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Dalla tavolozza del Giorgione alla 'tavola' del ‘500

A Castelfranco due giornate su cibo e cucina nel Rinascimento Italiano

venerdì 12 e sabato 13 marzo a Castelfranco Veneto

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Giorgione 500 : Mostra del Giorgione a Castelfranco Veneto

È un incontro internazionale quello che si terrà venerdì 12 e sabato 13 marzo a Castelfranco Veneto dal titolo “Cibo, cucina e tavola nel Rinascimento italiano, con un omaggio a Giorgione”. Due intense e intriganti giornate di studio organizzate dal Corso di Laurea in “Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione” dell’Università di Padova con il Dipartimento di Storia delle Arti visive e della Musica, col patrocinio della Città di Castelfranco Veneto e della Regione del Veneto e il sostegno del Credito Cooperativo Trevigiano, della Fondazione Villa Emo e dell’Istituto Alberghiero di Castelfranco Veneto.

È proprio nel clima rinascimentale che ha origine un nuovo modo di considerare il cibo tanto che, ancora oggi, retaggi di quella “rivoluzione del palato” sono alla base della cucina italiana ed europea.
Affrontare il tema della tavola in quel dato periodo storico significa soprattutto ripercorrere tutta la letteratura prodotta da umanisti, eruditi , medici e cultori della gastronomia dal Medioevo al Rinascimento: sono riflessioni tecniche, opere poderose, manuali, classificazioni, indicazioni dietetiche, ma anche scoperte di nuovi prodotti che oggi definiremo tipici del territorio, decaloghi nell’arte del banchetto. Tutto concorre però a riscoprire e reinventare il cibo alla luce del quel “cambiamento rivoluzionario” che mutò anche il modo di vivere.
Il Rinascimento quindi non è solo letteratura, architettura, pittura o musica, ma anche una nuova way of life che tocca economia, politica, società e vita. Ed è con questo spirito che il Convegno internazionale intende toccare tutto quello che riguarda la “tavola” cinquecentesca attraverso le relazioni dei maggiori esperti italiani e stranieri.


Venerdì 12 marzo alle ore 9.00 al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, dopo i saluti di Giuseppe Zaccaria, Rettore dell’Università di Padova, Maria Gomierato, Sindaco di Castelfranco, Francesco Favotto, Presidente del Corso di Laurea in “Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione”, e Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, interverranno per l’Università di Padova, coordinati da Paolo Scarpi, Alessandro Ballarin sulla figura del Giorgione, Gregorio Piaia sull’immortalità dell’anima nel Cinquecento mentre Antonio Lovato, illustrerà le stampe musicali di Ottaviano Petrucci. A seguire sarà la volta di Marino Zorzi, Biblioteca Nazionale Marciana, sulla realtà della stampa nel XVI secolo.
Dalle 16.00, sempre al Teatro Accademico, coordinati da Maurice Aymard, nella sezione dal titolo Il cibo nel Rinascimento, Patrick Rambourg, tra i massimi esperti della storia e della cultura della cucina in Francia, traccerà una panoramica dei métiers de bouche a Parigi, mentre Eugenio Menegon, Boston University, illustrerà le strategie della Serenissima per tenere aperte le vie delle spezie dall’Oriente. Infine Ivano Paccagnella, Università di Padova, riprendendo alcune ricette di Michele Savonarola e Alvise Cornaro spiegherà gli aspetti dietologi tipici dell’epoca rinascimentale.

Sabato 13 marzo a Villa Emo di Fanzolo a Vedelago dalle ore 10.00 sarà la volta della “Cucina e la tavola”: Danilo Gasparini, oggi all’Università di Parigi VII, partendo da alcuni diari privati illustrerà la struttura e i livelli dei pranzi e delle cene dell’epoca. Ariel Toaff, autore di “Mangiare alla giudia” parlerà delle relazioni fra la cucina veneziana e quella ebraica, mentre Allen Grieco, Direttore del Centro Sudi di Harvard sul Rinascimento italiano, spiegherà la “scoperta” della tavola nel Rinascimento.


Per informazioni: segreteria.castelfranco@unipd.it e www.agraria.unipd.it/cucina1500



 

 

 

 

 

 

 

 
























 

 

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