Festa del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP
dal
15 al 18 dicembre 2011 a Castelfranco Veneto
Anche quest’anno
ritorna l’appuntamento, nella città del Giorgione,
con la quattro giorni interamente dedicata al celebre “fiore
che si mangia”: la “Mostra del Radicchio Variegato
di Castelfranco Veneto”. La piazza principale della città
sarà animata da diverse iniziative e attività. Non
mancheranno il concorso, con premiazione finale, per il miglior
Radicchio Variegato e degustazioni di piatti a base di Radicchio,
per gli appassionati di gastronomia locale.
Come ogni anno, infine, la Pro Loco indice il concorso di poesia
dedicato al radicchio per le scuole superiori del territorio.
INFO & PRENOTAZIONI:
Il
programma
GIOVEDÌ 15 Dicembre
SERATA A
TEMA
(su prenotazione)
IL RADICCHIO DI CASTELFRANCO E LA CARNE: MATRIMONIO DI GUSTO
proposta da: Pro Loco di Castelfranco e le Cooperative “Agricola
Produttori Castellana” e “Agricola Montelliana”
Abbinamenti –
caratteristiche organolettiche – capacità nutrizionali
Suggerimenti e chiarimenti dell’esperta nutrizionista Dr.ssa
Carmen Lo Sasso dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie
di Padova
Vivacizzerà la serata e presenterà i piatti ARMANDO
MISSAGLIA enogastronomo, comico, coordinatore e animatore del
“Club 21” di Padova
Brindisi
Prosecco di Benvenuto,
Succhi alla Frutta Assortiti
Crostini in Fantasia,
Delizie dello Chef
Antipasto al tavolo
Involtino di Fesa di Manzo
al Radicchio Castellano e Melograno
Primi Piatti
Trionfo di Risotto con Radicchio Castellano
e Guancette di Manzo,
Sformato di Vitellone su Vellutata di Castellano
Secondi Piatti
Tagliata di Manzo al Radicchio e Aceto Balsamico,
Patate al Profumo di Timo,
Timballo di Radicchio Castellano
Dolce al Tavolo
Raviolone Dolce al Radicchio
Caffè
Amari e Distillati
Accurata Selezione di Vini della Cantina: “Vitivinicola
Manera” di Castelfranco V.to
Bibite Varie
Prezzo: 29 €
- Soci Pro Loco Castelfranco V.to 26 €
VENERDÌ
16 Dicembre
ORE 20:30
CENA DI NATALE
(su prenotazione)
è proposto
dalla “SANTI CATERING” di Castello di Godego e realizzato
dalla nota eccellenza dei loro cuochi professionisti
Brindisi
Prosecco di Benvenuto
Succhi alla frutta assortiti
Crostini in fantasia
Delizie dello Chef
Antipasti a Buffet
Cuori di Radicchio Pastellato e Grana Fritto
Fiocchi di Sfoglia al Radicchio
Tris di Formaggi con confetture di Castellano
Barchetta di Affettati con Radicchio Marinato
Gamberoni Flambé all’Arancio su Letto di Radicchio
Miniquiche al Radicchio
Crema di Radicchio con Crostini al Sesamo
Primi Piatti
Trionfo di Risotto con Capesante e Radicchio Castellano
Fagottino di Crespella con Radicchio di Castelfranco
su Fonduta Morbida
Secondi Piatti
Corona Reale alla Rosa Castellana
Patate al Profumo di Rosmarino
Tortino al Radicchio
…e per concludere con gioia, “dolcezza” e freschezza
Gran Buffet di Dolci
e Monoporzioni Assortite
Intagli di Frutta su Barchette di Bamboo
Caffè
Amari e Distillati
Vini Accuratamente selezionati dalla Cantina “Beato Bartolomeo”
di Breganze
Prezzo: 39 € - Soci Pro Loco Castelfranco V.to 36 €
La serata sarà
allietata dalla splendida voce e dalle indimenticabili canzoni
di
Don Backy
ex “ragazzo del Clan” di Adriano Celentano
SABATO
17 Dicembre
ORE 11:30 - 22
Apertura al pubblico
della Tensostruttura e del fornitissimo bar - INGRESSO LIBERO
Degustazioni ed Asporto delle ghiottonerie a base di Radicchio
curate e servite dalla “Santi Catering” di Castello
di Godego con perizia ed eleganza
Antipasti 4,00 €
Barchetta di formaggi con confettura di Radicchio, Quiche alla
Rosa Castellana, Rotolino di sfoglia con Radicchio e pancetta
Secondi Piatti 6,50 €
Formaggio alla piastra con crema di mais morbida e Radicchio,
Lonza ripiena al Radicchio con patate al forno, Salamella con
Radicchio e verze
Primi Piatti 5,50 €
Trionfo di risotto con Radicchio Castellano e Asiago, Gnocchetti
al Radicchio con burro fuso, Pasticcio con Radicchio di Castelfranco
ORE 11:30 - 22
Apertura al pubblico della Tensostruttura e del fornitissimo bar
- INGRESSO LIBERO
Degustazioni ed Asporto delle ghiottonerie a base di Radicchio
curate e servite dalla “Santi Catering” di Castello
di Godego con perizia ed eleganza
Dolci 3,00 €
Crostata al Radicchio, Ravioloni dolci alla Rosa Castellana
ORE 17.30
Un Duo Comico impareggiabile, ilarità “natalizia”,
valanghe di risate con BEPI E MARIA SHOW
ORE 21
...una “fortunata cinquina” di veri professionisti
LA SILVER BAND
DOMENICA
18 Dicembre
ORE 9 - 12.30
Area Antistante il Bar Borsa
MOSTRA DEL RADICCHIO VARIEGATO DI CASTELFRANCO I.G.P.
ORE 12
Premiazione dei Vincitori del V° CONCORSO DI POESIA SUL RADICCHIO
VARIEGATO Indetto fra gli studenti delle scuole superiori di Castelfranco
ORE 12:30
Premiazione del MIGLIOR RADICCHIO VARIEGATO DI CASTELFRANCO
I.G.P.
Il Radicchio della Mostra sarà venduto nell’area
antistante il Bar Borsa e all’interno della Struttura Fieristica
ORE 11 -
21:30
Presso la Struttura
Fieristica in Piazza Giorgione
Apertura al Pubblico dello Stand e fornitissimo Bar
Esposizione e Vendita di Prodotti Regionali e del
Radicchio Variegato I.G.P. - INGRESSO LIBERO
Degustazioni ed
Asporto delle ghiottonerie a base di Radicchio curate e servite
dalla “Santi Catering” di Castello di Godego con la
sperimentata maestrìa
Antipasti 4,00 €
Barchetta di formaggi con confettura di Radicchio, Quiche alla
Rosa Castellana, Rotolino di sfoglia con Radicchio e pancetta
Secondi Piatti 6,50 €
Formaggio alla piastra con crema di mais morbida e Radicchio,
Lonza ripiena al Radicchio con patate al forno, Salamella con
Radicchio e verze
Primi Piatti 5,50 €
Trionfo di risotto con Radicchio Castellano e Asiago, Gnocchetti
al Radicchio con burro fuso, Pasticcio con Radicchio di Castelfranco
Dolci 3,00 €
Crostata al Radicchio, Ravioloni dolci alla Rosa Castellana
ORE 17.30
Grande spettacolo, magia, indimenticabile cabaret con la “Signora
delle Illusioni” LINDA SHOW
SABATO
17 - DOMENICA 18 Dicembre
ORE 10.00-21.00
Area Antistante il Tendone Fieristico in Piazza Giorgione
Variopinto, luminosissimo, allegro, fornitissimo e suggestivo
MERCATINO NATALIZIO
ORE 18.30
(Sabato e Domenica)
Da SARMEDE il Paese delle FIABE
Il prodigioso MEMO uno straordinario funambolo
prestigiatore, mangiafuoco ed equilibrista!
Il Radicchio Variegato I.G.P. in tavola
Oggi il Variegato
di Castelfranco Veneto è un prodotto IGP, il cui areale
di coltivazione si espande in molti comuni della provincia di
Treviso, Venezia, Padova e la produzione, seppur con una grande
variabilità merceologica, è in grado di soddisfare
le esigenze del consumo. Molto importante è la valutazione
merceologica del prodotto.
Infatti il radicchio variegato deve presentare un diametro minimo
di 15 cm, con più giri di foglie (3-4) fino al cuore. Il
colore delle foglie deve essere bianco-crema con una variegatura
equalmente distribuita di colore rosso o viola chiaro. Le foglie
sono frastagliate e il lembo leggermente ondulato. La pianta deve
presentare un fittone pulito di 4 cm. Oggi in cucina il Variegato
trova un impiego il più vario possibile sia come prodotto
crudo, sia come prodotto cotto in numerose ricette che spaziano
dall’antipasto al dolce. È sempre importante tenere
in considerazione però che il Variegato è un ortaggio
dalle foglie molto delicate che deve essere ben conservato lontano
dall’umidità a temperature di 10-12° C e lavorato
con delicatezza e subito prima del suo uso culinario.
Il piatto più semplice e che consente di gustare appieno
il sapore della “rosa che si mangia” è senza
dubbio quello crudo in insalate semplici o composte.
Questo aspetto, come scrive lo chef Marco Valletta docente dell’IPSSAR
“Maffioli” in una sua introduzione ad un ricettario
sul Variegato, deve essere sempre tenuta conto anche nei piatti
cotti, con una cottura sempre veloce che non lo faccia appassire
e non fargli perdere le sue caratteristiche organolettiche; è
necessario puntare sul gusto della ricetta, l’erba aromatica,
il condimento leggero, il grasso meno pastoso, il prodotto più
sobrio.
La ricetta che viene proposta è un antipasto, elaborato
da Andrea Milani, ex studente del “Maffioli” e oggi
chef e docente dell’istituto e tratto dalla pubblicazione
“La cucina dei Veneti” che il Consorzio degli Istituti
Alberghieri
del Veneto ha prodotto con l’intervento di studenti, chef
e docenti delle diverse scuole.
La ricetta:
Spuma di
Radicchio Variegato con Ricotta dolce
Ingredienti
per 10 persone
Per la quenelle:
Radicchio variegato 300 gr.
Ricotta 150 gr.
Casatella 150 gr.
Acciughe 20 gr.
Noci in gherigli 50 gr.
Olio extravergine d’oliva 20 gr.
Crostoni di pane integrale n.10
Spicchio d’alio 6 gr.
Sale, Pepe q. b.
Per la salsa:
Miele d’acacia 60 gr.
Procedimento
Mondare accuratamente il radicchio, dopo averlo grondato, una
parte sarà finemente tritata. In una padella con olio e
le acciughe tritate, cuocere velocemente il radicchio e condire
con sale e pepe. Una volta raffreddato il trito di radicchio sarà
lavorato con cura insieme alla ricotta e casatella entrambe ben
setacciate. La spuma ottenuta sarà condita con sale e pepe.
Unire ora il radicchio raffreddato e sgocciolato dall’olio.
Con l’aiuto di due cucchiai da dessert dare forma regolare
alla quenelle e lasciar aderire sulla superficie la granella di
noci.
Adagiare le quenelle sui crostoni di pane tostato e strofinato
in precedenza con aglio. Lasciare cadere sopra del miele caldo.
Si consiglia un abbinamento con un vino “Verduzzo Piave
fresco”
Il Radicchio
Variegato di Castelfranco V.to I.G.P.
Molto è
stato scritto sulle origini del radicchio rosso di Treviso e del
Variegato di Castelfranco Veneto. I genetisti hanno cercato di
ricostruire la provenienza e la derivazione dei principali radicchi
coltivati in Veneto e per il radicchio di Castelfranco Veneto
è stato individuata come derivazione un possibile incrocio
spontaneo o guidato con l’indivia scarola, intorno al ‘700.
Quel che è certo che già nella prima mostra del
radicchio rosso di Treviso inaugurata nel 1900 venne dedicata
una sezione al Variegato di Castelfranco Veneto e nelle cronache
del tempo si legge: “una sezione della mostra è dedicata
ai cespi di radicchio screziati, simili a rose, che sanno così
perfettamente preparare i coltivatori di Castelfranco Veneto”.
Oggi molte cose sono cambiate e a Castelfranco Veneto, purtroppo,
rimangono pochi produttori che si prodigano per il mantenimento
della tradizione. Anche l’Istituto tecnico e professionale
agrario “D. Sartor” è impegnato in questa azione
di salvaguardia della tipicità del prodotto, conservando
e selezionando annualmente la semente tipica, raccolta nel territorio
di Castelfranco Veneto. Ogni anno gli allievi preparano il terreno
per la coltivazione del radicchio, lo coltivano e provvedono alla
selezione e alla forzatura.
Per la coltivazione si forniscono le seguente indicazioni di tecnica
culturale:
• Esigenze climatiche e avvicendamento – il Variegato
si adatta bene a diverse condizioni di clima e terreno, purché
con dotazione buona di sostanza organica e un ph tra 6 e 7. Nelle
coltivazioni orticole segue patate, cipolle, carote, lattughe,
mentre nelle colture di pieno campo è tipica coltura intercalare
dopo un cereale autunno-vernino (frumento, orzo). Non si consiglia
la ripetizione della coltivazione sullo stesso terreno prima di
3-4 anni, per evitare problemi di malattie.
• Semina ed impianto – Le semine iniziano ai primi
di luglio e si protraggono fino ai primi di agosto per le popolazioni
o varietà più tardive. Normalmente nelle piccole
coltivazioni si procede al trapianto a partire da metà
agosto, lasciando le piantine a 30-40 cm sulla fila per un investimento
di circa 5-7 piante/m2 .
• Cure culturali – dal punto di vista della concimazione
il radicchio variegato non presenta particolari esigenze, anche
se si avvale, su tutti i terreni, della concimazione organica
con letame maturo. Per la concimazione minerale si consiglia un
concime ternario (azoto-fosforo-potassio) a basso contenuto di
azoto per evitare accumulo di nitrati nella pianta. È importante
nella fase di trapianto (6-8 giorni), mantenere ben umido il terreno.
Per avere piante ben sviluppate è necessario sarchiare
tra le file e zappare lungo la fila per tenere pulito il terreno
da erbe infestanti. Il radicchio variegato è soggetto a
numerosi parassiti, anche se si devono temere soprattutto gli
attacchi del Marciume del Colletto (Sclerotinie) e di Rizoctonia.
Nelle piccole coltivazioni la prevenzione a tali malattie si attua
principalmente con interventi agronomici (rotazione, piantine
sane, eliminazione di ristagni d’acqua, controllo infestanti).
• Raccolta e forzatura – La forzatura risulta indispensabile
per ottenere la caratteristica “rosa che si mangia”.
I metodi tradizionali di forzatura per l’imbianchimento
prevedono la disposizione in verticale delle piante in cassette
o bins su uno strato di sabbia umida o di sola acqua.
Le piante vengono disposte in locali con temperature varianti
dai 16 ai 18 gradi ottenendo in 10-15 giorni il prodotto finito.
Per grandi produzioni è possibile anche l’imbianchimento
in cumuli coperti da teli neri di polietilene direttamente in
campo.
|