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3^ Edizione di Germogli di Primavera

 

Germogli di Primavera 2011

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Si apre la stagione dell’asparago IGP, protagonista di 8 eventi dal Sile al Piave

DAL 18 MARZO AL 16 MAGGIO APPUNTAMENTO
CON LA 3^ EDIZIONE DI GERMOGLI DI PRIMAVERA

Territorialità e tradizione gastronomica:
si affermano gli eventi legati all’asparago e alle erbette primaverili

Si apre, con il lungo week-end di “Colori e Sapori di Primavera” organizzato a Quinto di Treviso dalla Pro Loco, la 3^ edizione del percorso gastronomico “Germogli di Primavera” promosso dalla Provincia di Treviso e dall’Unione Provinciale delle Pro Loco. Quest’anno l’evento gastronomico, legato agli asparagi IGP di Cimadolmo e Badoere, affonda sempre di più le radici nelle terre che danno origine a questi prodotti, in un percorso unico tra fiume Sile e fiume Piave che vede partecipare alla tavola del “Re Bianco” anche gli altri prodotti della bella stagione quali le erbette spontanee (bruscandoli, prevedel, sciopeti) e le fragole. Da qui l’idea di riportare nel logo della manifestazione il riferimento geografico all’area di produzione dell’asparago: “Germogli di Primavera - Dal Sile al Piave”.
Un viaggio, quello proposto da “Germogli di Primavera”, che non attraversa solo le tradizioni gastronomiche di queste terre, ma che porta i visitatori, siano essi stranieri o i trevigiani stessi, a scoprire: luoghi unici della campagna veneta come il rinomato graticolato di Scorzè o le terre sassose del Piave a Maserada; luoghi dal particolare fascino storico artistico quali la celebre Rotonda di Badoere a Morgano e l’affascinante Borgo Malanotte a Vazzola e ancora luoghi in cui riscoprire tutto il gusto del folklore a Quinto di Treviso e Zero Branco o dei vini tipici a Cimadolmo e San Polo di Piave.
Anche quest’anno i ristoratori locali si schierano al fianco dei volontari delle Pro Loco proponendo dei circuiti gastronomici che ospiteranno speciali menù dedicati ai germogli della primavera:
-“A tavola con l’asparago bianco di Cimadolmo IGP” dal 9 aprile al 18 maggio
-“A Tavola nel decumano con il radicchio di Treviso e l’Asparago” aperta il 28 gennaio scorso proseguirà fino al 20 maggio
-“Serate a Tema a Quinto di Treviso” aperta il 13 marzo proseguirà fino al 10 aprile

Con l’avvio della terza edizione, “Germogli di Primavera” punta a consolidare la propria presenza nel panorama delle proposte enogastronomiche trevigiane puntando poi a varcare i confini provinciali, suscitando l’interesse di un pubblico sempre più vasto.

 

Calendario Germogli di Primavera Dal Sile al Piave 2010:

1. Colori e Sapori di Primavera - Quinto di Treviso dal 18 al 21 marzo
2. 14^ Mostra dell’ Asparago - Zero Branco il 18 aprile
3. 43^ Mostra dell’Asparago Bianco di Badoere - Badoere di Morgano dal 24 aprile al 9 maggio
4. Gemme d’Aprile - San Polo di Piave il 25 aprile
5. “Primavera di Vino” e asparago bianco - Borgo Malanotte - Vazzola il 25 aprile
6. 35^ Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP - Cimadolmo dal 6 al 16 maggio
7. 34^ Festa dell’Asparago e della Fragola - Scorzè dal 7 al 16 maggio
8. 2^ Fiera dell’Asparago Bianco - Maserada sul Piave il 16 maggio

 

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Sulle tavole di tutto il mondo una produzione annua di 8000 quintali
esportata anche a Hong Kong

Bianco, fresco, dolce asparago

Cimadolmo apre la stagione della sua IGP e si gemella con il Cartizze



«Bianco, fresco, dolce asparago», è lo slogan che, prendendo spunto dalla letteratura petrarchesca, è stato assunto per accompagnare la stagione 2010 dell’Asparago bianco Igp di Cimadolmo. Una rassegna tra mostre mercato e cene a tema, che introduce alla primavera dopo l’inverno in rosso dedicato ai radicchi Igp. L’annata agricola 2010 del candido turrione sarà all’insegna della genuinità: l’asparago bianco Igp è coltivato su una superficie di 100 ettari di terreni incontaminati, con una produzione annua di 8.000 quintali, per un valore che si aggira sui 2,5 milioni di euro. I principali mercati di riferimento, oltre all’Italia, sono la Svizzera, l’Austria, la Germania, oltre a Stati Uniti ed anche Hong Kong, dove inizia ad essere apprezzato. Nel corso della presentaione, il presidente della Strada dell’Asparago bianco Igp, Graziano Dall’Acqua, ha ricordato le varie iniziative: l’11 aprile c’è il «Giro itinerante automobilistico» con le Ferrari, attraverso gli 11 comuni del territorio di produzione che sono - oltre a Cimadolmo - Breda, Fontanelle, Mareno, Maserada, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo, Santa Lucia e Vazzola. Non mancheranno i gemellaggi: il 9 aprile l’asparago incontrerà il pesce di Caorle, mentre il 18 ci sarà il connubio con la Mostra del Cartizze a San Giovanni di Valdobbiadene; il 28 alla Mostra dell’asparago di Badoere, mentre il 10 maggio alla Festa del Verdisio a Combai.

Insomma tante occasioni per degustare un prodotto principe, che promuoverà il territorio grazie alle caratteristiche di «candore, freschezza e dolcezza, dalle proprietà disintossicanti e diuretiche».

«A tavola con l’asparago bianco Igp» è la rassegna gastronomica che interesserà diversi locali, partendo dal ristorante «Al Carro» di Duna Verde il 9 aprile. Poi si prosegue il 10 «Al Borgo» a S. Michele; l’11 a Breda, Ponte di Piave e all’Oasi «Campagnola» a Mareno; il 15 alla Botte di Cimadolmo; il 16 da Tino a Roncadelle, Al Ronchetto di Salgareda e al Gaia da Camino di Oderzo; il 18 a San Giovanni; il 21 Osteria Cuzziol a Santa Lucia; 22 all’Enoboutiquebar di Cimadolmo; 23 a Villa Dirce a Borgo Malanotte; 24 al Podere Amedea e al Mattino di San Polo; 28 al Mediterraneo di Badoere; il 29 alla festa «Primo de Maio» a Candelù; 30 al «Casa d’Arsiè» a Ormelle, da «Dotto» a Varago e al «Bella Venezia» di Santa Lucia; 1 maggio da «Antonio Facchin» a San Polo; 4 all’Oasi Campagnola a Mareno; 6 agriturismo Le Grave a Santa Lucia; il 7 «Ai sette Nani» a Negrisia; 10 al Grave di Papadopoli di Cimadolmo e alla Festa di Combai; il 13 al Castaldina di Mareno e il 15 al Ronco Piave di Breda; il 17 all’enoteca Veneta del Cerletti; il 18 maggio chiusura alle Grave di Papadopoli di Cimadolmo.


articolo di Alessandro Viezzer per www.tribunatreviso.it

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Con le erbe della giovinezza, Superbe ferma il tempo

L’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP e le erbette spontanee, eccellenze primaverili del territorio trevigiano, si renderanno protagonisti di 9 serate - evento nel corso della 23^ edizione di Superbe, la rassegna loro dedicata, nata dalla volontà e dalla collaborazione di Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana e Provincia di Treviso.

La rassegna, che prenderà il via martedì 20 aprile, quest’anno avrà come titolo “Con le erbe della giovinezza Superbe ferma il tempo”, e si proporrà ai suoi ospiti come un viaggio tra i sapori e la tradizione popolare per conoscere le erbe che mantengono giovani. A partire dalla tradizionale sperimentazione culinaria dedicata al palato, gli chef quest’anno esploreranno una nuova dimensione delle erbette spontanee alla scoperta delle loro proprietà benefiche e di elisir dell’eterna giovinezza.

Erbe buone a 360°: buone da mangiare e che fanno bene alla salute e al benessere di chi le mangia, piante cui per scienza, tradizione o credenza popolare si attribuiscono la proprietà di conservare la giovinezza. L’ Asparago Bianco di Cimadolmo IGP e le altre erbe, luppolo, mirtillo, rosa canina, erba luisa, melissa, lavanda, cerfoglio e camomilla, saranno così interpretate con maestria e originalità dagli chef dei ristoranti protagonisti della Rassegna che sono Al Bacareto di Mogliano Veneto, Le Calandrine di Cimadolmo, Casa Brusada di Crocetta del Montello, Da Domenico Alle Grave di Spresiano, Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Villa Castagna di Crocetta del Montello e Villa Razzolini Loredan di Asolo. A questi si sono aggiunti da quest’anno anche il ristorante Al Sile di Casier e il Perché di Roncade. Diventano così ben nove i ristoranti trevigiani che ogni anno si rendono protagonisti della promozione dell’Asparago Bianco di Cimadolmo e delle erbette spontanee, con l’appoggio del Consorzio tutela Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, che dal 2002, quando per primo in Europa ottenne il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP), tutela e valorizza questo amato prodotto del territorio trevigiano.

Gli chef prepareranno un menu interamente dedicato alle erbe spontanee ed elaboreranno un piatto speciale dedicato ad una o ad alcune di esse che ne esalterà le proprietà benefiche e che racchiuderà tutte le peculiarità tipiche della loro cucina.

La manifestazione promossa da oltre vent’anni, attraverso la crescente visibilità dei prodotti gastronomici del trevigiano, si propone di promuovere il territorio dando un impulso al turismo enogastronomico e alla valorizzazione delle risorse locali, non solo enogastronomiche, ma anche artistiche, storiche e culturali.

CALENDARIO

Di seguito il calendario definitivo:

Martedì/mercoledì 20/21 aprile 2010 – Le Calandrine – Cimadolmo – Tel. 0422748010
Mercoledì 28 aprile 2010 - Villa Razzolini Loredan – Asolo – Tel. 0423951088
Martedì 04 maggio 2010 – Perché – Roncade – Tel. 0422849015
Giovedì 06 maggio 2010 – Casa Brusada – Crocetta del Montello – Tel. 042386614
Martedì 11 maggio 2010 – Villa Castagna – Crocetta del Montello – Tel. 0423868177
Venerdì 14 maggio 2010 – Parco Gambrinus – San Polo di Piave - Tel. 0422855043
Martedì 18 maggio 2010 – Al Sile – Casier – Tel. 0422340011
Martedì 25 maggio 2010 – Trattoria Da Domenico – Spresiano - Tel. 0422881261

Per tutto il periodo della manifestazione – Ristorante Al Bacareto – Mogliano Veneto – Tel. 0415902122 proporrà un menu a base di asparagi bianchi ed erbette spontanee

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Germogli di Primavera: gli Asparagi IGP Promuovono il Territorio

Presentata in Provincia la nuova edizione del cartello “Germogli di Primavera” realizzato dalla Provincia di Treviso e dall’Unpli che raccoglie tutte le mostre dell’Asparago IGP, da Cimadolmo a Badoere.

“Germogli di Primavera è un cartello che raccoglie il meglio delle mostre sugli Asparagi certificati IGP, garanzia per il consumatore e per i produttori. Questi eventi in rete dimostrano la volontà di integrare la produzione territoriale, strutturare l’accoglienza turistica e proporre pacchetti a livello enogastronomico” ha detto l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Treviso.

“Germogli di Primavera è uno di quei cartelli che dimostrano la volontà di non fermarsi ai confini amministrativi ma di aprirsi alla promozione di aree territoriali, visto che sono compresi anche eventi nel veneziano così come nel cartello Fiore d’Inverno dedicato al radicchio. Germogli di Primavera, realizzato grazie alla produttiva collaborazione tra Provincia e Unpli, serve per la promozione turistica ed enogastronomica, ma anche per dare valore al territorio e le sue produzioni Igp. La sfida, in senso buono, è quella con l’Asparago di Bassano del Grappa, ma i nostri ortaggi non hanno nulla da invidiare” ha dichiarato il presidente della Provincia di Treviso.

“Ringrazio la Provincia per il sostegno a questa iniziativa, abbiamo voluto mettere in rete tutti i prodotti della Provincia, vogliamo far sì che questi eventi, oltre ad essere momento di promozione del prodotto, promuovano anche il territorio. Abbiamo allora realizzato dei veri e propri circuiti enogastronomici” ha aggiunto Giovanni Follador, presidente dell’Unpli Treviso.

 

L’Asparago bianco di Cimadolmo I.G.P.

RICONOSCIMENTO: D.G.R. n. 3872 del 12 dicembre 2006
La denominazione 'Asparago Bianco di Cimadolmo è riservata ai turioni di asparago che rispondono alle condizioni e ai requisiti previsti nel disciplinare.
In particolare è ben delimitata la zona di produzione, comprendente alcuni comuni del Trevigiano sulla riva sinistra del Piave, un territorio caratterizzato fino a pochi decenni fa dalle frequenti alluvioni del fiume. La coltivazione dell'asparago bianco trova qui fertile e disponibile accoglienza proprio nel limo lasciato dalle diversioni del corso del Piave; sono infatti idonei a questa coltura i terreni sabbiosi, di origine alluvionale, permeabili ed accuratamente drenati. Anche il clima temperato-umido di questa zona è ideale, con primavere molto piovose che garantiscono una rapida crescita dei turioni.
L'aparago di Cimadolmo si presenta di colore totalmente bianco, senza sfumature verdi neppure sulla punta; inoltre dev'essere intero, esente da ammaccature ed impurità, privo d'umidità eccessiva e odore o sapore estraneo. Molto importante l'etichettatura, dove la designazione dell'IGP attesta la garanzia del prodotto e della zona di provenienza. Gli asparagi coltivati nel comune di Cimadolmo possono inoltre essere designati con la menzione aggiuntiva 'Piave'.

 

LA STRADA DELL’ASPARAGO BIANCO DI CIMADOLMO IGP

link collegato

La Strada si estende lungo un percorso che a nord-est della Città di Treviso e a ovest di Venezia, tocca i territori dei Comuni di Cimadolmo, Breda di Piave, Fontanelle, Maserada, Mareno di Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Vazzola.
La zona riveste un notevolissimo interesse sotto i profili storico, naturalistico, paesaggistico data la presenza di insediamenti romani, di Chiese che ricordano l’epopea dei Templari, delle tipiche Ville Venete, di testimonianze e musei che ricordano che questo territorio fu teatro della Grande Guerra, la presenza poi dell’ecosistema peculiare delle Grave del Piave, con il suo scrigno di biodiversità tutelate dalla U.E.
L’area è particolarmente adatta alla coltivazione dell’Asparago data la presenza delle acque del Fiume Piave, Sacro alla Patria, che grazie alle sue acque e numerose zone di risorgiva rendono particolarmente fruttuosa e produttiva la coltivazione dell’ Asparago Bianco di Cimadolmo, primo prodotto del suo genere in Europa a ricevere, nel 2002, la certificazione I.G.P. riconoscimento alla tipicità e particolarità dei luoghi e del paesaggio attraversati dalla Strada.

 

Strada dell’Asparago Bianco di Cimadolmo I.G.P.
Piazza Martiri, 1
31010 Cimadolmo (TV)
Tel. 340.6107542
Tel. e Fax.0422/743681
www.stradadellasparago.it
info@stradadellasparago.it
Consorzio per la tutela dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP
Sede legale: Via Roma, 2 – 31010 Cimadolmo (TV)
Sede operativa: Via Maggiore, 6/A – 31020 Rai di S.Polo di Piave
Tel. 0422/856233 – Fax 0422/856294

 

L’ Asparago di Badoere IGP

Consorzio dell’Asparago di Badoere
C/o Municipio di Morgano
Piazza indipendenza, 2
31050 Badoere di Morgano (TV)
tel 0422.8378
http://www.comune.morgano.tv.it



L’“Asparago di Badoere” IGP designa i turioni di asparago generati da piante della famiglia delle Liliacee, genere Asparagus, specie officinalis, varietà “Dariana”, “Dartagnan”, “Larac”, “Marte” “Thielim”, “Zeno”.
I turioni possono presentare colore bianco-rosato o verde intenso, con sapore dolce e aromatico. Inoltre devono essere ben formati, dritti, con apice serrato, interi e non devono essere vuoti, nè spaccati, nè pelati, né spezzati

TERRITORIO DI PRODUZIONE

La zona di produzione e di confezionamento dell' ”Asparago di Badoere” IGP, comprende nell’ambito delle province di Padova, Treviso, Venezia, l’intero territorio dei seguenti comuni:
Provincia di Padova: Piombino Dese, Trebaseleghe;
Provincia di Treviso: Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano Veneto, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto di Treviso, Resana, Treviso, Vedelago, Zero Branco;
Provincia di Venezia: Scorzè.

LEGAME STORICO-GEOGRAFICO

Le particolari condizioni pedo-climatiche della zona di produzione permettono la coltivazione di questo prodotto senza la necessità di interventi irrigui o di particolari concimazioni.
La coltivazione specializzata di tale orticola è comunque piuttosto recente , essendosi sviluppata dopo l’ultimo conflitto mondiale in concomitanza con la trasformazione delle mezzadrie e con l’abbandono dell’allevamento del baco da seta che ha reso disponibile, nella stagione primaverile una manodopera che diversamente non avrebbe trovato impiego.
Dal punto di vista documentale sono innumerevoli le fonti che annoverano l’ “Asparago di Badoere” – Morgano come una delle varietà locali più pregiate del Veneto.
L’importanza di Badoere nella produzione di asparagi, a livello provinciale, spinse l’amministrazione comunale di Morgano , ad organizzare fin dal 1968 la “Prima mostra Provinciale dell’asparago”, tradizione che si tramanda ancora oggi.
La particolare combinazione dei fattori produttivi, quali manualità ed artigianalità, unitamente ai fattori pedo-climatici dell’area delimitata consente dunque a questo tipo di produzione di differenziarsi con decisione da tutto il comparto di riferimento.

 

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