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Continuano
i successi per la Cantina Ca’ di Rajo:
Periodo di grandi consensi
per l’azienda agricola Ca’ di Rajo di Rai di San Polo di Piave.
La prima donna “Nina” Incrocio Manzoni 6.0.13 ha riscosso
notevoli successi a partire dalla medaglia d’oro ottenuta al Concorso
Enologico di Camalò e andando a far breccia nel cuore di Osvaldo
Murri: “che Ca’ di Rajo ci stupisca ci siamo abituati, ma
questa volta ci fa enormemente piacere perché si tratta della presentazione
di un vino che nasce da un vitigno tutto di casa Trevigiana e che Ca’
di Rajo ha saputo interpretarlo in modo eccellente. L’Incrocio Manzoni
“Nina” è uno splendore di vino da non perdere assolutamente.”
così l’ha commentato il famoso giornalista enogastronomo
che ha proseguito poi a testare il Raboso Doc Piave Sangue del Diavolo:
“la prima volta che abbiamo testato questo vino è stato per
puro caso e appena testato ne siamo rimasti sorpresi, è un vino
di grande beva, rispetto all’annata 2005, meno complicato e corposo,
di facile abbinamento”. Anche l’importante rivista del settore
“Il Mio Vino” ha dato grande rilievo a due prodotti dell’azienda,
il Pinto Grigio e, ancora una volta, l’Incrocio Manzoni 6.0.13.
“Come sempre metto al primo posto la valorizzazione del territorio
e i miei vini ne danno prova, tutti questi successi stimolano a fare sempre
di più e migliorarsi giorno per giorno”, così afferma
Simone Cecchetto titolare dell’azienda.
Incrocio Manzoni 6.0.13 - 'Nina'
Soc. Agr. Ca’ di Rajo La forza di una tradizione, la qualità di un territorio... Nel cuore di una terra tra le rive del Piave, fiume sacro alla patria, ove in passato affioravano estesi ghiaieti e foreste di querce, sorge l'Azienda Agricola Ca' di Rajo. Grazie alla tenacia e all'intraprendenza contadina della sua gente, con il tempo, questi terreni divennero fertili e adatti ai vitigni più prestigiosi dove il vino è il prodotto che li caratterizza. Realizzando il sogno del nonno, Simone con entusiasmo e determinazione inizia a vinificare e commercializzare i prestigiosi vini autoctoni riscontrando notevoli consensi.
La Storia A due passi dal fiume Piave, nella fertile campagna trevigiana, trova le proprie origini Ca' di Rajo (Rajo nome antico di Rai). Una storia di vignaioli legati a filo doppio con il territorio sorretti e guidati dall'amatissima chiesetta della Madonna del Carmine Le colonne del convento a lei annesso furono trovate murate direttamente nel casolare e una data incisa, 1507, testimonia da quanto tempo affondano le nostre radici. Nel 1960 la famiglia Cecchetto, allora mezzadri di Giol trasforma la nuda terra in vigneti di pregiate uve e col sudore del proprio lavoro nei 1972 ne diviene proprietaria. La cantina Immersa nella pianura circondata
di vitigni sorge la cantina rigorosamente atta alla produzione e conservazione
dei vini mantenendone le temperature ideali. Mani sapienti ed attente trasformano il frutto di questa terra in vini di alta qualità. Tra questi il Prosecco Spumante Cuvèe Brut, Prosecco Spumante Extra Dry, Prosecco Frizzante, Rosè Frizzante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Verduzzo, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Raboso.
Per informazioni :
Epsilon Wine : la novita' Ca' di Rajo presentata al Vinitaly
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