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Maria Teresa Perissinotto nuovo delegato dell'Accademia cucina


Maria Teresa Perissinotto nuovo delegato dell'Accademia cucina.

Dopo vent’anni Bepo Zoppelli lascia la guida del sodalizio che annoverò Mazzotti e Maffioli


E’ un’energica signora dai capelli rossi la nuova guida della delegazione di Treviso dell’Accademia della cucina italiana. Maria Teresa Perissinotto ha raccolto la «campana» (strumento con cui il delegato richiama a tavola i commensali) dalle mani di Bepo Zoppelli, che lascia il timone della delegazione ad oltre vent’anni dal suo insediamento (in foto da sinistra in piedi Perissinotto, Zoppelli e Gianni Fossati del consiglio nazionale). Bepo, dell’omonima famiglia di librai ed editori, ha trascorso 40 anni al servizio del sodalizio fondato da Orio Vergani e che a Treviso ha annoverato personaggi del calibro di Giuseppe Mazzotti e Bepi Maffioli. Zoppelli vi è entrato quando c’era Maffioli delegato; ne è stato segretario a lungo e poi ne è divenuto il custode più appassionato e dedito alla mission accademica di valorizzare e promuovere la cucina del territorio. Sotto la sua gestione, sono state recuperate e depositate dal notaio Manavello le ricette originali di due «bandiere» della tradizione trevigiana: la dosa di spezie per la luganega bianca da riso e la sopa coada. Ora Zoppelli sarà delegato onorario. La cerimonia di passaggio si è svolta venerdì scorso, nel convivio di Carnevale che ha riunito gli accademici alla Trattoria al Sole di Treviso, che ha preparato un menu della tradizione in cui spiccava un’eccelsa faraona «imbriaga». Maria Teresa Perissinotto è l’erede della famiglia di «spezieri» che avevano bottega ai Soffioni, sotto Palazzo dei Trecento, a cui si deve la «magica» fattura della dosa che rende unico il gusto della luganega bianca. Nel corso del rito d’intronizzazzione, il nuovo delegato ha confermato l’attuale segretario, Annibale Toffolo, e la consulta uscente, a cui ha aggiunto altri tre membri (Giuseppe Annovi, Giuseppe Ferretto, Roberto Robazza), mentre vicedelegato sarà Angelo Bonemazzi (l’altro vice è il giornalista veneziano Ranieri da Mosto, portato a Treviso dall’amicizia con Mazzotti). Inoltre le delegazione cittadina ha accolto quattro nuovi accademici: Antonia Antonelli; il prof. Giovanni Bittante; Concetto Scivoletto (figlio del prefetto Corrado, scomparso di recente e appassionato accademico); Filippo Cannavò. A chiudere la serata la consegna delle medaglie a iscritti di lungo corso (25 anni): Enrico Mescola, Francesco Pugliese e Fernando Raris.

 

 

articolo e foto tratti da www.tribunatreviso.it

 

 




















 

 

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