso l’indomani per lo start. Ma l’ordine
potrebbe nuovamente cambiare.
articoli di Massimo
Bolognini per www.gazzettino.it
Giro d'Italia
2012
La corsa in rosa per due giorno a Treviso
24 maggio
2012 | 18° tappa
San Vito di Cadore – Vedelago (139 km)
Ecco una delle
novità di questo Giro. Anche l'ultima settimana concede
un'occasione per i velocisti. Questa tappa scende nel trevigiano
piazzando il traguardo a Vedelago dopo 139 km senza difficoltà.
Le squadre dei velocisti rimasti saranno chiamate ad un ultimo
sforzo.
25 maggio 2012 | 19° tappa
Treviso – Alpe di Pampeago (197km)
Da Treviso, dove
sarà ricordato Andrea Pinarello, il Giro riparte per
una tappa micidiale. E' vero che restano ancora Mortirolo e
Stelvio, ma questa sembra la tappa più selettiva di questo
Giro, quella dove si può fare l'azione risolutiva. Il
Manghen è già una salita molto esigente, sempre
sul 10% nella seconda parte. Gli ultimi 50 km sono un concentrato
di pendenze a doppia cifra. Si scala prima il Passo Pampeago,
3 km oltre, tutti duri, l'arrivo cui siamo abituati dell'Alpe.
La successione con il Lavazè, altra salita da pendenze
medie sul 9%, e la seconda scalata con traguardo sull'Alpe di
Pampeago, faranno netta selezione e grandi distacchi. Qui ci
si giocherà tutta la corsa.
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