|
Le
colline del Prosecco DOCG bene culturale 'immateriale' dell'Unesco già
nel 2011

Importante convegno, venerdì
12 marzo a Pieve di Soligo (TV), nell'ambito della rassegna PaesAgire.
Grande attesa per l'intervento dell'architetto portoghese João
Nunes
Le colline del Prosecco
DOCG bene culturale 'immateriale' dell'Unesco già nel 2011
Le colline del Prosecco
DOCG potrebbero entrare a far parte dei beni culturali 'immateriali' riconosciuti
e salvaguardati dall'Unesco già dal 2011. La notizia sarà
data e approfondita nel corso del convegno che si terrà venerdì
12 marzo a Pieve di Soligo nell'ambito di PaesAgire (ore 15.00, auditorium
Battistella Moccia).
«È una novità
di questi giorni - anticipa l?architetto e paesaggista Leopoldo Saccon,
che ha dato input al progetto Unesco e, da tecnico, ne sta seguendo gli
sviluppi -. L'idea di candidare le colline di Conegliano e Valdobbiadene
in questa seconda lista, prevista dalla Convenzione per la salvaguardia
dei beni culturali immateriali del 2003, ci permette di ottenere in tempi
brevi un risultato comunque importante, in attesa che si compia l'iter
per l'iscrizione nell?elenco dei siti tutelati come beni 'materiali',
per il quale ci vogliono in media 7-8 anni, dato il numero dei candidati
e le pochissime nomine annuali». Ma cos'hanno di 'immateriale' le
colline del Prosecco? «Il modo con cui vengono coltivate le viti
ha le caratteristiche per rientrare in questi beni immateriali tutelati,
che vanno dal tango a certi tipi di lavorazione artigianale, appunto -
risponde Saccon -. È la pratica della 'viticultura eroica', manuale,
non meccanizzata e particolarmente efficace sotto il profilo della sostenibilità
ambientale e della variabilità paesaggistica, che interessa una
parte consistente del territorio della DOCG».
Intanto - fa sapere l'architetto
- il primo sopralluogo dei tecnici del Ministero dell'Agricoltura, guidato
dal professor Petrillo e avvenuto nei giorni scorsi, è andato bene:
la nomina potrebbe già avvenire quest'anno e l'iscrizione nell'elenco
dei beni culturali immateriali protetti dall'Unesco nel 2011.
Naturalmente, il percorso
per l?iscrizione delle colline dell'Alta Marca nella lista dei beni culturali
'materiali', non sarà abbandonato, anzi procede. A giorni dovrebbero
essere finalmente inserite nella short list del Ministero dei Beni delle
Attività Culturali ed entrare dunque tra i 30-40 siti italiani
da proporre al Centro del Patrimonio Mondiale nei prossimi 5-10 anni.
E sarebbe intanto un altro passo avanti. Far ottenere un tale riconoscimento
al nostro territorio sarebbe davvero importante per l'economia locale.
«La ricaduta economica sarebbe molto forte - afferma Fabio Sforza,
sindaco di Pieve di Soligo -. Un sito iscritto, solo per essere tale,
richiama circa 500 mila visitatori in più all'anno. Nel nostro
caso, inoltre, suggellerebbe l'indissolubilità del legame tra le
nostre colline o e il loro prodotto tipico, il Prosecco, che è
il tema su cui si sono trovati a confrontarsi i produttori in questi anni,
a fronte dell'utilizzo della denominazione da parte di altri territori».
Va ricordato che l'ente promotore dell'iniziativa è il Consorzio
di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che, con la consulenza
dell?architetto Saccon, ha predisposto il dossier di candidatura, e che,
dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera del
17 novembre scorso, con cui si è dato avvio formalmente al percorso
di candidatura, la palla è passata al Ministero per i Beni e le
Attività Culturali (congiuntamente a quello dell'Ambiente). Di
questo e di altri temi connessi alla salvaguardia e alla promozione delle
colline, si parlerà al convegno 'L'area collinare pedemontana dentro
il sistema di tutele autorevole e prestigioso dell'Unesco. Le prospettive'
, tredicesimo evento della rassegna PaesAgire 2009/2010, promossa dal
Comune di Pieve di Soligo in collaborazione con la Regione Veneto, e organizzata
da Antennacinema. È il primo convegno che mette intorno ad un unico
tavolo i protagonisti che, ai vari livelli, si stanno occupando del progetto-Unesco,
oltre ad un grande esperto internazionale di paesaggio come l'architetto
portoghese João Nunes, che chiuderà l'intenso pomeriggio
di confronto e dibattito.
Ecco in dettaglio
il programma:
L' AREA COLLINARE PEDEMONTANA
DENTRO IL SISTEMA DI TUTELE
AUTOREVOLE E PRESTIGIOSO DELL'UNESCO. LE PROSPETTIVE
ore 15.00
Saluto
Fabio Sforza, sindaco di
Pieve di Soligo
Comunicazioni introduttive
Premesse e motivazioni per
il sostegno della candidatura UNESCO
Franco Adami, Presidente
Consorzio Tutela delProsecco di Conegliano e Valdobbiadene
Elementi di progetto alla
base della tutela del territorio collinare
Leopoldo Saccon, architetto
Interventi
Alberto Maniero, sindaco
di Conegliano
Bernardino Zambon, sindaco
di Valdobbiadene
Contributi
Fausta Bressani, Direzione
Beni Culturali della Regione Veneto
Francesca Riccio,
Funzionario dell'Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO, MINISTERO PER I BENI
E LE ATTIVITA? CULTURALI, Segretariato generale Servizio
Coordinamento e studi
Ugo Soragni, Direttore Generale
per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto
ore 17.00
discussione
ore 18.00
Andrea Menegotto, architetto,
presenta João Nunes
a seguire
LA BELLEZZA
Conferenza di João
Nunes, architetto
João Nunes, nato
a Lisbona, ha conseguito il Master in Architettura del Paesaggio presso
la Escola Tècnica Superior d'Arquitectura di Barcellona, Universitá
Politecnica di Catalunya. Ha fondato lo Studio di Architettura Paesaggista
PROAP Estudos e Projectos de Arquitectura Paisagista attraverso il quale
esercita la sua attivitá di progettista. Docente universitario,
ha insegnato presso scuole come GSD, Harvard, Universitá di Girona,
Escola Tècnica Superior d'Arquitectura di Barcellona, Istituto
Universitario di Architettura di Venezia e Politecnico di Milano.
ore 19.00
discussione
¬¬¬
PaesAgire, rassegna culturale promossa dal Comune di Pieve di Soligo con
la Regione Veneto, è organizzata da Antennacinema con la direzione
artistica di Michelangelo Dalto e gode del patrocinio della Provincia
di Treviso, della Comunità montana delle Prealpi Trevigiane, dell'Università
IUAV di Venezia, di Unindustria Treviso, degli Ordini degli Ingegneri
e degli Architetti della provincia di Treviso, del FAI - delegazione di
Treviso. Può contare su generosi sponsor privati come Gruppo Euromobil
e Banca Prealpi Credito Cooperativo e sulla collaborazione dell?Associazione
Culturale Careni.
|