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Altamarca a Modena Artigiana dal 26 al 28 febbraio
Edizione all’insegna della qualità e dell’alimentazione mediterranea. Ospite principale l’Altamarca Trevigiana alla fiera dedicata all’artigianato. Espositori da tutti Italia, segue il successo di Modena Antiquaria dove Massimo Bottura che ha preparato menù classici emiliani con la solita verve innovativa. L’Altamarca si presenta con “OSTE E CUCINA” tipico locale dei Borghi Antichi in sasso a vista che si vedono fra i vigneti delle colline trevigiane, come la famosa “Osteria senz’oste”. Dal 26 al 28 febbraio, tutti i giorni dalle 15 alle 23 degustazione e assaggio dei prodotti del Parco-Distretto Agroalimentare dell’Altamarca.
In vetrina il meglio della produzione di collina di stagione e a KM ZERO, patria di prodotti leaders come il Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Spumante, l’Asolo Docg Prosecco Superiore Spumante, il Prosecco Spumante Doc, i Colli di Conegliano Doc,i Colli Asolani e Montello Doc, la Casatella Dop, la Soppressa, l’olio extra vergine d'oliva Dop Pedemontana Veneto. In esposizione miele, i marroni(castagne grosse) Igp Combai e di Monfenera, fagioli di Levada, piselli di Borso e tanti altri.
Nel ‘500 la Marca Alta è descritta come luogo salutistico dove “...nascono ottimi frutti, olio perfetto, vini preziosi che sono fatti degni delle mense dei maggiori principi di Germania”. I dispensieri delle mense dei dogi di Venezia sono i principali acquirenti; i dispensieri dei re di Boemia e di Polonia descrivono come il tragitto era costoso e impervio, ma che valeva i grandi prodotti che acquistavano in Alta-Marca. Antonio Bacci, turista, gastronauta e medico di Papa Sisto V, scrive nel ‘600 che i vini delle colline della Alta Marca Trevigiana giungono abbondantissimi fino a Roma per tutti i Pontefici. E l’imperatore Federico III di Germania, morto nel 1493, lasciò scritto di avere una volta recuperata la salute grazie ai prodotti agricoli e alimentari della Pedemontana Trevigiana che aveva consumato per lungo tempo. Diventa un territorio frequentato dai nobili veneziani e dai ricchi commercianti per l’aria salubre e l’ambiente salutistico dei colli più vicini alla Serenissima, è elevato come patria del buon vivere e viene indicato sulle mappe come “il giardino di Venezia”.
Altamarca: una destinazione che unisce il mare di Venezia e le montagne delle Dolomiti.
“Altamarca Colline del Veneto – afferma il presidente Giampiero Possamai – è una agenzia di marketing territoriale, diversa dalle altre, che possiede gioielli naturali da promuovere in Italia e nel mondo. Stiamo creando un albergo diffuso, un parco agroalimentare, un distretto della cultura gastronomica con Università e Enti, una meta del buongusto e della ospitalità ricco di percorsi naturalistici per il tempo libero in bicicletta, piedi e cavallo, manifestazioni sportive.”
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