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Un'opera attribuita al Cima solo nel 1899 sarà in mostra a Conegliano


Pala Giovanni Battista Cima
"Madonna in trono con il Bambino tra i santi Dioniso e Vittore"
con, nella cimasa, "Il Redentore tra i santi Pietro e Paolo"
Venezia, Gallerie dell'Accademia. In deposito presso il Museo Civico di Feltre


Mostra del Cima - pacchetti turistici in pdf

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“Un Cima autentico!” L’opera attribuita al Cima solo nel 1899, sarà in mostra a Conegliano

 

La scoperta è avvenuta sfogliando le pagine del primo numero della Domenica del Corriere (8 gennaio 1899) da parte di un noto coneglianese, Graziano Sarcinelli

Il sindaco e assessore alla cultura Maniero: “è un intreccio di destini che portano alla mostra che stiamo per inaugurare. Sarà un evento artistico eccezionale ”

Era l’8 gennaio 1899 e la Domenica del Corriere (aveva al tempo 30mila abbonati in tutta Italia) usciva con il suo primo numero. “Deve aver creato non poca sorpresa qui a Conegliano – commenta il sindaco, Alberto Maniero – perché la prima notizia d’arte riguardava proprio la nostra città ed in particolare il nostro artista per antonomasia, Giambattista Cima, al quale veniva attribuita dopo secoli la paternità di una pala d’altare”.

L’articolo, intitolato “la scoperta d’un quadro del Cima”, annunciava un felice scoop: l’attribuzione al Cima, a circa 400 anni dalla sua fattura, della pala conservata a Zermen di Feltre da parte del direttore delle gallerie veneziane, il prof. Cantalamessa.
“Non solo egli confermò il giudizio appartenere quel dipinto al Cima – recita l’articolo -, ma vi ravvisò tutte le qualità di un’opera d’arte di altissimo valore”.
L’opera di lì sarebbe poi rimasta a Venezia ("propostone l'acquisto al Governo, l'affare fu presto concluso") per “liberarla dalle incrostazioni formatesi col volgere dei secoli”.
“Mano a mano che la diligente pulitura procede, pregi sempre maggiori risaltano così da distruggere anche il vago sospetto sulla paternità del dipinto. – si legge nell’articolo – È un Cima positivamente, un Cima autentico e dell’epoca migliore, quando cioè nel maturo ingegno del glorioso quattrocentista erasi manifestata l’influenza gentile di Giovanni Bellini”.

L’opera di cui si parla e che nell’articolo è descritta con minuzie di particolari è la "Madonna in trono con il Bambino tra i santi Dioniso e Vittore" con, nella cimasa, "Il Redentore tra i santi Pietro e Paolo", ancora oggi di proprietà delle Gallerie dell'Accademia di Venezia e in deposito presso il Museo Civico di Feltre.
“È una grande emozione rileggere questo articolo a meno di un mese dall’inaugurazione della mostra – spiega Andrea Brunello, amministratore delegato di Artematica - Essere riusciti a includere nel percorso espositivo la Pala di Feltre che, come sottolinea il curatore della mostra, Giovanni C. F. Villa, è tanto singolare nella produzione di Cima, è sicuramente motivo di pregio per la grande rassegna che stiamo organizzando”.

Eccezionale scoperta quella dell’articolo (su internet l'edizione originale del numero 1 anno I de "la Domenica del Corriere" arriva a costare anche 5.000 euro), a poche settimane dall’inizio della mostra, che ha un vago sapore fatalistico se si pensa che la scoperta si deve a Graziano Sarcinelli, titolare della Legatoria Sarcinelli (in via XX Settembre, pressoché di fronte a Palazzo Sarcinelli) e discendente di quei nobili Sarcinelli da Ceneda che attorno al 1518 terminarono la costruzione del Palazzo intitolato a loro nome.
“Stavo rilegando gli inserti della domenica del corriere per un collezionista che mi ha chiesto di restare anonimo – confessa Graziano Sarcinelli – non nego l’emozione quando insieme a mio figlio ho fatto questa scoperta. Ne ho parlato subito con l’assessore Miorin, che sta curando il recupero del palazzo che era dei nostri avi. Insieme abbiamo pensato di diffondere la buona notizia, che siamo certi creerà ulteriore interesse attorno alla mostra che sta per aprire a Palazzo Sarcinelli”.

Info sulla mostra: http://www.cimaconegliano.it

Conegliano, a Palazzo Sarcinelli dal 26 febbraio al 2 giugno 2010
La più importante mostra mai organizzata su Cima da Conegliano

 

In occasione della mostra sul Cima, il percorso storico-artistico da Palazzo Sarcinelli al Castello riguarderà:

- Duomo Via XX Settembre (apertura tutti i giorni 7.00-12.00, 15.15-19.30) tel. 0438/22606;
- Sala dei Battuti Via XX Settembre (apertura tutti i giorni mattina e pomeriggio) tel. 0422/1848904;
- Casa Cima Via Cima 24 (apertura tutti i giorni 10.00-12.00, 15.00-18.00 a cura dell'Associazione Amici del pittore G.B. Cima tel. 0438/23961);
Convento di San Francesco Via De Amicis 4 (apertura tutti i giorni mattina e pomeriggio) tel. 0422/1848904;
- Convento di San Francesco (chiostro) Via De Amicis 4 (apertura tutti i giorni 10.00-12.00, 15.00-18.00) tel. 0422/1848904;
- Brolo di San Francesco (giardino botanico con ingresso lungo la Calle Madonna della Neve, riconosciuto come luogo di valore dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche; apertura sabato e domenica 9.00-12.00, 15.00-18.00 a cura di Italia Nostra Onlus - sezione di Conegliano tel. 0438/35385);
- Chiesetta della Madonna della Neve, lungo la Calle omonima che porta al Castello (apertura sabato e domenica, ed eventualmente altri giorni su richiesta, a cura dell'ANA sezione di Conegliano tel. 0438/21465);
- Museo del Castello Piazzale S. Leonardo (fino al 31/03 apertura tutti i giorni 10.00-12.30; 14.30-18.00, dal 1/04: 10.00-12.30; 16.00-19.30; chiuso i lunedì non festivi) tel. 0438/22871 - fax 0438/413556.
- Cimitero Ebraico (Accesso da viale Gorizia): Visita guidata la 1° domenica di ogni mese ore 10-12 (in caso di pioggia rinviata alla domenica successiva) oppure su prenotazione telefonando alla Sig.ra Marisa Zanussi del Centro Coneglianese di Storia e Archelogia (tel.0438/60979).
- Museo degli Alpini (Piazzale S. Martino) apertura sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00, con pausa 12.30 – 14.30. Nei giorni feriali apertura per visite di gruppo previa richiesta telefonica almeno due giorni prima al 347/5212622 (ANA – sezione di Conegliano)

 


foto dell'articolo de "la Domenica del Corrriere"


 

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