Asolo Free Music Festival 2010
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Asolo
Free Music Festival 2011 - il programma
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Asolo, Campi sportivi
ex ospedale.
Giovedi’ 9 settembre Carmen Consoli,
venerdi’ 10 settembre Marky Ramone,
sabato 11 settembre Africa Unite.
L’Asolo Free Music
Festival nasce nel 2005 da un’idea di Andrea Dal Mina e
Denny Gazzola, con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare Don
Flavio Facchin, padre missionario in Senegal da Asolo, che da
vent’anni segue la parrocchia di Dakar in Senegal.
Oltre a raccogliere fondi,
il festival nasce anche per portare cultura e spettacolo nell’asolano
invitando artisti nazionali ed internazionali che con la loro
presenza aiuteranno a sensibilizzare gli spettatori a donare per
la missione appunto di padre Flavio.
Dopo la prima edizione nasce
l’Associazione Culturale Tutti in Basso, che vanta circa
un centinaio di volontari che partecipano gratuitamente per la
realizzazione del festival. In cinque anni il festival ha visto
la presenza di circa 40.000 persone e la partecipazione di artisti
musicali e tetrali molto importanti del panorama nazionale tra
i quali: Marco Paolini, Paolo Rossi, Morgan, Elio, Afterhours,
Marlene Kuntz, Baustelle, Verdena, Giuliano Palma & The Bluebeaters,
Bandabardò, etc…. aiutando ad emergere anche band
locali.
Per l’edizione 2010
il festival oltre a sostenere la parrocchia di Padre Flavio Facchin,
sosterrà anche il progetto Puzzle della Vita che sta cercando
di aiutare quei bambini provenienti dalla zona della Pedemontana
che soffrono di paresi cerebrale infantile a potersi curare a
Cavaso del Tomba piuttosto che recarsi mensilmente a Salerno per
ricevere le cure necessarie con le spese tutte a carico delle
famiglie.
Il programma 2010
Giovedi’
9 settembre 2010 – apertura cancelli ore 19.00
vedrà la
partecipazione di Carmen Consoli, la quale ha
abbracciato il progetto appieno, con band di spalla Fabio Abate,
Thony, Mutual Joist e Signorsolu.
Venerdi’ 10 Settembre 2010 – Apertura Cancelli
Ore 19.00
entrata gratuita
con Headliner della serata sarà Marky Ramone (USA)
con la sua band che rivisiterà il repertorio dei leggendari
Ramones e presenterà i pezzi del suo album.
Le band che si esibiranno
saranno inoltre Bud Spencer Blues Explosion, Beer Beer Orchestra
(F), Melt e Ground Sound Heroes
sabato 11 settembre 2010 – apertura cancelli ore
19.00
entrata gratuita
con il ritorno della reggae band più famosa d’Italia,
gli Africa Unite e a seguire Rain Flowers (band
vincitrice dell’Asolo Free Contest 2009), Gattamolesta,
Gli Incolti e The Boots.
Vi è la possibilità per gli artisti che desiderano
partecipare all’edizione dell’Asolo Free Contest 2010
di portare il proprio cd/demo al festival per essere selezionati
ed essere presenti all’edizione 2011.
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L’AsoloFree
Music Festival per “il puzzle della vita”
L’Associazione Culturale Tutti in Basso ha grandi ambizioni
per la sesta edizione dell’Asolofree Music Festival! Come
sempre l’abbinamento è Grande Musica e Attività
Benefiche Sociali.
Annunciamo quindi il nostro programma che vede un giovedi sera
all’insegna della grande musica di Carmen Consoli e rivolto
alla raccolta fondi e divulgazione del progetto “Puzzle
Crosystem” dell’Associazione “Il Puzzle della
Vita”, che la nostra associazione ha pienamente condiviso.
L’Associazione
“Il Puzzle della Vita” nasce su iniziativa di un
gruppo di famiglie locali legate alla quotidiana necessità
di combattere la Paralisi Cerebrale Infantile e dalla necessità
e volontà di sperimentare cure moderne ed innovative
per migliorare le capacità motorie e l’autonomia
nella vita quotidiana dei loro figli.
L’Associazione
Tutti in Basso, ha chiesto al Puzzle della Vita:
Che cos’è
la Paralisi Cerebrale Infantile?
La paralisi cerebrale
infantile è la perdita più o meno estesa di tessuto
cerebrale, conseguente ad una lesione del sistema nervoso centrale.
La malattia colpisce 2-3
bambini su 1.000 nati in fase perinatale (prima/durante o appena
dopo la nascita) e si manifesta entro i primi 12 mesi di vita
in forme molto diverse nei singoli casi.
La paralisi cerebrale infantile
è un disturbo persistente, ma non progressivo, ed i sintomi,
che mutano nel corso del tempo, possono beneficiare di trattamenti
riabilitativi.
Qual è
lo scopo del Puzzle della Vita?
In tempi passati
la paralisi cerebrale infantile non era affatto oggetto di specifiche
ricerche, in quanto la diagnosi era ritenuta irreversibile e
non affrontabile.
Oggi, le applicazioni in
campo riabilitativo hanno invece evidenziato i possibili progressivi
miglioramenti.
Lo scopo del Puzzle della
Vita è quello di far conoscere questa patologia e di
far notare che esistono trattamenti riabilitativi più
efficaci della chirurgia o del botulino, finora utilizzati.
Queste cure alternative però costano molto e rimane a
carico delle famiglie trovare i fondi necessari per dare un
futuro migliore ai propri figli.
Da qui nasce il
Puzzle della Vita che ha gli scopi principali di:
- diffondere la
conoscenza di diagnosi e terapia;
- dare appoggio e sostegno
alle famiglie che si trovano ad affrontare la malattia;
- condividere nuove conoscenze,
ricerche e terapie;
- stabilire un proficuo
rapporto con altre realtà che hanno a cuore lo stesso
tema, nell’ottica della reciproca collaborazione.
Che cos’è
il Crosystem?
La tecnica innovativa
terapeutica del Cross System consiste nell’utilizzo di
uno specifico apparecchio elettromedicale, il CroSystem appunto,
che, abbinato ad una adeguata terapia, allevia le degenerazioni
della tetra paresi spastica muscolare, in alternativa alla chirurgia
o all’utilizzo del botulino.
L’innovativo strumento
è di grande utilità per la normalizzazione del
tono muscolare ed il miglioramento delle performance motorie
e opera attraverso una leggera stimolazione meccanica di tipo
vibratorio, producendo un aumento del controllo motorio.
Il Crosystem agisce su specifici
recettori che raccolgono questi stimoli vibratori e li inviano
al cervello, il quale va a normalizzare il tono muscolare, così
da ridurre sensibilmente l’ipertono che si presenta frequentemente
in caso di paralisi cerebrale infantile, ictus, sclerosi multipla
e in tutte le altre paralisi spastiche.
La terapia è assolutamente
non invasiva e indolore e non prevede l’utilizzo di iniezioni
né farmaci.
Il trattamento, per ogni
singolo muscolo, dura tre giorni consecutivi con una terapia
quotidiana della durata di 30 minuti. Su ogni muscolo trattato
si devono eseguire, nel corso dei mesi, almeno 2 richiami che
rappresentano la terapia minima per avere il massimo della risposta
muscolare.
Gli effetti sono: ottimizzazione
del tono muscolare, resistenza alla fatica, incremento della
forza e della coordinazione motoria, sblocco articolare.
Se il muscolo è particolarmente
spastico (rigido) e il paziente non ha alcuna capacità
di movimento volontario, il CROSYSTEM agisce solo come decontratturante.
Se invece il paziente riesce, anche minimamente, a produrre
una contrazione durante l’applicazione del CROSYSTEM il
risultato sarà duplice:
- Scioglimento
della spasticità
- Recupero della funzione
muscolare
Il Progetto “Puzzle CroSystem”
Fino ad oggi,
le famiglie aderenti al Puzzle della Vita, tutte della zona
Pedemontana, si sono sottoposte alle terapie CroSystem a Montecorvino
Pugliano, in provincia di Salerno, con conseguenti lunghi e
disagevoli spostamenti. A ciò si aggiunge il fatto che,
in quanto sperimentale, i costi per la terapia sono interamente
a carico delle famiglie.
L’acquisto
del Crosystem e l’avvio di un progetto terapeutico in
Veneto è una spesa che il Puzzle della Vita ha deciso
di affrontare per dare la possibilità ai propri figli
di migliorare con le giuste cure in centri qualificati.
Ad oggi, oltre
all’acquisto dell’apparecchio, la cui spesa è
stata interamente anticipata dalle famiglie che aderiscono all’Associazione,
si è provveduto all’affitto di una sala presso
una cooperativa locale, all’addestramento di 2 terapisti
e al coinvolgimento di una fisiatra che hanno accolto il progetto
sperimentale.
Molto ancora rimane
da fare per l’avvio effettivo dei trattamenti di cura;
molte ancora le spese per l’acquisto di attrezzature,
lettini e di quanto necessario per il funzionamento del processo
terapeutico; lunga ancora la strada per far sì che il
progetto, dopo una prima fase sperimentale, possa essere riconosciuto
come metodo efficace a tutti gli effetti e quindi, nel futuro,
convenzionato al nostro servizio sanitario nazionale.
“Il Puzzle della Vita” e “Tutti in Basso”:
perché insieme si può!
A questo progetto
si unisce l’Associazione Tutti in Basso, quale associazione
benefica e culturale, per collaborare alla divulgazione di questa
importante “missione” e, per quanto possibile, sostenerla
anche con un contributo economico, nella piena convinzione che
insieme si può!
Un puzzle si compone
di molti pezzi che da soli non sono nulla… insieme danno
vita ad un’opera fantastica… e più sono i
pezzi, più sarà bello metterli assieme!
articolo tratto
da www.time-to-lose.it
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