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Antennacinema
Dal 18 marzo al 29 aprile ogni giovedì a Conegliano

Dal 18 marzo al 29 aprile
ogni giovedì (Pasqua esclusa) a Conegliano (TV) torna Antennacinema.
Le proiezioni, ad ingresso
libero e gratuito, al multisala Méliès.
Antennacinema 2010, l'erotismo
di Samperi e lo sguardo sull'altro (tra verità e menzogna)
Dal 18 marzo,
e per sei giovedì consecutivi escluso quello di Pasqua, a
Conegliano (TV) torna Antennacinema con un omaggio a Salvatore Samperi,
regista padovano scomparso un anno fa, e un viaggio nel cinema dello
sguardo sull'altro, sia esso turco, rumeno, moldavo, africano, che
è stato il filo rosso della rassegna coneglianese di questi
anni. |
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Le sei serate con il grande
cinema e con i suoi protagonisti, confezionate dal direttore artistico
Michelangelo Dalto per gli aficionados della manifestazione, saranno come
di consueto sdoppiati in due appuntamenti, alle 18.30 e alle 21.
Non mancherà un rimando
all'evento più importante che la città ospita fino a giugno,
la mostra di Gian Battista Cima, con proiezioni di documentari d?arte
alla scoperta di Carpaccio e Giorgione, coevi al pittore coneglianese
(giovedì 22 aprile, ore 18.30).
Tutte le proiezioni saranno
su pellicola avranno luogo al multisala Méliès.
L'ingresso è libero e gratuito.
LE TRE ANTEPRIME
NAZIONALI A CONEGLIANO
Tra i film proposti, tre
sono vere e proprie anteprime nazionali: il documentario di Antonello
Sarno Salvatore Samperi. Raccontando i sogni (Italia, 21', 2009), un cine-ritratto
del regista padovano attraverso interviste agli attori con cui lavorò,
presentato finora solo alla 66ª Mostra del Cinema di Venezia a settembre
(giovedì 25 marzo, ore 21).
Ma sarà un'anteprima
anche la proiezione di Il colore delle parole (Italia, 70?, 2009) di Marco
Simone Puccioni, che racconta storie di immigrati radicati da decenni
nel nostro Paese ma non ancora cittadini, anch'esso presentato a Venezia
(giovedì 8 aprile, ore 20.30).
E sarà, infine, un'anteprima,
alla presenza del regista, la proiezione del documentario Valentina Postika
in attesa di partire (Italia, 77', 2009) di Caterina Carone, premiato
come Miglior Documentario Italiano 2009 al Torino Film Festival e con
il Premio Solinas Documentario per il Cinema 2008 (giovedì 29 aprile,
ore 21).
L'OMAGGIO A SALVATORE
SAMPERI: IL CINEMA ANTI-BORGHESE
I cinque film di Samperi
in programma restituiscono la poetica di un cineasta considerato a torto
'minore'. Incasellato troppo semplicisticamente nel cinema erotico d'autore
(i suoi film consacrarono Laura Antonelli e Lisa Gastoni come sex symbol
degli anni Settanta), il regista veneto, specialmente con le sue prime
opere, ha invece portato avanti una critica serrata alla famiglia borghese,
'democristiana', auspicandone il disfacimento.
Uccidete il vitello grasso
e arrostitelo (1970), Grazie zia (1968), Un'anguilla da 300 milioni (1971)
si collocano in questo filone. Liquirizia (1979) mette invece sullo schermo
un altro tema a lui caro: la rabbia studentesca pre-68 (il film è
considerato l'American Graffiti italiano). La satira, cupa e amara, alla
società del suo tempo è debitrice infatti della sue esperienze
politiche, a partire dall'adesione al Movimento Studentesco.
L'ultimo film in rassegna,
infine, Casta e pura (1981), segna l'inizio del declino della sua cinematografia,
che per tutti gli anni Ottanta cederà alle lusinghe del mercato.
«Dopo quel periodo di declino - spiega Antonello Sarno, regista
del documentario che lo omaggia - Samperi ritroverà la sua strada
in televisione, firmando fiction di pregio e di successo per Canale 5
quali Madame (2004), Il sangue e la rosa (2008), L'onore e il rispetto
(2006 e 2009), con cui ha esplorato il genere del melò, che gli
era congeniale».
«I titoli di Samperi
a disposizione sono pochi, quelli in programma, tuttavia, sono rappresentativi
della sua poetica e riescono a dare il senso del suo lavoro - spiega Michelangelo
Dalto, direttore artistico di Antennacinema -. In particolare, Liquirizia
(1979) e Un'anguilla da 300 milioni (1971) sono due veri e propri gioielli.
Con questo omaggio, vogliamo ricordare un regista veneto, padovano, scomparso
nell'aprile scorso, i cui film con troppa faciloneria sono stati classificati
di serie B. Lo dimostra la scelta dell'edizione 2009 della Mostra del
Cinema di Venezia, che ha deciso di omaggiarlo con la proiezione di Uccidete
il vitello grasso e arrostitelo (1970) e del documentario di Antonello
Sarno».
I film di Samperi
in rassegna:
Giovedì 18 marzo,
ore 18.30: Uccidete il vitello grasso e arrostitelo (Italia, 92',1970)
Giovedì 25 marzo,
ore 21: Grazie zia (Italia, 94', 1968)
Giovedì 8 aprile,
ore 22: Liquirizia (Italia, 96', 1979)
Giovedì 15 aprile,
ore 21: Un anguilla da 300 milioni (Italia, 109', 1971)
Giovedì 29 aprile,
ore 18.30: Casta e pura (Italia, 95', 1981)
IL CINEMA DELLO SGUARDO
SULL' ALTRO TRA VERITÀ E MENZOGNA
In questi anni Antennacinema
ha indagato lo sguardo dell'altro e lo sguardo sull'altro, con incursioni
nel cinema africano, rumeno e turco e nel cinema italiano che dà
voce alle rappresentazioni dei rapporti, complessi e contraddittori, tra
noi e l?altro, l?immigrato, lo straniero.
Nella proposta 2010, c'è
la sintesi di questo percorso.
Torna lo sguardo sull'Africa
con Il canto delle spose (Francia, 100?, 2009) della regista franco-tunisina
Karin Albou (giovedì 18 marzo, ore 21). Torna
lo sguardo sulla Romania con Racconti dell'età dell'oro (Romania,
100', 2009) di Cristian Mungiu. Ma torna anche il nostro sguardo su di
loro, sull'altro. Con la sezione 'Italia e Turchia: il turco immaginario',
attraverso tre film di grandi registi
italiani - Harem (Italia/Francia, 96', 1967) di Marco Ferreri (25 marzo,
ore 18.30), Il feroce Saladino (Italia, 94', 1937) di Mario Bonnard (8
aprile, ore 18.30) e Nostra Signora dei Turchi (Italia, 125' , 1968) di
Carmelo Bene (18 aprile) - Antennacinema propone un acuto scandaglio dei
nostri stereotipi, e dei loro rovesciamenti. Stereotipi che certo cinema
ha contribuito a costruire, e che certo cinema ha contribuito a smantellare,
lasciando sedimenti nella nostra cultura che condizionano le percezioni.
La sezione 'Sguardi incrociati'
porta in sala il cinema che vuole rompere gli stereotipi e i pregiudizi,
restituendoci il volto vero dell'altro, quello addolorato, quello che
più ci assomiglia. Rientrano in questo filone sia Il colore delle
parole (Italia, 70', 2009) di Marco Simon Puccioni sia Valentina Postika
in attesa di partire (Italia, 77', 2009) di Caterina Carone.
Il percorso che Antennacinema
offre con queste visioni è anche meta-cinematografico. Perché
porta con sé un discorso sulla duplice anima del cinema, 'macchina
dei sogni' che con tanta naturalezza può dire la 'verità',
mostrando l'uomo e la sua umanità, e con altrettanta naturalezza
può 'mentire' ed essere contro l?altro, formidabile arma di propaganda.
Antennacinema è sostenuta
dal Comune di Conegliano, dalla Provincia di Treviso e dalla Regione Veneto.
È realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale
di Cimematografia - Cineteca Nazionale, la Cineteca di Bologna, Rai Cinema,
Mediaset Spa e con Méliès Cinema.
Il programma completo su
www.antennacinema.it
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