| |
I
Solisti Veneti per il Cima

L’orchestra di Claudio
Scimone sarà affiancata da Salvatore Accardo
Non solo una mostra di prestigio,
ma anche un grande appuntamento con la musica.
Salvatore
Accardo
|
A
Conegliano, in occasione della grande esposizione "Cima da
Conegliano poeta del paesaggio", al teatro Accademia, venerdì
19, ci sarà l’esibizione dei Solisti Veneti diretti
da Claudio Scimone. Nell’occasione è anche prevista
la partecipazione del violinista Salvatore Accardo. |
In questi giorni è iniziata la prevendita dei biglietti per quello
che può essere definito come uno degli eventi musicali dell’anno.
La serata del 19 (il costo dell’ingresso varia dai 30 ai 35 euro)
è organizzata dalla Fondazione Antonveneta, in collaborazione con
la Regione, la Provincia di Treviso e il Comune di Conegliano. Va poi
sottolienato che che in tanti anni di attività a livello internazionale,
i Solisti Veneti hanno esportato nel mondo la musica veneziana e veneta.
Ed ora il loro concerto arriva a Conegliano per celebrare l’arte
di Cima.
Il programma della
serata prevede un itinerario musicale lungo due dei secoli più
ricchi e interessanti nella storia della musica, il Settecento e
l’Ottocento.
Un viaggio che sostanzialmente prende il via dalla grandezza della
civiltà musicale del Settecento veneziano con il Concerto
in do maggiore RV 537 per due trombe e archi di Antonio Vivaldi,
grazie al contributo delle trombe di Mauro Maur e Roberto Rigo. |
Claudio
Scimone |
Si proseguirà poi sulle note della Sinfonia che Saverio Mercadante
scrisse su temi dello “Stabat Mater” di Rossini per precedere
la storica esecuzione a Napoli nel 1843 del capolavoro rossiniano.
Si ritorna poi nel segno della maestosa sonorità della tromba,
le Variazioni op. 102 tromba e orchestra di Johann Nepomuk Hummel che
costituiranno una significativa espressione del leggendario virtuosismo
strumentale ottocentesco.
Infine, per concludere la serata, spazio al violino di Salvatore Accardo.
L’artista interpreterà il Concerto in re maggiore op. 61
di Beethoven, da molti ritenuto come il massimo capolavoro violinistico
nella storia della musica.
«Un protagonista d’eccezione - spiegano gli organizzatori
- per questo concerto dedicato a Stephan von Breuning, composto nel 1806
ed eseguito per la prima volta il 23 dicembre dello stesso anno al Teatro
An der Wien di Vienna dal violinista Franz Clement, amico di Beethoven
e direttore artistico del Teatro».
articolo di Gianpaolo Bonzio per www.gazzettino.it
|
|